Scopolamina: La droga del controllo mentale

Inviato da number6 il 15. Maggio 2012 – 6:51

Questa volta vi presento un interessante quanto inquietante video:  sulla scopolamina e il suo uso come droga. Storicamente i chimici conoscono tale droga come il siero della verita’ utilizzata frequentemente anche nei progetti Monarch-Mkultra. nota anche come ioscina, è un farmaco alcaloide allucinogeno ottenuto da piante della famiglia delle Solanaceae. I malviventi ricorrono frequentemente all’uso di droghe come la scopolamina, che annullano la volontà e rendono succube la vittima. Viene utilizzata sia  a scopo di rapina, e talora di violenza sessuale. Tale droga è incolore, inodore e rende semplice la sua somministrazione attraverso bevande, ma anche alimenti, per inalazione (sigarette, carta, tessuti impregnati della sostanza), in luoghi pubblici (autobus, locali di divertimento, siti turistici della città) I principali composti psicoattivi della Datura comprendono l’atropina (un antispasmodico usato anche come antitodo ai nervini) e la scopolamina; entrambe sono considerate allucinogene in dosi tossiche. Il contenuto alcaloide di ciascuna pianta varia a seconda dell’ambiente e in particolare del contenuto d’azoto del suolo, poiche’ la cosidetta azotatura del terreno aumentano l’effetto e la potenza di tutti gli alcaloidi, dato che sono estratti tutti da piante vegetali.
E’ assai singolare notare come un recente video di qualche giorno fa denuncia la pericolosa droga e in un video fa un interessante reportage a riguardo della Scopolamina.  due cose emergono in modo curioso nel video: si fa riferimento alla Colombia anche per questa droga, purtroppo notoriamente conosciuta ai piu’ come principale nazione che soffre  principalmente dell’esportazione da parte dei cartelli della droga il noto  traffico  di cocaina
e eroina che viaggia in tutto il mondo. Inoltre si possono notare certe similitudini  tra la perdita di memoria a breve termine (delle vittime del progetto MK-ULTRA/MONARCH) con gli effetti proprio della suddetta droga.

Nota del prigioniero: a parte l’interessantissimo documentario che ci fa notare interessanti correlazioni tra la scopolamina e gli effetti inerenti al controllo mentale, vorrei aggiungere un fatto abbastanza inquietante come anche questa droga faccia la stessa strada delle altre droge di tipo “ricreativo” (per modo di dire). Forse non vi sara’ sfuggito che a questo punto, l’utilizzo delle droghe sono pericolose per due ordini di motivi, il primo e che sono dannosissime alla salute e il secondo motivo e il seguente: Ipotizziamo che chi gestisce tale traffico una mattina decida (per ordini di qualcuno) di mescolare alle droghe di tipo “ricreativo” con la scopolamina,e finisca nelle narici dei cosidetti consumatori abituali di queste schifezze.

Avete mai pensato che alla fine le persone che fanno utilizzo frequente utilizzo di stupefacenti del genere possano alla fine diventare vittime  e zombie pronti a scattare sugli attenti? La mia ipotesi e’ alquanto iquietante, ma forse non cosi’ campata in aria… Non trovate? Insomma Purtroppo e ripeto Purtroppo, la cocaina e’ utilizzatissima come droga “ricreativa” e questo puo’  che farci riflettere sulla possibilita’ che dato che si tratta di un tipo di allucinogeno inodore e insapore possa “incidentalmente” finire in qualche altra partita di droga “casualmente tagliata” con questo tipo di alcaloide! Un altro inquietante fatto e come questo documentario indirettamente (forse appositamente) lasci sottointendere la relazione tra la Colombia e la Scopolamina.

Ma la scopolamina non era anche il famoso ingrediente base delsiero della verita’ che era usato determinati esperimenti? Sempre una coincidenza? Troppe coincidenze direi. Se la Scopolamina continuasse ad essere usata nel famigerato progetto Monarch? In fondo come dice il documentario, inodore, insapore, in un drink e alla fine si puo’ diventare tutti vittime di un progetto simile, se poi la vittima fa tutto quello che gli viene chiesto di fare, dimenticando il volto del diabolico personaggio (come dalle testimonianze del documentario) che ha usato la scopolamina, per questa gente il loro sporco lavoro diventa molto piu’ semplice.

