Il crollo del dollaro e la fine delle illusioni

L’Armageddo inizierà il 21022012
(leggere la data all’incontrario)

Ci stiamo avvitando in una spirale che ci riporta ai tempi del terrore e dellabrutalità dei governi.
Chi di spada ferisce di spada perisce. Il vergognoso imbroglio ordito dai banchieri internazionali è stato smascherato. Ci siamo resi conto che l’espansione del credito, invece di rendere la crescita infinita, l’ha definitivamente arrestata.

Il crollo del dollaro determinerà la disintegrazione economica dei Paesi occidentali. Questo è solo uno dei mille eventi che ci avvertono cheArmageddon è arrivato. Ma è sufficiente elencarne una decina, per capire che le convinzioni degli economisti non allineati è ben fondata.
Il 21 febbraio avrà inizio l’embargo petrolifero contro la Francia e il Regno Unito. Sarkozy e Cameron, già in disaccordo in diverse occasioni, ne hanno avuta un’altra per meditare sulla meschinità delle loro scelte.
derivati, tossici o falsificati, riempiono gran parte dei forzieri delle banche.

Il prezzo degli immobili scende, la disoccupazione aumenta, le spese per il Welfare sono state tagliate e i disagiati si rivoltano contro gli sfratti. I debitidei Paesi occidentali sono sempre più alti e il PIL sempre più basso’.
Cina e Russia si stanno rapidamente liberando delle obbligazioni americane.

Da martedì 20 marzo 2012 la Banca Petrolifera Iraniana accetterà in pagamento solo euro, yen, yuan, rupie, oro, argento o un paniere di queste valute. Dell’iniziativa beneficieranno i Paesi asiatici e sudamericani, la Russia, l’india, la Cina, il Sud Africa, il Giappone, il Sud Corea la Turchia.
E’ ovvio che questi Paesi non avranno più interesse a schierarsi con l’occidente nell’ipotesi in cui questo scatenasse una guerra contro l’Iran.

Tra marzo e aprile si voterà in Francia, Russia e Grecia. I cambiamenti che in seguito al voto sono previsti nella loro politica saranno importanti ai fini della geopolitica. I francesi, infatti, torneranno a votare per il partito socialista, la maggioranza dei russi si sposterà a sinistra e i greci diranno basta alle prepotenze della troika.
La vittoria di Antonis Samaras, il leader di Nuova Democrazia da sempre contrario alla moneta unica, è scontata, dal momento che il suo programma prevede il ritorno alla dracma. I greci lo voteranno, perché non vedono l’ora che l’Europa li segua nel loro fallimento.

Tra maggio e giugno ci sarà il crollo definitivo del dollaro in conseguenza della sua esclusione dalla Borsa Petrolifera Iraniana.

E’ cominciata la stagione delle manifestazioni oceaniche contro le misure di austerità imposte dai leader dell’UE. Dopo quelle in Grecia e Portogallo, ieri è stata la volta della Spagna, dove sono scesse in piazza oltre 600.000 persone.

Completano il quadro le annunciate esercitazioni militari congiunte di Iran e Siria nel Mediterraneo e le tensioni irte di pericoli con l’India.
Erano decenni che i venti di guerra non spiravano con tanta violenza.

fonte:

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5 thoughts on “Il crollo del dollaro e la fine delle illusioni

      • Quello che più conta è che non siamo solo noi due a volerlo, ma un esercito crescente di italiani,europei e americani delusi dal comportamento indecente dei porci al potere.

      • ovvio!! e visto anche quello che sta accadendo nel mondo intero, credo che manca poco alla resa dei conti. anche perchè, a noi italiani lo stato pare abbia proprio lanciato una sfida, nn passa giorno che ti inventa una nuova tassa, come dire vediamo fino a quando resistete!! hai saputo della tassa sull’ombra in sardegna?

  1. La loro sconfitta li farà sparire per sempre dalla scena del mondo. Quando centinaia di milioni di persone non ce la faranno più a sopravvivere, reagiranno alla violenza con una violenza doppia o tripla contro la quale non potranno far niente poche migliaia di robot capaci solo di raccontare menzogne e fare calcoli sbagliati. La tassa sull’ombra è talmente ridicola che non riesce neppure a indignarmi.
    Sono con l’acqua alla gola, per cui faranno errori a catena che accelereranno la loro fine.

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