Il marchio delle bestia (microchip Rfid) per i passaporti elettronici italiani

25 giugno 2012 | Autore |

Articolo segnalato da footam.

, società del gruppo specializzata nella realizzazione e gestione di servizi e soluzioni di sicurezza on-line, si è aggiudicata la gara annuale, indetta da Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, per la fornitura di un milione di microchip da integrare in contactless, basati su tecnologia Rfid.

All’interno dei microchip saranno memorizzate le informazioni personali dell’intestatario del documento, i dati relativi all’utilizzo del passaporto e la firma digitale dell’autorità che lo ha rilasciato, incrementando così il livello di sicurezza del documento e riducendo il rischio di contraffazione.

Il sistema Rfid consente, inoltre, l’identificazione e la lettura delle informazioni memorizzate sul senza la necessità di alcun contatto, attraverso l’utilizzo di appositi lettori.

La tecnologia offerta da Actalis è conforme alle norme internazionali che stabiliscono gli standard di qualità per i microchip impiegati nei passaporti elettronici.

Giorgio Girelli,  direttore generale di Actalis, ha commentato con entusiasmo il conseguimento del contratto di fornitura. “Siamo molto soddisfatti di aver ottenuto questo incarico…  è la dimostrazione di quanto siano valide ed affidabili le soluzioni che proponiamo al mercato”.

Fonte: techeconomy.itLink

Passaporti elettronici, Actalis vince la gara del Poligrafico

IDENTITA’ DIGITALE

L’azienda del gruppo Aruba si aggiudica la commessa annuale per la fornitura di un milione di microchip per la realizzazione di documenti elettronici contactless basati su tecnologia Rfid

Un milione di passaporti elettronici. Questa la commessa affidata ad Actalis, società del Gruppo Aruba specializzata in servizi e soluzioni per la sicurezza online e firma digitale, che ha vinto la gara indetta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la fornitura di microchip per la realizzazione di un milione di passaporti elettronici. L’affidamento della commessa durerà 12 mesi.

All’interno degli inlay per microchip saranno memorizzate, in forma digitale, le informazioni sull’intestatario del documento, ma anche i dati relativi all’utilizzo del passaporto e la firma digitale dell’autorità che lo ha rilasciato, conferendo così un elevato livello di sicurezza e riducendone il rischio di contraffazione.

La tecnologia fornita da Actalis è conforme alle norme Iso 14443 e Iso 10373-6 e alle specifiche Icao (International Civil Aviation Organization) che definiscono gli standard di qualità dei microchip “contactless” per i passaporti elettronici, riconosciute a livello mondiale. Il sistema RFId consente di identificare le informazioni memorizzate all’interno del microchip in modo automatico grazie all’utilizzo di appositi lettori, in grado di agire a distanza.

Giorgio Girelli,  direttore generale di Actalis, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di aver ottenuto questo incarico: sapere che i passaporti elettronici dei cittadini Italiani saranno realizzati con le nostre tecnologie ci rende estremamente orgogliosi. La  nostra crescita continua nell’ambito delle tematiche della “Digital Identity” è la dimostrazione di quanto siano valide ed affidabili le soluzioni che proponiamo al mercato, da oggi a servizio anche dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato”.
Fonte:

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