ANATOMIA DI UNA MENZOGNA

di mcc43

Catturato Mansour Daw,

capo della sicurezza di Muhammar Gheddafi

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Di lui si sapeva:

da BBC

7 September 2011 Last updated at 00:44 GMT

Funzionari del Niger comunicano che M. Daw, comandante le brigate della sicurezza personale del colonnello Gheddafi, è entrato in Niger domenica. L’agenzia Reuters, citando una non identificata del Dipartimento della Difesa USA, afferma che sarebbe arrivato con altri importanti ex funzionari.

Era un traditore fuggitivo?!

Oggi  si sa che è prigioniero, tuttavia rilascia interviste

Corriere della Sera:
23 ottobre

Mansour Daw, 56 anni, una vita al servizio fedelissimo del colonnello, CI racconta […] “Con Gheddafi ero fuggito da Tripoli a Sirte il 18 o 19 agosto. E laggiù poi siamo rimasti tutto il tempo fino alla fine dei combattimenti.

Era con Gheddafi a Sirte fin dal 18 agosto? 

Facendo un passo indietro,
sempre il  Corriere della Sera

27 settembre: LA RESA – Intanto a Sirte, le truppe delle nuove autorità libiche avrebbero ricevuto un’offerta di resa da parte dei capi tribù fedeli a Muammar Gheddafi e il negoziato è ancora in corso. Lo ha riferito un comandante locale del Cnt. È inoltre stato raggiunto un accordo per garantire un’uscita sicura da Sirte alle famiglie della tribù di Gheddafi.

 Era inefficiente, non si è accorto  dei maneggi tribali?


Poichè l’attacco a Tripoli  avviene il 23 agosto: dov’era Gheddafi?

Intervista a Ilya Koronev, consigliere militare di Gheddafi in questa guerra  

articolo: Dietro le quinte del colpo di stato libico: l’aiuto russo alla Jamahirija Ia e IIa parte, nella categoria Mondo

-I-L’attacco ebbe inizio. Abbiamo lasciato la casa vicino alla base del Bab al-Aziz […]. Solo poche ore dopo con diverse vetture abbiamo lasciato la città e ci siamo trasferiti in un luogo sicuro. Si è scappati appena in tempo – prima che colpissero tre volte consecutive la casa – bombe anti bunker e bombe di profondità.
-II- “Né il colonnello, né i suoi figli sono quasi mai nello stesso luogo, ma costantemente in movimento.
Il problema più difficile è la comunicazione. L’etere è controllato dall’ equipaggiamento militare e tecnico del 6° corpo Marine U.S., dalla DIA e dal NSA. Così non potevo rischiare il trasferimento di immagini e video. Ci vuole più tempo rispetto al rilascio di un “pacchetto” di informazioni testuali. Ma l’accesso a Internet è raro, la NATO conosce le zone in cui siamo noi, e blocca qualsiasi connessione.“

Ancora da  Corriere 27 sett.  sappiamo  che quel giorno Gheddafi
invia un appello alla popolazione di Bani Walid,
il che  da una città assediata e controllata non è fattibile

Il racconto che fa
Mansour Daw,  in condizioni di prigionia,
è palesemente non  veritiero.

E’ smentita la sua presenza a Sirte dal Dipartimento della Difesa Usa, che lo individuava in Niger.
E’ smentita la presenza di Gheddafi a Sirte dall’intervista di Koronev.

———————–/

A questo punto in un film americano si aprirebbe un flash back: vedremmo degli  agenti della US Security in Niger insieme a Daw.
Là inviato da Gheddafi per contrattare?
Qualcosa che poi US rispetterà oppure no?
Oppure scappato, pizzicato, tenuto in serbo in cambio della vita,
per ricomparire a Sirte e recitare?

Eroe o traditore?

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§§§

Dove sia stato Daw prima di comparire, ferito al volto da una scheggia e con lividi da percosse, da dove sia stato prelevato per arrivare davanti alle telecamere e dare interviste,  non è dato sapere per soddisfare i più semplici e banali dubbi.
Di conseguenza, stando a tutte queste notizie in contrasto, non è possibile saper dove sia stato Gheddafi in tutti questi mesi e dove fosse  il 20 ottobre.

E’ nell’ordine delle cose possibili che fra gli abitanti di Sirte,  che per tutta la vita hanno avuto davanti agli occhi gigantografie del rais , nessuno lo abbia riconosciuto?
In  Sirte  bombardata ogni giorno dalla terra e dal cielo, dove mancava tutto e le vittime si accatastavano nelle strade, nessun disperato volesse farla finita  segnalandolo?
Gheddafi  ha sulla testa una taglia miliardaria e  nessuno dei fuoriusciti dalla città avvisa i ribelli per condividere quella montagna di soldi?

Nei  video dell’uccisione  è assurdo cercare somiglianze o dissomiglianze. Le immagini scorrono a folle velocità;  proiettate al rallentatore  risultano sgranate e sfuocate. Da notare  la stranezza: obiettivo fermo e  immagini che saltano improvvisamente a livelli di zoom diversi. E’ l’effetto che si ha riprendendo un film, non un movimento reale ed è  ben possibile che esista un film originale che potrebbe chiarire tutto ciò che ora è dubbio e che sia ben custodito da qualche parte.

