Il giornalista Domenico Longo accusa Monti di "alto tradimento"

Querelato Mario Monti – per alto tradimento, truffa e abuso di ruolo preminente


Il cittadino Domenico Longo, direttore della rivista l’Altra Voce, ha querelato Mario Monti – per alto tradimento, truffa e abuso di ruolo preminente – raccogliendo l’invito del Sig. Orazio Fergnani che il giorno 24 dicembre 2011 aveva già denunciato il presidente del consiglio Mario Monti per gli stessi reati alla stazione del Comando dei Carabinieri di via Gualtiero Castellini 28 in Roma insieme ad altri cittadini. La querela del Sig. Domenico Longo è stata presentata il 2 gennaio e raccolta dal Procuratore della Repubblica di Benevento. Il presente video è un’intervista telefonica rilasciata dal Sig. Domenico Longo che racconta le motivazioni del suo gesto. Il Longo sottolinea che nella denuncia ha segnalato per gli stessi reati anche Corrado Passera, Piero Gnudi, Fabrizio Barca, Piero Giarda, Francesco Profumo, Paola Severino Di Benedetto ed Elsa Fornero. Anche il Sig. Domenico Longo – come anche il Sig. Orazio Fergnani precedentemente – ha invitato tutti i cittadini sensibili a replicare la stessa querela in tutta Italia.

FONTE:

TESTO QUERELA PER UNA REPLICA:

cc.mo Procuratore della Repubblica di Benevento

c/o Tribunale di Benevento

82100 – BENEVENTO

 

Oggetto:

denuncia querela per alto tradimento, truffa, abuso di ruolo preminente, resa in schiavitù, istigazione al suicidio e/o per gli altri reati che la S. V. Ill.ma vorrà ravvisare nei comportamenti e negli atti del prof. Mario Monti nelle Sue funzioni di Presidente del Consiglio dei Ministri e nei comportamenti ed atti degli altri Componenti dell’Esecutivo Nazionale.

Il sottoscritto LONGO Domenico nato a …….. (BN) il ………… ed ivi residente alla Via……………… n°….., in fede espone quanto segue.

Premesso:

che all’atto dell’emissione del denaro a cura della Banca Centrale Europea, la stessa lo addebita per l’interosuo ammontare, attraverso la formula del prestito, al Governo italiano e diconseguenza al popolo italiano;

che a prescindere dalle cause dell’emissione, siano cioè esse legate a richieste dei Governi p.t. o adesigenze dei mercati finanziari interni, la Banca che emette genera in ogni casodebito con la mera emissione di banconote a danno del popolo italiano;

che tale debito è assolutamenteinestinguibile se non attraverso la restituzione di tutto il volume monetariocircolante ed esistente sul territorio nazionale;

che tale volume circolanterappresenta il debito pubblico, attualmente ammontante a circa duemila miliardidi euro, che rappresentano circa un quarto dell’insieme del valore stimato ditutti i cespiti privati nazionali;

che su tale debito gravanoannualmente interessi passivi (ultimamente di circa ottanta miliardi di euro) fattigravare sul popolo italiano attraverso le imposizioni fiscali;

che tali interessi drenanoannualmente denaro dal territorio nazionale pari al loro intero ammontare;

che alla lunga tale pratica generararità monetaria con conseguente penalizzazione di tutto il compartoproduttivo, al punto da rendersi necessaria la richiesta di nuove emissioni (inprestito) di denaro;

che ad ogni emissione (alla predettacondizione del prestito) il debito pubblico aumenta nel suo ammontare e conesso cresce la quota degli interessi passivi annui;

che il debito pubblico, dunque, puòsolo aumentare (e questa, nel tempo, rappresenta una costante verificabile) manon può essere estinto pena la totale paralisi dell’economia nazionale.