Sempre All’Erta!

fonte:NumberSix

putin di Gianni Fraschetti –

 

Di fronte alla improvvisa accellerazione degli eventi ( conflitto con Siria ed Iran alle porte,  situazione economica, costituzionale ed istituzionale italiana ormai prossima al colasso ) viene da chiedersi cosa ci resta da fare e sprattutto se c’ e’ ancora qualcosa che e’ possibile fare.

Non ho timore alcuno a confessare che io sono filo-russo in maniera sfegatata e vedo in Putin l’ uomo in grado di modificare eventi che parrebbero gia’ scitti nei libri di storia per come sono messe le cose.

Putin non gode di buona stampa da noi, tuttaltro. Nemico giuarato del neoliberismo e dello strapotere angloamericano sta cercando di controbilanciarlo e di creare una possibile alternativa per i popoli europei debilitati dalla desolante deriva delle loro nazioni ormai succubi della UE.

A tale proposito il Professor Igor Panarin, rettore dell’ Accademia diplomatica del Ministero degli Esteri russo, dopo l’ ennesima ribalderia della NATO in Libia, ha esortato Putin a fare fronte e contrastare il pericolo ormai evidente, stabilendo una ideologia che “… ristabilisca la spiritualita’, grandezza e dignita’ della loro Patria, onde fare della Russia un centro pan-europeo di gravita’, sia in termini economici che spirituali ….”.  Una evocazione della spiritualita’ impossibile da trovare, ormai da decenni, nei discorsi di qualsiasi uomo politico o di cultura occidentale, il che la dice lunga sulla consapevolezza da parte dei russi della gravita’ del momento e che le migliori menti  fanno una valutazione “escatologica” del presente momento storico. 

Ho trovato questo articolo girando per il web e l’ ho trovato semplicemente perfetto, ve lo sottopongo con la speranza che condividerete  i motivi che mi hanno spinto a pubblicarlo.

 
Odio, disprezzo, irrisione, insulti: è il modo in cui i media occidentali hanno salutato l’elezione di Vladimir Putin.

Tutti insieme come a un segnale convenuto. Naturalmente il Corriere eRepubblica si superano: «Mosca in piazza grida la sua rabbia, la Polizia carica, picchia e arresta». «L’Europa critica il voto russo: riscontrate gravi violazioni». «La spaccatura del Paese che predice tensioni e caos».

Sembra che Putin abbia arraffato il potere a dispetto del suo popolo che rumoreggia e soffre sotto la ferocia poliziesca come i siriani di Homs sotto Assad, e anela all’intervento umanitario NATO. Che Putin abbia il 64% dei voti da una parte non conta perchè è un dato truccato («Gravi brogli»), dall’altra indica che «la sua stella è in declino», è «diventato vulnerabile», perchè a Mosca non ha avuto la maggioranza.

Le Monde si interroga: «Putin, quelle legitimité?». Strano che non si interroghi sulla legittimità dei candidati francesi all’Eliseo, che al primo turno andrà bene se prenderanno il 20% dei voti, depurati dall’immane consueto astensionismo francese. O magari, perchè non porre domande sulla legittimità della Commissione Europea su cui il Parlamento Europeo, organismo eletto, non ha alcun controllo?

Bella anche l’insistenza nel ricordare: «Diventa presidente un ex colonnello del KGB». Quando George H. Bush (il padre) diventò presidente degli Stati Uniti nel 1988, nessuno fece notare con pari disgusto che entrava alla Casa Bianca, udite udite, l’ex direttore della CIA. Che per giunta nel 2000 sarebbe riuscito a piazzare alla stessa Casa Bianca il figlio scemo (Dubya Bush, il suo Trota), grazie ai brogli approntati dal governatore della Florida, che per caso era il fratello furbo Jeb Bush: una dinastia in piena regola monarchica nella più indiscussa demokràzia della storia.

Sul francese Le Point, l’inviata speciale Anne Pivat, dopo aver obbedito alla consegna («Evidentemente» ci sono stati brogli «abbastanza innumerevoli» – sic ), deve ammettere con un sospiro: «Anche senza le frodi, monsieur Putin sarebbe stato eletto…».

