USA: MALATTIE DALLO SPAZIO

 

21 ottobre 2012 | Autore  | Stampa articolo Stampa articolo
Articolo di Gianni Lannes
La realtà ha superato da un bel pezzo la fantascienza, anche se i negazionisti – a pagamento o che leggono al massimo il bignami wikipedia, ossia la bibbia del “minus habens” del terzo millenio – fanno i salti mortali ammantandosi di ridicolo. E’ una dimensione sconosciuta nonostante si stia materializzando sempre più sotto i nostri occhi (distratti) un nuovo mondo artificiale. A parte l’inquinamento quotidiano delle striature chimiche nei cieli del globo terrestre provocato da velivoli prevalentemente sotto l’egida della Nato, l’aspetto più preoccupante è quello invisibile ai comuni mortali. La guerra ambientale scatenata sotto traccia in particolare dal governo degli Stati Uniti d’America – ma anche dalla Russia – è in grado di provocare mutamenti climatici epocali mediante una tecnologia sconosciuta ai profani (sviluppata dagli anni ’50). Ecco un’altra puntata del nuovo ordine mondiale che mira alla drastica riduzione della popolazione planetaria con vari mezzi ed artefici.

Quale migliore vettore della Natura? Infatti, non crea sospetti. Le tempeste di sabbia che imperversano sul pianeta Terra sono diventate all’insaputa dell’umanità, il mezzo dei contagi globali. Le polveri infette trasportate dai venti sono considerate uno dei grandi pericoli per la salute. «Abbiamo calcolato attraverso Continua a leggere

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Un vecchio libro di meteorologia conferma: le scie di condensa si formano lontano dai motori. 30 anni dopo il direttore del servizio meteorologico dell’aeronautica militare afferma il contrario

di Corrado Penna

Il libro di meteorologia “The weather book”, scritto da Peter Hardy, Ralph Wright, John Kingston e John Gribbin Goblin, è stato pubblicato nel 1982 dalla Harrow House Edition, mentre l’anno successivo è stata pubblicata la traduzione in lingua italiana dalla Arnoldo Mondadori Editore. In tale libro troviamo un piccolo riquadro dedicato alle cosiddette scie di condensazione nel quale si afferma testualmente:

Fare click sulla figura per vederla ingrandita

“La distanza tra l’aereo e l’inizio della scia è dovuta al fatto che l’aria impiega alcuni secondi a raffreddarsi prima che il vapore condensi”.

Le parole “distanza tra l’aereo e l’inizio della scia”, indicano che quando si forma una normale scia di condensa essa ha origine in un punto ben dietro la coda dell’aereo in questione, decisamente staccata dalla figura del velivolo. La frase non da adito a dubbi.

Data di pubblicazione del libro

In tempi molto più recenti (circa 3 anni fa) il Colonnello Costante De Simone direttore del servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare, intervenendo alla trasmissione Voyager, ha mostrato al pubblico una foto di aereo con bianca scia al seguito che parte direttamente dal motore e l’ha chiamata “scia di condensa”. Come è possibile? Forse sono cambiate nel frattempo le leggi della fisica elementare, quelle che determinano il tempo di raffreddamento delle molecole di vapore acqueo? Certamente no.


È noto che un aereo, quando vola alle quote ove possono formarsi le scie di condensa (8-12 km), una volta finita la fase di decollo, viaggia a velocità superiori ai 400 km/h, e che quindi nei pochi secondi impiegati dalla scia a formarsi (fossero anche due secondi), si è spostato di una notevole distanza (almeno duecento metri) dal luogo ove è iniziato il raffreddamento. Ciò dimostra che la scia non può avere origine direttamente dal motore, e che solo un erogatore, un diffusore di sostanze chimiche nell’atmosfera, può generare l’effetto visibile nella fotografia mostrata da Colonnello De Simone a Voyager.