Tanto premesso si invita la S. V.Ill.ma a promuovere un’indagine capace di accertare la veridicità di quantoesposto in premessa; ma più in particolare con la presente denuncia querela si domanda di indagare sull’operato del prof. Mario Monti nelle Sue funzioni di Capo del Governo italiano, espertofinanziere ed uomo legato ai massimi vertici bancari internazionali, il quale, daPresidente del Consiglio dei Ministri continua ad asserire di volere e di potersanare il debito pubblico ed in forza di tale mendace assunto ha messo in attouna politica fiscale vessatoria ai danni del popolo italiano, conl’introduzione di condizioni che di fatto salassano le famiglie, soprattuttoquelle a più basso reddito, la cui potenziale capacità reddituale già inpassato ed in moltissimi casi non consentiva la dignitosa sopravvivenza come garantitadalla nostra Carta Costituzionale amente dell’art. 36, tanto da averindotto migliaia di operatori commerciali e di imprenditori a scegliere comesoluzione estrema la via del suicidio. Il prof. Monti, peraltro, è ritenuto esperto in economia e finanza e dunque,anche in forza dei ruoli che ha ricoperto nel recente passato, ciò èassolutamente credibile. Non si capisce, tuttavia, come possa ritenere Egli di poter sanare il bilancio delloStato senza minimamente accennare alla necessità di voler correggere iltruffaldino sistema di emissione monetaria attuato dagli Istituti privatipreposti a ciò. Né appaiono comprensibili le ragioni per le quali lo Stato abbiarinunciato alla propria sovranità monetaria affidandosi per l’espletamento ditale “particolare compito” a delle Società di Capitali, private.

Ad una attenta verifica dei bilanciredatti dalla Banca D’Italia (Società privata partecipante al capitale dellaBCE nella misura del 14,70% e che funge da filiale della stessa BCE neirapporti con l’Italia – rigorosamente privata -), inoltre, è emerso che lastessa impunemente li tarocca (li falsifica) inverando il valore del denaroall’atto dell’emissione, con la scrittura contabile dello stesso denaro nelprospetto delle passività del proprio bilancio, al valore nominale. Il denaroassume valore solo nella fase della circolazione perché in tale fase divieneelemento che misura e riscatta beni e ciò per mera convenzione sociale.A nessuna azienda è consentito di scrivere nelle poste passive del propriobilancio merci o beni prodotti al valore di vendita ma, in tale prospetto, le èdovuto scrivere solo la sommatoria dei costi legati alla produzione dei beni. Sisottolinea che per produrre una banconota vengono impiegati pochi centesimi eche essa non è garantita più da oro o da altro tipo di beni capaci digiustificarne il valore all’atto dell’emissione.

Unitamente al prof. Monti voglia la S. V. Ill.ma verificarel’eventuale collaborazione per un medesimo disegno criminoso da parte deglialtri componenti dell’attuale Governoitaliano anche alla luce del fatto che quasi tutti i predetti componentisono legati (come si può evincere dalla successiva scheda) a gruppi bancari o finanziaridi grosso rilievo internazionale o nazionale, che hanno in pochi anni generatomiseria in tre quarti d’Europa, gettando nella disperazione milioni di famiglieed aziende col chiaro intento di sottrarre loro i beni privati di proprietà:prova migliore n’è rappresentata dal fatto che tutti gli Stati dell’Eurozonarisultano inesorabilmente indebitati a prescindere dalle loro capacità epotenzialità produttive. Miglior sorte non è toccata ai Paesi del dollaro zona,il cui sistema di emissione è identico al nostro.

SCHEDA BREVE DEI COMPONENTI DELGOVERNO ITALIANO

Mario Monti – Presidente del Consiglio; Economia e Finanza ad interim: Dal 2010 èpresidente europeo della CommissioneTrilaterale, un gruppo di interesse e di orientamento “neoliberista” fondatonel 1973 da David Rockefeller. È membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg (chiacchierato gruppo diaffaristi) i cui rapporti ed incontri sono altamente segretati, ragion per cuidetti incontri vengono valutati come veri e propri complotti.Dal 2005 è international advisor perGoldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute,presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen. È advisor della Coca Cola Company., etc.,etc.;

Corrado Passera – Sviluppo Economico: amministratore delegato di Banca Intesa, arteficedell’integrazione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI, che diedero vita ad Intesa Sanpaolo;

Piero Gnudi – Ministro senza portafogli: Consigliere di Amministrazione di Unicredito Italiano. È stato Presidente diIRI ed ENEL. Promotore del sistema delle privatizzazioni col Governo Prodi.Attualmente collaboratore di Unicredito italiano, Astaldi, Enichem, Stet,Merloni, Ferrè, Beghelli, Irce, Ferrero, Marino Golinelli, Dalmazia Triestesrl.