Purtroppo, Putin è popolare. Il che è peggio, come ha subito messo in chiaro Tonino Picula (un croato), coordinatore della missione OSCE in Russia: «Il senso delle elezioni è che l’esito dovrebbe essere incerto; non è stato questo il caso in Russia». Secondo questo è ideale quella democrazia dove tutti i candidati prendono suppergiù gli stessi voti, tranne qualche centinaio di differenza. Le migliori democrazie in assoluto sono quelli con le maggioranze più risicate, perchè le decisioni dell’esecutivo vengono inceppate, quando non paralizzate; come succede di solito in Italia, ma anche in Germania dove si devono formare governi di coalizione, per lo più fragili.

Ma non si parli, in questo caso, di «Angela Merkel vulnerabile». È Vladimir Putin, col 64% dei voti, ad essere vulnerabile; è il suo Paese ad essere «spaccato», non quelli europei del 51% contro 49%. Le manifestazioni della classe media a Mosca dicono che «la stella di Putin è in declino», ma le manifestazioni di Occupy Wall Street e in generale la revulsione degli elettorati euro-americani verso i loro governanti asserviti alla finanza e alle lobby più discutibili, non segnalano che la democrazia è al capolinea. Continua a leggere

Bombole del gas ? Ma non diciamo eresie…

di Gianni Fraschetti –

Passata l’ ondata di emozioni susseguenti alla morte della giovanissima studentessa di Brindisi ed al ferimento di alcune sue compagne, la mente non puo’ fare  a meno di analizzare quanto ci e’ stato raccontato sull’ attentato e di valutare le immagini che sono state proposte dalle televisini senza soluzione di continuita’. A dire il vero, adesso, molto meno.

La versione ufficiale dei fatti e’ che tre bombole di gas, occultate all’ interno di un cassonetto, sono state fatte esplodere mediante un timer regolato alle 7.45 e gia’ qui viene da porsi una prima domanda…ma avete presente quanto pesa una bombola di GPL  ? Certamente le hanno dovute collocare nel cassonetto una per volta e preparare l’ ordigno successivamente al loro posizionamento, mi pare infatti assurdo ipotizzare che tre bombole, quindi una sessantina di chili, con un ingombro notevole, possano essere state preassemblate, munite di detonatore e di timer e dopo collocate insieme all’ interno del cassonetto. Sarebbe senza dubbio alcuno stato necessario un automezzo munito di una piccola gru per effettuare l’ operazione ed insomma, terroristi che se ne vanbno a giro con una bomba su un autocarro mi sembrano troppo anche per l’ Italia. Dunque una per volta ed assemblaggio sul posto. Una operazione che ha impegnato  due persone che hanno trafficato intorno al cassonetto ( e la spazzatura ? ) per diverso tempo.

Supponiamo che sia andata cosi’ e che tutto sia filato per il verso giusto, qualcuno puo cortesemente spiegare come si provoca l’esplosione di una bombola di GPL ? Perche’ io, che ho una certa esperienza sull’ argomento, non riesco proprio a trovare un metodo che possa funzionare con efficacia specialmente al momento prestabilito. Come avviene la connessione timer, detonatore ordigno ? I GPL (  Gas da Petrolio Liquefatti )  sono gas pesanti, derivanti dalla raffinazione del greggio, che vengono mantenuti e trasportati allo stato liquido in contenitori a pressione. Lo stato liquido si ottiene per aumento di pressione o sottrazione di calore e viceversa lo stato gassoso diminuendo la pressione o aumentando il calore. Il GPL e’ quello che fa funzionare gli accendini, per capirci e se qualcuno lo usa trasparente puo’ vedere il gas all’ interno che assomiglia all’ acqua.

L’ esplosione improvvisa di un contenitore di GPL e’ chiamato BLEVE ed e’ l’ evento peggiore che  viene ipotizzato nella analisi dei grandi rischi connessi agli impianti ed alle strutture che trattano questo prodotto.

