LO IODIO 131 RADIOATTIVO E' IN EUROPA: DALLA FRANCIA RAGGUAGLI.

Traduco nel seguito queste note di organi “ufficiali”, con alcuni ragguagli pratici. A dire il vero a leggerle con riflessione  c’è amaramente da  sorridere … soprattutto pensando a quante radiazioni “non dette” ci girano intorno  grazie alla guerra di “liberazione”che si sta svolgendo nel Mediterraneo, o a quella -non più lontano per noi-  di “diritto di terra promessa” (men che mai all’arma bianca, semmai al fosforo bianco) e a quelle cheda decenni le armi nucleari delle ultime guerre ci regalano, per non parlare dei test nucleari proprio dei Paesi in cui sono attivi questi solerti organi occidentali di ricerca…

Comunque sia altrettanto incosciente è ignorare il danno. Quindi attenzione, buon senso, coraggio e rafforzamento dei corpi sottili (la vera risorsa di protezione, alla fine) oltre che intelligenza,  conoscenza e pratica di discipline di vita e alimentazione. La naiività (l’ingenuità) e l’emotività, anche se rivolte ai “mondi e le energie di luce” sono per me l’ultimo compagno da mettersi accanto in questo viaggio di chiusura di ciclo.

Chi si sente angosciato da questi toni, non legga…la speranza non è superstizione o la celata paura che si traduce in slogan “positivi” e vite da struzzoLa speranza è ovviamente verso al Vita, e non questo delirio di psicopatici al comando, ma verso la nuova cultura ed epoca che inevitabilmente avanza. Epoca e cultura che non potremo, per chi ci sarà, riconoscere con gli stessi occhi, gli stessi meccanismi e parametri fino ad ora usati.

E meno male, dopotutto: i risultati da almeno 2000 anni (ma c’è da credere che sia molto più lungo questo tempo) sono fallimentari. La storia si ripete sempre, gli individui sono sempre più schiavi, prigionieri e soggiogati da paura ed egoismi, sempre più alienati e meccanici verso madre natura, che ci permette condizioni di vita . 

Il cambiamento si impone  per la sopravvivenza della razza umana e non solo del suo corpo. E comunque il cambiamento è in cammino, per fortuna e  non solo perché è un “nostro desiderio”, men che mai perché ce lo meritiamo come collettivo. Tuttavia, come veggenti, ispirati, visionari e anime elevate hanno da sempre detto… il ”reset”, la pulizia e un nuovo ordine  non saranno senza dolore e sconvolgimento.
Lo sappiamo, non è vero?
Cristina Bassi

In Europa, i rischi associati alla contaminazione di iodio 131 non possono più essere ignorati. Lo dice il CRIIRAD, un ente ONG di ricerca francese  sulla radioattività.  L’ente sta dando avvisi per le donne incinta e i neonati , in merito al  “comportamento rischioso” di assumere latte o vegetali a foglie larghe.

Dopo che la nube radioattiva, proveniente dall’incidente nucleare di Fukushima, ha raggiunto  l’Europa alla fine di marzo u.s,  il  CRIIRAD, ha detto di aver rilevato iodio radioattivo 131 nell’acqua piovana del sud-est della Francia.

In un test parallelo. L’Istituto Francese per la Protezione da Radiazione e Sicurezza Nucleare
(IRSN), ovvero l’istituzione pubblica che fa monitoraggio dei rischi nucleari e da radiazioni, ha trovato lo iodio 131 nel latte. In tempi normali, non si dovrebbe riscontrare iodio 131 in acqua piovana e latte.

In risposta a migliaia di richieste da parte dei cittadini preoccupati del fallout in Europa dal disastro nucleare di Fukushima, il CRIIRAD ha compilato  un pacchetto di informazioni sui rischi di contaminazione da iodio 131 in Europa.

Il documento, pubblicato il 7 Aprile, mette in guardia dal consumare acqua piovana e dice che i gruppi vulnerabili sono i bambini e le donne incinta e che allattano. Costoro dovrebbero evitare di consumare vegetali a foglia larga, latte fresco e formaggi cremosi.

Non si possono più considerare irrilevanti i rischi derivanti da contaminazione prolungata tra i gruppi vulnerabili  della popolazione, quindi ora è necessario evitare un “comportamento rischioso,” ha dichiarato il CRIIRAD, che allo stesso tempo, però, sottolinea che non serve chiudersi in casa o prendere pastiglie di iodio.

