CONDIVISIONI DI PENSIERO.

KAHLIL GIBRAN.


Molto spesso.. parole dette ad amici hanno particolari vibrazioni
in cui risiede il pensiero, la poesia, le sensazioni.
Parole dette.. di Gibran.


Mi sento come un campo seminato
nel cuore dell’inverno, e so
che primavera sta arrivando.
I miei ruscelli prenderanno a scorrere
e la piccola vita che dorme in me
salirà in superficie
al primo richiamo.

Lettera a Mary Haskell
New York, 1 marzo 1916

°

Credo vi siano al mondo,
gruppi di persone e individui
che sono affini
indipendentemente dalla razza.
Dimorano nello stesso regno della coscienza.
E’ questa la parentela, semplicemente questa.

Citato da Barbara Young,
This Man from Lebanon

°

Ognuno ha qualcosa che desidera donare:
e così, troppo spesso,
nessuno è disposto a prendere.
Poniamo che io abbia una casa
e inviti gente.
Verranno e accetteranno la mia casa,
il mio cibo e perfino le mie idee,
ma non il mio amore.
E invece proprio l’amore
è ciò che la maggior parte di noi
desidera donare sopra ogni altra cosa.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
Cambridge, 30 maggio 1922

°

Come potrebbero due esseri capirsi
senza quella speciale comunicazione di silenzi?

Lettera a Mary Haskell
New York, 19 dicembre 1913

°

Una stanza, o una casa,
diventa sempre simile a chi vi abita.
Perfino la grandezza di una stanza
varia a seconda della grandezza
del cuore.

Lettera a Mary Haskell
New York, 24 gennaio 1923

°

Ogni quadro è un ritratto…
un’autoritratto.
Ogni poesia
è un’autobiografia.
Ogni scoperta
è scoperta di sé.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
Cambridge, 28 aprile 1922

°

Cos’è la poesia?
Un prolungamento della vista
– e la musica è
un prolungamento dell’udito.
Voglio che un uomo dica,
leggendo queste pagine:
“Ci sono altri mondi
– remoti, solitari, silenziosi, lontani –
di strana, deliziosa vita:
andiamo!”

Citato da Mary Haskell, “Journal”
New York, 20 giugno 1914

°

Se riuscirò ad aprire
un angolo nuovo
nel cuore di un uomo
per lui non sarò vissuto invano.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
Boston, 25 dicembre 1912

°

Se ci fosse una sola stella nel firmamento
e un solo fiore per sempre bianco,
se un solo albero si innalzasse nella valle
e la neve cadesse
una volta sola ogni cent’anni,
anche allora sapremmo
la generosità dell’infinito.

Citato da Barbara Young,
This Man from Lebanon

°

Siamo amici,
io non desidero niente da te,
tu non vuoi nulla da me.
io e te
dividiamo la vita.

Citato da Barbara Young,
This Man from Lebanon

°

Quando qualcuno sembra lento,
è lento in una certa direzione,
e non lo è perché manca di vita,
ma perché sta facendo qualcos’altro.
E ciò che sta facendo
è ciò che ha bisogno di fare.
Può essere qualcosa
di cui non è conscio.
Ma noi siamo inconsapevoli
di molte realtà della nostra vita.
In quell’uomo c’è la stessa vita
che è in ogni cosa.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
New York, 21 aprile 1920

°

A volte, quando le anime sono piccole
e in primo luogo sono piccole le cose,
dobbiamo lasciarle stare
nei loro momenti bui,
perché vengano alla luce
in quella che è la loro stagione.
Ma il gesto di lasciarle a sé stesse
dev’essere un gesto d’amore.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
New York, 5 febbraio 1921

°

Ogni volta che due persone conversano,
sono sempre in quattro a parlare.
Tra i due che sono visibili
intercorre un rapporto diverso
da quello che lega i due invisibili.
Possono discutere animatamente,
mentre gli invisibili sono in pace
e nella più completa quiete,
oppure possono essere uniti nella carne,
mentre gli invisibili
sono completamente disgiunti.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
Cambridge, 14 aprile 1922

°

Nessun rapporto umano
dà l’uno in possesso dell’altro.
in ogni coppia d’anime
i due sono assolutamente diversi.
In amicizia come in amore,
i due, a fianco a fianco,
sollevano le mani
insieme
per trovare ciò che né l’uno né l’altro
può raggiungere da solo.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
New York, 8 giugno 1924

°

Un amico lontano
è a volte più vicino
di qualcuno a portata di mano.
E’ vero o no
che la montagna ispira più reverenza
e appare più chiara al viandante della valle
che non all’abitante delle sue pendici ?

Lettera a May Ziadeh
New York, 11 giugno 1919

°

Tutte le cose sono belle in sé,
e più belle ancora diventano
quando l’uomo le apprende.
La conoscenza è vita con le ali.

Lettera a Mary Haskell
New York, 15 novembre 1917

°

Voglio vivere la realtà.
Meglio che descrivere
con verosimiglianza il fuoco
è essere un piccolo tizzone vivo.
Voglio, prima o poi, semplicemente vivere
ciò che dico,
discorrere con la gente.
Voglio fare l’insegnante.
Poiché sono stato così solo,
voglio parlare a quelli che sono soli.

Citato da Mary Haskell, “Journal”
Cambridge, 18 dicembre 1920

°

La colpa non esiste
se non nella misura
in cui noi stessi l’abbiamo creata.
Siamo noi, perciò, che dobbiamo distruggerla.
Se scegliamo di fare il male,
il male esiste
finché noi stessi non lo distruggiamo.
Il bene non possiamo farlo,
perché è il respiro stesso dell’universo:
ma possiamo scegliere
di respirare e vivere in esso
e con esso.

Citato da Barbara Young,
This Man from Lebanon

°

Religione?
Cos’è? Io conosco solo la vita.
Vita significa il campo,
il vigneto e il telaio…
La Chiesa è dentro di te.
Tu stesso sei il suo sacerdote.

Citato da Barbara Young,
This Man from Lebanon

FONTE:

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