Qualcuno si ricordera’ della esplosione alla Stazione ferroviaria di Viareggio ed alla strage che ne segui’, con persone che vennero vaporizzate dal’ irraggiamento mortale del fireball ( palla di fuoco ) che segui’ il BLEVE ( l’ esplosione ). Allora sappiamo cosa avvenne, una perdita consistente di gas da uno dei vagoni ed una saturazione dell’ armosfera circostante fino al realizzarsi di una miscela instabile tra combustibile (GPL) e comburente (l’aria) che venne poi innescata dalle scintille di un freno del vagone malfunzionante. Come nei film…accendi la luce e …BAMMMMM!!!

Come questa dinamica possa essere artificialmente riprodotta con tre bambole dentro ad un cassonetto ce lo devono ancora spiegare ma supponiamo che sia avvenuto. Dunque le tre bombole esplodono ed alla esplosione segue il fireball che irraggia un’ area  abbastanza rilevante intorno all’ epicentro. Dunque, ricapitolando, prima il BLEVE., con gli effetti tipici della esplosione, schegge, detriti, onda d’ urto e subito dopo il  Fireball, ossia questa palla di fuoco che incenerisce tutto al suo passaggio. Non si sfugge a questa dinamica se erano bombole.

La fotografia che vedete  si riferisce allo scoppio  di due bombole che erano dentro ad un furgone schiantatosi fuori strada ed e’ stata presa parecchio dopo l’ evento. DUE SOLE BOMBOLE. Mi pare non ci sia bisogno di commentarla.

Dalle immagini proposte dalle televisioni abbiamo invece notato che non vi e’ alcun cratere nel luogo dell’ esplosione, non vi sono fuochi residui.  che il cassonetto e’ solo lacerato ma non disintegrato e carbonizzato, che l’ erba di un prato adicente e’ verde e che alcuni alberelli nei pressi sono intatti. Cosi’ tanto per gradire da una prima sommaria occhiata per televisione. Chiunque abbia un minimo di dimistichezza capisce immediatamente ma anche chi ha solo un briciolo di intelligenza comprende la spiegazione.

Allora, vorrebbero dirci che li’ e’ vi e’ stato il BLEVE di tre bombole e’ che lo stato dei luoghi successivo a tale evento e’ quello che abbiamo visto ?  Ma non raccontassero cazzate per piacere.

Li’ non e’ esplosa nessuna bombola e mi ci gioco le palle, pero’ sarebbe interessante sapere perche’ la menzogna comincia proprio da li’.

fonte:

Quaranta anni di bombe: ne avessero MAI preso uno…..

a cartello di Gianni Fraschetti –

 

Se vogliamo proprio essere precisi gli atti di terrorismo verso i bambini in Italia cominciano col bombardamento angloamericano della scuola di Gorla ( 204 bambini morti ) e con la bomba di Via Rasella che uccide un bambino di 14 anni decapitandolo. Ovviamente poco sappiamo di queste storie e non lo diciamo per vittimismo nostalgico ma per dimostrare che il terrore, senza una seconda fase divulgativa tramite giornali, televisioni e commemorazioni, perde gran parte del suo potere di indirizzare gli eventi. A differenza di quel che segui’, questi pero’ sono gli unici casi in cui sappiamo perfettamente chi furono gli assassini.

Infatti la stagione del terrore prosegui’  poi a partire dagli anni ’70 ma  con una variante di non poco conto. Le mattanze vennero adeguatamente pubblicizzate e scrupolosamente commemorate ad ogni anniversario ma  nessuna di queste tragedie ha  mai avuto la ventura di avere uno straccio di mezzo colpevole che abbia pagato una ipotesi  di conto.

Piazza Fontana, l’ Italicus, Piazza della Loggia, gli Uffizi e Bologna, tanto per citarne alcune tra le piu’ clamorose, sono passate in cavalleria con tutto il loro fardello di sangue e di dolore  senza che i nostri apparati di sicurezza riuscissero a dare l’ ipotesi di un volto ai loro autori materiali. Quanto ai mandanti……..eh, sui mandanti il discorso si fa ambiguo, le formule diventano astruse, tipo le converegenze parallele.  Si parla infatti di grande vecchio, di cupola nera e di servizi deviati…Ma scusate, cosa sono i servizi deviati ?

