Napoli, un altro sabato di sangue sulle strade: schianto fatale per una coppia

Moto contro auto. I centauri non avevano indossato il casco. Forse eccessive le velocità dei veicoli. Ferito anche l’automobilista.E in serata altri due incidenti con feriti.

Il corpo di una delle vittime (©NewFotoSud/Giacomo Di Laurenzio)
di Maurizio Cerino

NAPOLI – Ancora un sabato sera all’insegna della tragedia nelle strade di Napoli. Un uomo e una donna, a bordo di un moto di grossa cilindrata, sono morti nello scontro con una Mercedes. L’incidente è accaduto nel quartiere di Pianura, in via Alfredo Cappelli, tra la onfluenza con la via di Marano e l’innesto con via Cannavino. Illuminazione insufficiente, utenti della strada non proprio ligi al rispetto delle norme del codice: Pianura è ritenuta zona a elevato rischio incidenti.

La nuova tragedia del sabato sera (a due settimane dal dramma di via Petrarca, dove tre giovani sono morti dopo un un volo di 40 metri) fa aggiungere alla macabra contabilità delle morti stradali altri due giovani, una coppia di fidanzati. Lui Giovanni M., 27 anni, un matrimonio non riuscito alle spalle e un bambino di poco più di un anno; lei 23enne, di nazionalità ucraina. Sono su un’Honda 600 Transalp: con loro hanno i caschi ma sono stati trovati sulla sede stradale con i cinturini legati: segno che li tenevano al braccio senza averli indossati.

La moto ha appena superato il pericoloso innesto a “U” di via Cannavino in via Cappelli. Dalla direzione opposta giunge una Mercedes classe B. Nessuno dei due veicoli procede a velocità consona per il tipo di strada: lo testimoniano la scarpa di lui, ben allacciata ma persa dal piede, a diversi metri dal corpo e le calzature di lei, schizzate molto lontano. Forse la moto si è eccessivamente allargata per immettersi in via Cappelli; forse la Mercedes procede senza tenere la destra. Fatto è che c’è un primo impatto tra moto e l’angolo anteriore sinistro della vettura, seguito istantaneamente da un secondo impatto nella fiancata sinistra. La moto cade trascinando con sé i due passeggeri. Nel punto preciso della caduta resta un cappellino di pelle con visiera, che indossava forse Giovanni. Le striature sull’asfalto sono evidenti e proseguono fino alla biforcazione di via Cappelli con la via di Marano, dove verrà trovata la moto, praticamente integra, se si eccettuano i graffi sul serbatoio.

Ma i corpi di Giovanni e della fidanzata (la polizia municipale non ha voluto fornire le generalità della donna) giacciono esanimi una decina di metri prima del punto dove si è fermata l’Honda: circondati da una copiosa pozza di sangue. Il sordo tonfo dell’impatto attira l’attenzione degli abitanti di un palazzo. Qualcuno avverte polizia e i 118. Un’ambulanza con medico al seguito giunge in pochi minuti. Qualsiasi tentativo di cercare di rianimare i due fidanzati è inutile: la morte è stata praticamente istantanea, causata, per entrambi, da profondi traumi alle rispettive teste. Al medico non resta che certificare il decesso e registrarne l’orario. Anche il guidatore della Mercedes è rimasto ferito, ma in maniera non grave, stando a quanto si è appreso. Risulta pertanto falsa la notizia iniziale che si era diffusa circa una sua fuga. L’uomo, anche lui giovane, è stato accompagnato in ospedale dov’è tenuto in osservazione.

Sul posto sono giunti gli agenti di polizia municipale della locale unità operativa e quelli del nucleo di infortunistica stradale per i rilievi del caso, coordinati dall’ufficiale di turno. Operazione non facile perché, in un primo momento gli operatori sono stati tratti in inganno da materiale frantumato di auto che invece era di un precedente tamponamento, senza feriti. In via cappelli si è radunata subito una folla di parenti e amici. Poco dopo lo straziante arrivo della madre di Giovanni M., accompagnata da un altro figlio. La madre della fidanzata di Giovanni è stata rintracciata a Capri, dov’era a lavoro. Per lei un ulteriore tormento: data l’ora non ha avuto la possibilità di lasciare l’isola e dovrà attendere la prima partenza utile di questa mattina.

Ma la serata è appena iniziata. Mentre si stavano ultimando i rilievi in via cappelli, è giunta la notizia di ulteriori due incidenti con feriti, per fortuna non gravi. Uno a Soccavo e l’altro in via Marco Aurelio, dov’è coinvolto un minorenne peraltro sprovvisto di patente.

FONTE

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