RICORSO-RISARCIMENTO PER ACQUA INQUINATA ENTRO IL 29 FEBBRAIO


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Scritto da Maurizio Marchi
Martedì 24 Gennaio 2012 12:41

CHI HA L’ACQUA POTABILE, INQUINATA IN DEROGA AI LIMITI DI LEGGE (SI PUO’ VEDERE LA LISTA DEI COMUNI NEL LINK QUI SOTTO) PUO’ FARE RICORSO PER IL RISARCIMENTO E LA RIDUZIONE DELLA BOLLETTA  CON  IL  CODACONS, ENTRO IL 29 FEBBRAIO, MA E’ MEGLIO FARLO SUBITO.

CLAMOROSA VITTORIA DEL CODACONS: IL TAR DEL LAZIO CONDANNA IL MINISTERO DELLA SALUTE ED IL MINISTERO DELL’AMBIENTE A RISARCIRE I CITTADINI AVVELENATI DALL’ARSENICO!!

PARTE ADESSO IL NUOVO MEGARICORSO PER LA RICHIESTA DEL RISARCIMENTO DEL DANNO A FAVORE DEL MILIONE DI UTENTI CHE ANCORA BEVONO ACQUA AVVELENATA!

SE VIVI IN UNO DEI SEGUENTI COMUNI VITTIMA DELL’ARSENICO, AGISCI SUBITO CON IL CODACONS PER RICHIEDERE IL RISARCIMENTO DI 1.500 EURO, CALCOLATO IN VIA EQUITATIVA, PER CIASCUN ADERENTE E LA RIDUZIONE DELLA TARIFFA IDRICA APPLICATA DALLE RELATIVE ATO CHE DISTRIBUISCONO ACQUA AVVELENATA!

MA E’ NECESSARIO AGIRE SUBITO, ENTRO IL 29 FEBBRAIO!

Acqua all'arsenico

La clamorosa sentenza del TAR del Lazio, numero 664 del 2012, condanna i Ministeri della Salute e dell’Ambiente a risarcire gli utenti dell’acqua di varie regioni (Lazio, Toscana, Trentino Alto Adige, Lombardia, Umbria) con 100 euro a cittadino. La sentenza apre una strada di incredibile valore, affermando che fornire servizi insufficienti o difettosi o inquinati determina la responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla vita di relazione, stress, rischio di danno alla salute.

Il TAR ha riaffermato che l’acqua fornita ai cittadini deve essere salubre e la tariffa legata proprio alla qualità di essa, da cui l’indicazione di agire contro le ATO che non potevano non tenere conto di questo dato nel determinare la tariffa.

Ma non solo.

Il TAR ha statuito che il “fatto illecito costituito dall’esposizione degli utenti del servizio idrico ad un fattore di rischio (l’arsenico disciolto in acqua oltre i limiti consentiti in deroga dall’Unione Europea), almeno in parte riconducibile, per entità e tempi di esposizione, alla violazione delle regole di buona amministrazione, determina un danno non patrimoniale complessivamente risarcibile, a titolo di danno biologico, morale ed esistenziale, per l’aumento di probabilità di contrarre gravi infermità in futuro e per lo stress psico-fisico e l’alterazione delle abitudini di vita personali e familiari conseguenti alla ritardata ed incompleta informazione del rischio sanitario’.

E il TAR definisce come certa la “pericolosità per la salute umana derivante da un’esposizione prolungata all’arsenico presente nell’acqua potabile, anche in quantità piccolissime, come risultante dalla ricerca condotta su oltre 11.700 persone in Bangladesh e pubblicato nell’edizione online della rivista scientifica The Lancet, che ha dimostrato che la presenza di arsenico in elevate concentrazioni nel sangue aumenta in modo significativo il rischio di tumori. Secondo le stime effettuate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, inoltre, in Bangladesh a partire dagli anni ‘70 almeno 35 milioni di persone hanno bevuto acqua contaminata con piccolissime quantità di arsenico, e secondo lo studio Heals (Health Effects of Arsenic Longitudinal Study) coordinato da Habibul Ahsan dell’Università di Chicago, ciò è stato sufficiente a provocare il 21%) delle morti per tutte le cause e il 24% di quelle attribuite a malattie croniche (in prevalenza, tumori al fegato, cistifellea e pelle e malattie cardiovascolari)’.

IL CODACONS PROMUOVE ADESSO UN NUOVA AZIONE GIUDIZIARIA COLLETTIVA GRATUITA PER TUTTI I PROPRI ISCRITTI.

IL CODACONS CON QUESTA AZIONE COLLETTIVA CHIEDE ILRISARCIMENTO DI 1.500 EURO, CALCOLATO IN VIA EQUITATIVA, PER CIASCUN ADERENTE E LA RIDUZIONE DELLA TARIFFA IDRICA APPLICATA DALLE RELATIVE ATO CHE DISTRIBUISCONO ACQUA AVVELENATA DALL’ARSENICO

TUTTI I RESIDENTI NEI COMUNI CON UNA PERCENTUALE DI ARSENICO SUPERIORE AI LIMITI DI LEGGE POSSONO FINALMENTE OTTENERE IL RISARCIMENTO DEI DANNI SUBITI E LA RIDUZIONE DELLA TARIFFA DELL’ACQUA!

MA E’ NECESSARIO AGIRE SUBITO, ENTRO IL 29 FEBBRAIO!

Se vuoi agire, consulta pertanto il seguente prospetto, per controllare se il tuo Comune è tra quelli per cui e’ possibile agire

NON TI ISCRIVERE SE IL TUO COMUNE NON E’ TRA QUESTI INDICATI, O OLTRE IL TERMINE INDICATO

LISTA COMUNI

Regione: Lombardia

  • Marcaria
  • Roncoferraro
  • Viadana
  • Valdidentro
  • Valfurva
  • Maccagno
  • Sesto Calende
  • Dumenza

Regione: Trentino-Alto Adige/Südtirol

  • Trento – Laste/Cantanghel
  • Canal San Bovo
  • Fierrozzo
  • Frassilongo
  • Laion – Mullerhof
  • Lana – Foiana
  • Luson
  • Stelvio – Solda di Fuori Bolzano
  • Vadena – Monte Bolzano
  • Valle di Casies – S. Martino in Casies;
  • Durna in Selve
  • Bolzano

Regione: Lazio

  • Aprilia
  • Cisterna di Latina
  • Cori
  • Latina
  • Pontinia
  • Priverno
  • Sabaudia
  • Sermoneta
  • Sezze
  • Albano Laziale
  • Ardea
  • Ariccia
  • Genzano di Roma
  • Lanuvio
  • Lariano
  • Velletri
  • Castel Gandolfo
  • Ciampino
  • Castelnuovo di Porto
  • Trevignano Romano
  • Tolfa
  • Bracciano
  • Sacrofano
  • Formello
  • Civitavecchia
  • Santa Marinella
  • Anzio
  • Nettuno
  • Campagnano di Roma
  • Magliano Romano
  • Mazzano Romano
  • Acquapendente
  • Arlena di Castro
  • Bagnoregio
  • Barbarano Romano
  • Bassano in Teverina
  • Bassano Romano
  • Blera
  • Bolsena
  • Bomarzo
  • Calcata
  • Canepina
  • Canino
  • Capodimonte
  • Capranica
  • Caprarola
  • Carbognano
  • Castel Sant’Elia
  • Castiglione in Teverina
  • Celleno
  • Cellere
  • Civita Castellana
  • Civitella d’Agliano
  • Corchiano
  • Fabrica di Roma
  • Faleria
  • Farnese
  • Gallese
  • Gradoli
  • Graffignano
  • Grotte di Castro
  • Ischia di Castro
  • Latera
  • Lubriano
  • Marta
  • Montalto di Castro
  • Monte Romano
  • Montefiascone
  • Monterosi
  • Nepi
  • Onano
  • Oriolo Romano
  • Orte
  • Piansano
  • Proceno
  • Ronciglione
  • San Lorenzo Nuovo
  • Soriano nel Cimino
  • Sutri
  • Tarquinia
  • Tessennano
  • Tuscania
  • Valentano
  • Vallerano
  • Vasanello
  • Vejano
  • Vetralla
  • Vignanello
  • Villa San Giovanni in Tuscia
  • Viterbo
  • Vitorchiano

Regione: Toscana

  • Monterotondo Marittimo
  • Montieri
  • Campiglia Marittima
  • Campo nell’Elba
  • Capoliveri
  • Marciana
  • Marciana Marina
  • Piombino
  • Porto Azzurro
  • Porto Ferraio
  • Rio Marina
  • Rio nell’Elba
  • Suvereto
  • Pomarance
  • Castelnuovo in Val di Cecina
  • Radicondoli
  • Castel Giorgio
  • Castel Viscardo Tern
  • Orvieto

IL CODACONS CON QUESTA AZIONE COLLETTIVA CHIEDE IL RISARCIMENTO DI 1.500 EURO CALCOLATO IN VIA EQUITATIVA, PER CIASCUN ADERENTE E LA RIDUZIONE DELLA TARIFFA APPLICATA AL CONSUMO DELL’ACQUA

Possono agire tutti gli abitanti dei Comuni sopra indicati, che siano intestatari di una bolletta dell’acqua per un contratto di utenza in corso 

ISCRIVITI AL CODACONS AL COSTO DI €. 50,00 E AGISCI GRATUITAMENTE PER OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO! NON DOVRAI AFFRONTARE ALCUNA SPESA, E POTRAI OTTENERE DAL GIUDICE UN RISARCIMENTO E LA RIDUZIONE DELLA TARIFFA DELL’ACQUA. RIPETIAMO NON ISCRIVERTI SE IL TUO COMUNE NON E’ TRA QUELLI INDICATI NEL PROSPETTO DI CUI SOPRA, E OLTRE IL TERMINE INDICATO

Se vuoi partecipare a questa azione collettiva,
CLICCA SUL SEGUENTE LINK 
E COMPILA IL FORM CHE TROVERAI:

Una volta compilato ed inviato il form nella pagina seguente, riceverai automaticamente l’apposita modulistica per agire.

Avverti anche gli altri abitanti del tuo Comune!! 

fonte:

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3 thoughts on “RICORSO-RISARCIMENTO PER ACQUA INQUINATA ENTRO IL 29 FEBBRAIO

  1. Ho una domanda: perchè viene menzionata l’Umbria ma non c’è la lista dei comuni relativa? E poi, posso iscrivermi anche se sono solo domiciliato in Umbria (studente universitario) ma residente in un’altra regione.
    Grazie anticipatamente, buon lavoro!

    • perchè probabilmente, è compresa tutta l’Umbria? poi, credo possa aderire solo chi e residente, in quanto, chi è domiciliato in un comune/regione, evidentemente, risiede altrove.cmq, approfondirò l’argomento, grazie a lei per essere passato.

  2. si…va bene, ma il risarcimento non dovrebbe andare a chi ha bevuto l’acqua contaminata (maledetti, giocano con la nostra vita), residente o domiciliato che sia?
    ciao Patrizio, grazie

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