Sarebbe interessante avere una definizione certa, una perimetrazione chiara di questo termine usato ed abusato per giustificare il possibile e l’ impossibile, quando tutti coloro che masticano un minimo l’ argomento sanno perfettamente che non c’e’ nessuna deviazione. I servizi segreti ed i loro organi politici di controllo rispondono a logiche di potere occulto ed economico. Quelle stesse logiche di potere per le quali  Mario Monti e la sua band  sono al Governo del Paese. Capperi, in due giorni nominato Senatore a vita ed incaricato di formare Governo, altro che deviazione !

Dunque i Servizi deviati non esistono, come non e’ mai esistito un Governo realmente indipendente che operasse unicamente a favore dell ‘ interesse nazionale ma nelle due istituzioni ( servizi e governo ) si sono succeduti uomini che avevano istruzioni precise, copioni ben dettagliati da interpretare e che non hanno esitato, pur di rispettare la loro parte in commedia ad utilizzare il terrorismo come strumento di governo, o piu’ precisamente di orientamento dell’ opinione pubblica.

Prendete ad esempio i documenti secretati delle stragi: nessun Governo succedutosi in questi anni ha mai inteso fare chiarezza  su quei segreti per non disturbare i manovratori occulti. Tutti deviati ? No, tutti camerieri al servizio dei loro padroni.

Con questo pesante fardello tossico  che ci portiamo sulle spalle da troppi decenni e’ arrivato quest’ ultimo episodio che, secondo me, e’ il piu’ grave di tutti per il bersaglio che e’ stato scelto e per l’ implicito messaggio contenuto.

Non ci fermeremo di fronte a nulla, nemmeno davanti ai vostri figli adolescenti.

Dopo poche ore gli idioti erano gia’ li’, nelle piazze, a manifestare con i loro stracci multicolori e le parole d’ordine di sempre. Trite, ritrite, ammuffite e pateticamente inutili.

Da una parte dunque una esibizione di ferocia bestiale senza eguali, dall’ altra una patetica ostentazione di cretineria senza limiti. Conosciamo gia’ questo balletto e si conclude sempre con un bel nulla di fatto e nessun colpevole. E’ uno schema che serve solo a ridare fiato a classi politiche assolutamente spompate e screditate ed a fare passare in secondo piano agli occhi della opinione pubblica parecchie  decisioni che il Governo si prepara ad assumere.

Grillo, per il quale non nutro nessuna particolare simpatia, ha provato a porre dei quesiti minimamente intelligenti in mezzo al fiume di idiozie che ha invaso l’ etere ed il web, gli ha risposto una ochetta giuliva del PDL, tale Viviana Beccalossi, una ” cara ” amica di  Larussa, con argomentazioni da interdizione immediata dai pubblici uffici.

Vedremo cosa succedera’ nei prossimi giorni, certamente sara’ il caso che TUTTI ricordino che i meccanismi perversi di subordinazione del nostro Paese al sistema atlantico sono molto rigidi. Cosa vuole dire ?

Che abbiamo perso una guerra, anche se festeggiamo il 25  Aprile come se fosse avvenuto il contrario, che ci venne imposto un Dictat che conteneva clausole molto dure cui seguirono protocolli ed intese coperte ancora oggi da segreto di Stato. I nostri vertici militari sono assoggetati a quelli Nato e nessun servizio di intelligence puo’ scantonare o divergere piu’ di tanto. Anche la magistratura puo’ poco o nulla e basti  dire a tale proposito che ad un Giudice che chiedeva i protocolli di utilizzo del 9° reggiemto d’ assalto paracadutisti, non molto tempo fa, e’ stato detto di rivolgersi al comando Nato di Bruxelles dove gli hanno fatto una bella risata in faccia. E festa finita. Di fatto siamo quindi colonizzati e senza alcuna autonomia militare ne’ di intelligence. Tutto il resto sono favole per imbecilli, raccontate dai politici, dai sindacalisti, dai giornalisti, dalle associazioni di familiari delle vittime e da alcune frange della magistratura.

Adesso fate pure tranquillamente  due piu due e vedrete che la somma sara’ quattro. Non certo perche’ lo dico io ma perche’ due piu’ due fa quattro, a dispetto di tutte le corbellerie che si possono raccontare.

fonte: