Psyop su Gheddafi? Ognuno giudichi da sè

in questo post ci sono due foto mostrate da Aljazeera,

PRIMA FOTO MOSTRATA DA AL JAZEERA  IL MINISTRO DELLA DIFESA UCCISO

SECONDA FOTO MOSTRATA DA AL JAZEERA : GHEDDAFI UCCISO

ora 12.23 per entrambe “la foto”, aventi lo stesso numero progressivo.

fonte

http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6559/libye-seul-porte-parole-moussa-ibrahim-est-courant-etat-kadhafi-octobre-2011.html

attenzione il sito potrebbe non aprirsi, Algeria ISP è stata bloccata per molte ore……………AGGIORNAMENTO!!

Il cappellino dei New York Yankees messo alla rovescia, come un rapper. Una maglietta con il cuore trafitto dalla freccia di Cupido. Portato in braccio dai suoi compagni e acclamato come un eroe al grido di “Allah è grande”. Si chiama Mohammed Al-Bibi, ha solo 20 anni ed è l’uomo del giorno. Sarà vero oppure no, nella storia probabilmente ci entrerà lui: il ragazzo che uccise Gheddafi, quello con in mano la pistola d’oro trafugata dal corpo del dittatore.

La storia che ruota attorno agli ultimi minuti di vita del raìs è, come spesso avviene in queste occasioni, avvolta nel mistero. Le notizie via via si sono susseguite discordanti: versioni dei fatti completamente differenti e addirittura un paventato scambio di persona.

Secondo il racconto dello stesso Mohammed, era stato proprio lui a scovare Gheddafi, nascosto in una buca. Un attimo per guardarsi, la supplica “non spararmi” e poi l’esecuzione. Ma un video 2 che ha cominciato a circolare prima su internet e poi ripreso da Al Jazeera racconta una realtà diversa: una volta catturato il raìs era ancora vivo. Ferito, ma vivo: trascinato verso un pickup e fatto sdraiare sul cofano. Camicia sbottonata, capelli arruffatti, il tentativo inutile di parlare.

Un’altra versione ancora, supportata dalla testimonianza del giornalista libico Mahmoud al-Farjani, raccontava di un Gheddafi combattente fino all’ultimo. E ucciso dai colpi in combattimento alle gambe e al petto.

Un altro gruppo di testimoni ha raccontato ad al-Jazeera una terza versione. Avrebbero visto gli uomini del Cnt catturare Gheddafi, schiaffeggiarlo sul volto, sbeffeggiarlo e quindi sparargli a sangue freddo. Una tesi che potrebbe essere compatibile con il video diffuso dal network.

Nel frattempo i siti web vicini al Consiglio di transizione nazionale davano un altro nome e cognome del miliziano che avrebbe ucciso il raìs, cioè quello di un altro ragazzino, il 18enne Ahmed al-Shibani. Anche lui portato in trionfo dai suoi compagni con in mano la pistola personale di Gheddafi. Cioè la stessa scena, ma con protagonista diverso. Mohammed però la pistola d’oro in mano ce l’aveva davvero, a beneficio dei fotografi.

Di sicuro la questione non riguarda solo chi e come finirà sui libri di storia. Di mezzo ci sono tanti soldi. Sulla testa del dittatore libico pendeva infatti una taglia da 20 milioni di dollari, “vivo o morto”. E per chi saprà raccontare meglio la propria versione dei fatti il futuro è assicurato.

 

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