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Vi è stato, nella rete, da fonte lealista e dai famigliari un tortuoso susseguirsi di dinieghi e conferme sulla sua morte.
I  siti di controinformazione dopo stupefacenti, e forse  stupefatti,  silenzi convergono sulla tesi della  morte e si insiste sulla barbarie mostrata dai video.  Qualcuno  persiste nel ritenere che sia solo tattica e che tornerà alla  fine  delle operazioni Nato. In entrambi i casi sostanzialmente ci si occupa solo della versione ufficiale.

Secondo dichiarazioni del CNT  un esame autoptico, che non risulta sia stato mai chiesto dalla famiglia, è stato effettuato. La brigata di Misurata esige di restare in possesso del corpo, il che escluderebbe la possibilità di un esame indipendente, ma il Cnt si è impegnato per la restituzione delle spoglie alla famiglia.  Se non avverrà la stessa morte non sarà confermata al di à di ogni dubbio.

§§§

20 OTTOBRE  &  SIRTE  & MORTO

si avviano a diventare i tre pilastri della versione storica che non risponde a nessuna delle domande sulle circostanze e nemmeno sui tempi. Come in altri casi  solo tra molti anni si potrà discutere in contrasto con la vulgata senza essere considerati folli o complottisti.  Intanto, si lavora alla costruzione del mito, angelico o demonico secondo la fonte.

Un giorno potrebbero iniziare  qui e là gli avvistamenti,
utili, al bisogno,  per tenere sotto pressione qualche nazione
e, dovesse servire, scovarlo e ucciderlo “in effige”  un’altra volta.
Come Bin Laden.

LA MEGLIO GIOVENTU’

§§§§

prosegue in
http://mcc43.wordpress.com/2011/10/24/sulla-morte-di-m-gheddadi-un-altro-punto-di-vista-1/ per comodità il seguito dell’articlo , lo inserisco anche in questo. ma consiglio comunque di visitare  il blog che lo ospita!!

SULLA MORTE DI M. GHEDDAFI: un altro punto di vista /1

tags:
di mcc43

Pubblico l’articolo di un’agenzia  indipendente francese e non porgo  il contenuto come “verità” dei fatti, ma,  in primo luogo, quale indizio che la versione ufficializzata della cattura e uccisione di  Muhammar Gheddafi su scala internazione ha una credibilità limitata.   Per me, che seguo attentamente le fonti lealiste,  anche i loro comunicati, pur depurati della naturale  propaganda, talvolta sono oscuri. Questo, tuttavia,  non influisce sulla mia avversione  all’intervento in Libia per ragioni di diritto internazionale. Si è trattato di un’ aggressione ad un paese  che non  minacciava altre nazioni. L’aspetto umanitario, ormai nessuno lo può negare,  era  semplice pretesto  creato ad arte con la falsa notizia  di 10000 vittime causate dall’esercito  libico.

In secondo luogo, questo articolo introduce una cattività di  Gheddafi durata dieci giorni, e ciò spiegherebbe  il vuoto di messaggi da parte del rais fin dal 6 ottobre. Soprattutto farebbe cadere l’improbabile presenza  continuata a Sirte,  senza essere scoperto dai ribelli o tradito da cittadini disperati, e l’altrettanto incredibile decisione di esporsi con una colonna di veicoli all’avvistamento e al bombardamento.
La tesi, o ipotesi, o info segreta dell’articolo, paradossalmente, rende accettabile che la fase finale  sia avvenuta – poi- più o meno come mostra il video, ma Gheddafi e Mutassim sarebbero stati “portati” sul luogo, affinchè avvenisse tutta la scena:  bombardamento,  cattura , pestaggio, foto dentro il condotto, uccisione.

 

Gheddafi era stato catturato
giorni prima e trasferito in elicottero

È l’arrivo di una delegazione francese in Libia il 12 ottobre, con diversi imprenditori  e l’assenza per 12 ore di membri del personale diplomatico ad innescare la polemica tra i giornalisiti (nota: riferimento alla stampa francese)

Prima degli eventi, un sistema di monitoraggio satellitare  24/24 ore con un avvicendamento di più di  100 persone per controllare Gheddafi e  i suoi ministri. Era in gioco  una cassa di diversi miliardi di euro e lingotti d’oro, stimati in 300 miliardi.
Muammar Gheddafi fu arrestato e torturato per più di 10 giorni… Completamente drogato e fisicamente distrutto, sarà consegnato, lui e il figlio Muatassim, a una banda di assassini  per mascherare la tortura che aveva subito come  abusi commessi da mercenari.
È altamente probabile che questa sia un’operazione effettuata dal Mossad israeliano attraverso un distaccamento venuto dalla Tunisia che aveva ricevuto  informazioni incorciate da satelliti e sistemi di sorveglianza
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segue da

http://mcc43.wordpress.com/2011/10/23/anatomia-di-una-menzogna/

FONTE: MCC43

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