Qui sotto la foto ingrandita, il video di Voyager (De Simone appare dal minuto 3:35), e, alla fine, un semplice calcoletto matematico (facilmente comprensibile da tutti) che dimostra la contraddizione evidente tra ciò che afferma un meteorologo del 1982, quando nessuno aveva mai denunciato la presenza di scie anomale ovvero di scie chimiche, ed un meteorologo dei giorni che si fa intervistare in televisione e scrive articoli per convincere la gente che le scie chimiche non esistono, proprio all’epoca in cui migliaia di persone (nella sola Italia) denunciano l’esistenza di queste scie anomale.

 

 

 

 

 

 

 

L’aereo mostrato da De Simone

Particolare dell’aereo

Calcolo della distanza di formazione della scia dai motori:

Immaginiamo che il concetto di “alcuni secondi” del redattore del libro “The weather book” corrisponda a due secondi e che la velocità dell’aereo sia di appena 432 km/h. Adesso gli aerei di linea arrivano facilmente a superare i 600 km/h e quelli più potenti arrivano a toccare i 900 km/h (http://it.wikipedia.org/wiki/Boeing_747). Il fatto che il libro cui ci riferiamo sia di 30 anni fa non modifica di molto la questione: la velocità di raffreddamento del vapore acqueo alle alte quote è sempre la stessa, ed anzi i motori più potenti di oggi immettono più vapore acqueo, ed una massa maggiore si raffredda più lentamente di una massa più ridotta. Se rifacessimo il calcolo con una velocità doppia otterremo semplicemente una distanza raddoppiata. Secondo la formula s=v*t infatti la distanza (spazio percorso), è proporzionale alla velocità.

Vediamo adesso a quanti m/s corrisponde una velocità dell’aereo di 432 km/h

432 km/h = 432 * 1000 m / 3600 s = 432 * 10 m / 36 s = 120 m/s

Se l’aereo percorre 120 metri al secondo evidentemente in due secondi ne percorre 240 (alla pur bassa velocità di 432 km/h).

Sicuramente c’è da tenere conto del fatto che tale distanza dipende, oltre che dalla velocità dell’aereo stesso, da parametri come la quota a cui viaggia l’aereo o il suo consumo di carburante(*), ma l’ordine di grandezza è quello appena calcolato, e anche nel caso in cui considerassimo un tempo di raffreddamento ridotto della metà otterremmo una misura dimezzata ma tuttavia notevole, 120 metri, circa il doppio della lunghezza punta-coda di un aereo.

    Si ringrazia http://nwo-truthresearch.blogspot.it per la segnalazione.

(*) Gli aerei di linea volano a quote comprese tra gli 8 e i 13 km tra le quali c’è una differenza di circa 32 gradi centigradi, uno scarto che però è relativamente poco influente visto che i motori funzionano a temperature di circa 1000 gradi; in ogni caso a tale modesto effetto si oppone la rarefazione dell’aria alle alte quote, che rende più difficile il raffreddamento del vapore acqueo (c’è meno materia fredda con cui scambiare calore).
Un aereo che consuma più cherosene, produce più vapore acqueo, ed essendo più estesa la sezione d’aria contenente vapore caldo, esso si raffredda più lentamente; i consumi di un aereo possono variare di un fattore 4 come mostrato (dati alla mano) in un precedente articolo.

NB: in un precedente articolo non avendo altre fonti, avevo ipotizzato che la velocità di raffreddamento fosse molto maggiore, ma anche ipotizzando una velocità dieci volte maggiore la distanza dai motori della scia risulterebbe ragguardevole e in totale contraddizione con l’affermazione di De Simone.

In realtà non è facile fare un calcolo teorico di tale velocità di raffreddamento, o quanto meno non si tratta di argomenti di fisica da me affrontati durante il corso di laurea (ho appena verificato nel testo di termodinamica e termologia sul quale ho studiato ai tempi). Se riuscirò a trovare una maniera per calcolare l’ordine di grandezza di velocità aggiornerò l’articolo.

