Roma, caccia ai black bloc dopo la guerra milioni di danni, 70 feriti e 12 arresti

Indagini per identificare le centinaia di teppisti che hanno tenuto in scacco le forze dell’ordine e impedito agli indignati di manifestare. Ultras del calcio tra i fermati / Video – Foto

Striscioni e manichini in piazza della Repubblica (foto Alessandro Di Meo - Ansa) ROMA – Roma si è risvegliata nel silenzio dopo le ore di follia vissute ieri per la guerriglia scatenata dai black bloc durante il corteo degli Indignati. Il ritorno alla normalità per ora è nella fine della violenza, ma le ferite alla città restano.
Le strade intorno a piazza San Giovanni mostrano i segni della battaglia ingaggiata da centinaia di teppisti con le forze dell’ordine. I mezzi della nettezza urbana stanno completando il lavoro di ripulitura iniziato ieri sera. Ma restano le carcasse delle auto – stamane meta di pellegrinaggi per foto ricordo – e i cassonetti bruciati, i tratti di selciato divelti per fare dei sampietrini proiettili, le facciate delle banche, dei negozi e degli alberghi assaltati annerite dal fumo degli incendi. Un bilancio di milioni di danni.

Il conto dei danni è ancora tutto da fare, mentre quello dei feriti è rimasto fermo a circa una settantina, di cui tre gravi, tra black block, manifestanti e forze di polizia. Venti le persone fermate, 12 quelle arrestate: cifre destinate a salire nelle prossime ore e nei prossimi giorni, quando altri responsabili delle violenze saranno identificati grazie ai filmati delle telecamere e alle testimonianze. La maggior parte dei teppisti hanno fatto ritorno alle città di provenienza e si cercherà di individuarli grazie alla collaborazione con le autorità locali. Tra i fermati ci sono persone provenienti da Bari, Trento, Catania, Siracusa, Brindisi, Varese e Napoli.

Tra gli estremisti che hanno messo a ferro e fuoco la città molti ultrà del calcio: della Lazio, della Roma, ma anche del Livorno e di altre tifoserie. Tra gli indizi della presenza dei duri del calcio anche la scritta Acab (All cops are bastard) sui muri di mezza città. E il timore di alcuni è che la partita di questa sera possa diventare occasione per nuovi, ulteriori disordini.

IL VIDEO DELL’ASSALTO AL BLINDATO DEI CARABINIERI 

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