Antibufala: il comunicato Federconsumatori contro il numero "succhiaricarica"

comunicato FederconsumatoriQuesto articolo vi arriva grazie alle gentili donazioni di “robyalerugg” e “prampolini”. L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Sta circolando un allarme via e-mail che sembra provenire dalla Federconsumatori e segnala il presunto pericolo costituito dal numero telefonico 0141-455414. Un documento PDF che sembra generato sulla carta intestata della Federconsumatori diffonde questo terribile allarme:

TRUFFA: SE RIESCI INOLTRA A PIU’ PERSONE POSSIBILE!!!
SE RICEVETE UN MESSAGGIO SUL VOSTRO CELLULARE CHE VI PREGA DI RICHIAMARE IL NUMERO 0141 455414 OPPURE VI CHIAMANO CON QUESTO NUMERO VISUALIZZATO, NON RISPONDETE E NON RICHIAMATE PER NESSUN MOTIVO.

SE RISPONDETE ALLA SOLA RISPOSTA VI VENGONO ADDEBITATI 50 EURO,PIU’ 2,5 EURO PER SECONDO DI CONVERSAZIONE CHE NON SENTIRETE PERCHE’ IL TELEFONO SARA’ MUTO MA CONTINUERANNO A SPENDERE I VOSTRI SOLDI.

SE AVETE UNA RICARICABILE LA PROSCIUGANO INTERAMENTE ALLA RISPOSTA. SE VI CHIAMANO SPACCIANDOSI PER IL VOSTRO PROVIDER OMNITEL TIM O WIND E VI CHIEDONO DI INSERIRE UN CODICE PER UTILIZZARE AD ESEMPIO I PROGRAMMI JAVA OPPURE PER OTTIMIZZARE LE FUNZIONI DEL VOSTRO CELLULARE, NON FATE NULLA E RIAGGANCIATE IMMEDIATAMENTE PERCHE’ VI STANNO CLONANDO
LA SIM.

INFORMATE IL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE POSSIBILE.

http://www.finanza.it

La presenza del nome “Omnitel“, ormai scomparso da tempo dal panorama telefonico italiano, è un chiaro segno di datazione di quest’appello. E infatti è una vecchia conoscenza ricarrozzata: è l’allarme descritto in quest’indagine antibufala, che ne trova tracce fin dal 2001.

Il numero è in realtà innocuo: appartiene alla rete fissa di Asti e non comporta affatto gli addebiti indicati nell’appello. Nella versione originale dell’allarme, inoltre, il numero era riferito alla rete telefonica francese. La bufala è infatti arrivata dalla Francia nel 2000 (grazie a Paléonora per la segnalazione) e s’è diffusa in vari altri paesi oltre all’Italia.

In Italia ha già fatto vittime illustri: un questore della Camera e la Polizia Postale di Torino. Ora sembra essere il turno di Federconsumatori. Se volete sapere tutti i dettagli della curiosa vicenda, date un’occhiata qui.

fonte:

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