Le guerre vengono motivate da falsi pretesti … cosa faranno per giustificare un'aggressione all'Iran?

Da che mondo è mondo gli USA (ma non solo loro) inventano attacchi ed attentati contro loro stessi per giustificare la guerra.
Chi conosce la storia della portaerei Maddox “attaccata dai vietcong” che servì ad innescare il conflitto in Vietnam sa bene che l’attacco si rivelò poi una (quasi) totale invenzione degli USA, così come invenzione USA furono le storie di bambini appena nati uccisi dagli Iracheni negli ospedali del Kuwait, le storie delle armi di distruzione di massa irachene (che non furono mai trovate, neppure dopo la fine della seconda guerra del golfo).
Adesso vogliono fare la guerra all’Iran
Chi? USA e Israele in primis, ma sappiamo come la Gran Bretagna sia sempre stata fedele alleata nelle guerre degli USA.
Come possono giustificare l’aggressione militare senza un casus belli?
Non possono, qualcosa devono inventarsi.
E allora un attentato ai giochi olimpici farebbe proprio al caso loro, darebbe la giustificazione di fronte all’opinione pubblica per un attacco all’Iran.
L’Iran ha attaccato violentemente il logo dei giochi olimpici che richiamerebbe troppo da vicino la parola Zion ovvero Sion (ed in effetti le analogie ci sono, ma questo poco importa, sta di fatto che l’Iran ha preso di mira – per adesso verbalmente – i giochi Olimpici).
Questa dichiarazione iraniana può essere utilizzata dai servizi segreti per scaricare addosso all’Iran un eventuale attentato gestito o co-gestito dai servizi segreti (in Italia hanno collaborato alle diverse stragi di stato, e non crediate che Mossad, FBI e company siano molto meglio).
Israele ha già lanciato l’allarme, paventando episodi di terrorismo da parte araba (iraniana in particolare) nel quarantesimo anniversario dell’eccidio alle olimpiadi di Monaco .
A 11 anni esatti dall’11 settembre i giochi olimpici un auto-attentato darebbe la possibilità di innescare un altro conflitto.
L’11 agosto potrebbe essere una data simbolicamente importante (10 anni e 11 mesi dopo)
Speriamo che non succede, ma purtroppo la storia ci dice che è già successo.
Ricordatevi che nell’archivio della marina USA ci sono le trascrizioni delle intercettazioni decrittate della flotta giapponese che si avvicinava a Pearl Harbour secondo la ricostruzione del libro “il giorno dell’inganno” . E se questo non vi convince sappiate che USA e Giappone erano già ai ferri corti per l’embargo del petrolio decretato dagli USA ed i segnali di un prossimo atto ostile da parte del Giappone erano evidenti (*) .
Gli USA sapevano che i giapponesi stavano arrivando ma non hanno avvertito i generali che comandavano la guarnizione di Pearl Harbour, perché avevano bisogno di quei 3000 morti per potere convincere il popolo statunitense ad entrare in guerra.
Per altro la fondazione Rockefeller ha pubblicato un paio di anni fa degli studi su “scenari futuri”, il peggiore dei quali prevedeva 13.0000 morti alle olimpiadi di Londra e successivamente il diffondersi di un’epidemia di aviaria. Rockefeller non è un uomo qualunque, ma uno dei più ricchi e potenti uomini al mondo.
In conclusione, se facciamo girare questo messaggio forse possiamo evitare che facciano un attentato? Se siamo in troppi a saperlo/sospettarlo possiamo fare la differenza?
Speriamo di sì.
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