Fabrizio Barca – Ministrosenza portafogli per la Coesione territoriale: Direttore di Area nelServizio Studi della Banca d’Italia S.P.A., già Capo del Dipartimento perle Politiche di Sviluppo e di Coesione ….. poi al Tesoro con Carlo AzeglioCiampi, dove ha diretto il dipartimento per le politiche territoriali disviluppo.

Piero Giarda – Rapporti con il Parlamento: socio di “ASTRID” edell’Aspen Institute.

Francesco Profumo – Istruzione Università e Ricerca: Già membro delConsiglio di Amministrazione di Reply, di Fidia SpA, Unicredit Private Bank, il12 aprile 2011 è stato nominato membro del Consiglio di Amministrazione diTelecom Italia e ha svolto ruolo di Consigliere per Il Sole 24 Ore e perPirelli.

Paola Severino di Benedetto – Giustizia: Ha difeso, tra gli altri, Romano Prodi nel processo sullavendita della Cirio; il legale della Fininvest Giovanni Acampora nel processo Imi-Sir; Francesco Gaetano Caltagironenell’inchiesta di Perugia su Enimont; Cesare Geronzi per il crac della Cirio.

Ha lavorato nello studio di Giovanni Maria Flick prima che questi fosse nominatoGuardasigilli del governo Prodi. Ha rappresentato l’Unione delle comunitàebraiche nel processo al nazista Erich Priebke, e tra le società-colosso allequali ha dato assistenza legale ci sono Eni e Telecom.

Di Benedetto, marito della Severino, è l’exfunzionario che diventò commissario Consob…. di Paolo Di Benedetto si sapevasolo che era amministratore delegato della società di gestione dei fondi diinvestimento delle Poste. Di Benedetto è dal marzo 2000 amministratore delegatodi BancoPosta Fondi Sgr. Lo ha nominato l’ex amministratore delegato dellePoste, Corrado Passera.

Elsa Fornero – Lavoro, PoliticheSociali, Pari Opportunità: Vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa San Paolo.Vicepresidente della Compagnia di San Paolo. Membro della commissione diesperti valutatori presso la World Bank (2003-4).

Sposata all’economista Mario DeaglioPresidente del Consiglio d’Amministrazione di Consel SpA, società finanziaria consede a Torino, del Gruppo Banca Sella e partecipata da Alleanza Toro; fratellodi Enrico Deaglio di “lotta Continua”.

Con la presente denuncia, dunque, ilsottoscritto ribadisce la propria volontà di presentare, come di fattopresenta,

QUERELA

Contro Mario Monti per alto tradimento, truffa,abuso di ruolo preminente, resa in schiavitù, istigazione al suicidio e contro chiunque altri risulti essere responsabile dei predetti e/o di altri reati che V. S. vorrà ravvisare nei fattisopra esposti, con espressa istanza di punizione dei colpevoli a norma dilegge.

Quale persona offesa dal reato chiede di essere messo a conoscenza dell’eventuale richiesta di archiviazione dell’instaurando procedimento ai sensi degli artt. 408 e ss. c.p.p..

Inoltre dichiara di rendersi assolutamente disponibile pereventualmente fornire ogni altro elemento o quant’altro ancora l’A. G. dovesseritenere utile acquisire ai fini di un più esaustivo espletamento delleindagini dell’instaurando procedimento.

Fiducioso del Suo operato, porge deferenti ossequi.

………….(BN), li 2 gennaio 2012.

FONTE:

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