CRIIRAD dice anche che le sue informazioni non sono applicabili solo alla Francia, ma anche ad altri Paesi europei, poichè il livello di contaminazione dell’aria al momento è lo stesso in Belgio, Germania, Italia e Svizzera.

I dati che provengono dalla costa occidentale degli USA, che ha ricevuto il fallout radioattivo  6-10 giorni prima della Francia, rivela che là sono 8-10 volte maggiori.

L’istituto sottolinea anche non c’è rischio a stare sotto la pioggia senza protezione, ma che c’è a consumare acqua piovana .

Per quanto riguarda l’acqua del rubinetto, grandi bacini sotterranei o ampi fiumi  non dovrebbero presentare problemi. Ma l’istituto suggerisce che la situazione idrica proveniente da riserve che raccolgono acqua piovana  da uno o più spartiacque, come laghi sui pendii, debba essere esaminata più attentamente.

Per quanto riguarda bagnare il proprio orto con l’acqua piovana, il CRIIRAD avverte di bagnare solo la terra e Non le foglie dei vegetali, poichè l’assorbimento è più veloce e significativo sulle foglie che sulle radici.

Spinaci, insalata,  cavoli e altri vegetali a foglia larga sono particolarmente sensibili allo iodio 131, se coltivati all’esterno ed esposti all’acqua piovana. Lavare i vegetali NON è di aiuto, poichè lo iodio 131 è metabolizzato dalle piante in modo molto veloce, fa notare il CRIIRAD.

Latte fresco e formaggi molli e cremosi, come carne proveniente da bestiame che è stato all’esterno e ha mangiato l’erba, cosi come i cibi che sono stati indirettamente contaminati, devono essere monitorati.  La contaminazione in latte e formaggi di capra e pecora può essere più amplificata che nel latte di mucca.

La  Euratom Directive (direttiva Euratom) del 13 May 1996 stabilisce i principi generali per gli standard di sicurezza sulla protezione nucleare in Europa. Secondo la direttiva, l’impatto della attività nucleare può essere ignorata se le dosi di radiazione non eccedono 10micro sieverts (mSv) all’anno. Oltre questo valore, si devono prendere in considerazione misure possibili per ridurre l’esposizione

Mentre lo iodio radioattivo 131  è per lo più presente nell’aria sotto forma di gas, il CRIIRAD fa notare che nel caso del fallout di Fukushima , il maggior problema è limitare la ingestione di iodio 131. (qualche punto interrogativo sorge, dato che si sta parlando di fuoriuscita di plutonio e uranio, ben peggiori dello iodio, ndt)

CRIIRAD fa notare che la quantità di  iodio 131 in grado di fornire una  dose di 10 mSv varia enormemente dall’età del consumatore. I bambini fino a 2 anni sono i più vulnerabili e l’ingestione di 50 becquerel (Bq) è abbastanza per fornire al corpo una dose di 10 mSv, a detta dell’Istituto. Se il cibo (vegetali a foglie, latte etc.) contiene tra 1 e 10Bq per kg o di più,  è possibile che il riferimento di 10 mSv possa essere superato in due o tre settimane, aggiunge.

valori di iodio radioattivo131 misurati dall’Istituto Francese per la Protezione da radiazioni e sicurezza nucleare (IRSN) negli ultimi giorni indica i seguenti livelli di variazione:
– 0,08 Bq/kg in insalata, spinaci, porri in Aix-en-Provence,
–  0,17 Bq al litro nel latte a Lourdes
– 2,1 Bq al litro in latte di capra in Clansayes.

Il CRIIRAD fa noatre che “elevate quantit di materiale radioattivo sono state rilasciate dall’impianto nucleare di Fukushima Daiichi a partire dal 12 March 2011. Il 5 Aprile, 24 giorni dopo l’incidente, questo rilascio di sostanze continua.

Questo significa che “le masse contaminate trasportate dall’aria, in Europe, dureranno fintanto che c’è movimento  dei gas di aerosl radioattivi sopra i 15,000 km.”
(ma avranno fatto misure – questi signori- anche per le scie chimiche?, ndt)

L’Istituto ha messo anche in guardia sul fatto che se verranno rilevati più incendi o se gli operatori saranno costretti a rilasciare più vapore per prevenire esplosioni ad idrogeno, ci sarà una ulteriore e notevole fuoriuscita di scorie radioattive.

Fontehttp://www.euractiv.com/en/health/radiation-risks-fukushima-longer-negligible-news-503947
traduzione Cristina Bassi

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