Leggi l’articolo correlato C’erano una volta le scie di condensa, alte nel cielo, che fornisce prove dell’esistenza delle scie chimiche a partire dalla lettura di un vecchio testo di fisica. Informati sulle scie chimiche.

fonte:

Anche su The Guardian si denuncia la Geoingegneria (Italia: un piano di “riduzione delle precipitazioni”?)

Da tempo il The Guardian si occupa della questione “goeoignegneria” dedicandole una intera sezione del giornale. E’ di questi giorni la pubblicazione della nuova mappa delle sperimentazioni geoingegneristiche prodotta dall’ETC Group di Pat Mooney (recentemente ospite di Terra Futura) ove risulterebbe in Italia un piano di RIDUZIONE DELLE PRECIPITAZIONI!!!!!  

Ecco l’articolo: Geoengineering projects around the world – map
ETC Group has produced a world map of geoengineering that represents the first attempt to document the expanding scope of research and experimentation in the large-scale manipulation of Earth or climate systems

Scelto per voi da PEPE RAMONE

Vedi anche: House of Common: The Regulation of Geoingeneering

20 giugno 2012 – SPD chiede al Parlamento Tedesco un dibattito pubblico sulla geoingegneria

Lovelock : “Troppo allarmismo, le temperature non stanno più aumentando”

Il Governo Federale della Germania informa i cittadini sulla Geoingegneria Climatica

Anche Il Corriere sdogana la “Geoingegneria” (aggiornato)

fonte:

IL METEO TRA FINZIONE E REALTÀ: SANNO MA CONTINUANO A NASCONDERCI LA VERITÀ! LA GRANDE BUGIA SULL'ALTA PRESSIONE..

 

di Zret per tankerenemy.com
Il vero paradosso meteorologico dell’estate 2012 è la permanenza (sino al 9 luglio 2012) di una vasta area di bassa pressione che, con il suo centro sull’Africa settentrionale, avrebbe dovuto estendere il suo influsso per lo meno sull’Italia centro-meridionale e sulle isole maggiori. Invece l’intera Europa mediterranea è stata sotto una cappa di afa soffocante. Che cosa è successo? Come è possibile che valori barici medio-bassi (da 1.000 millibar in giù) non siano stati associati a cielo con nuvole ed a qualche precipitazione? [1]

I bollettini meteo di regime si riferiscono ad aree di alta pressione, cui sono state assegnate sinistri nomi (Scipione l’Africano, Caronte, Minosse, Lucifero), corrispondenti ad altrettante ondate di caldo torrido. Le carte delle isobare di queste ultime settimane, però, smentiscono le informazioni di regime, mostrando che l’anticiclone delle Azzorre, tipicamente estivo, staziona sull’Atlantico, mentre gran parte del continente europeo è tenuto in una condizione artificiale di “bel tempo”, sinonimo di una siccità cronica, sempre più allarmante. Anche l’umidità non è poi così alta, essendo decurtata dalle consuete attività igroscopiche, cui concorrono apparati elettromagnetici.

In questa fiera di menzogne propalate dai siti meteorologici militarizzati, si distingue qualche dispaccio che rivela le reali condizioni atmosferiche. Ad esempio, recentemente il centro della Croazia ha diramato la seguente diagnosi: “Il campo di bassa pressione si mantiene sopra l’Adriatico”. E’ proprio così! Tuttavia il pubblico si lascia abbindolare ora da ufficiali e sottoufficiali dell’Aeronautica militare ora dalle ammiccanti meteorine (anche in divisa) che, indicando simboli del “sereno”, del “poco nuvoloso” e delle “innocue velature”, lasciano credere che a quelle carte falsificate corrisponda una concreta situazione meteorologica. Continua a leggere

COLLEGAMENTO TRA SCIE CHIMICHE E CONTROLLO PSICHICO DELLA POPOLAZIONE TERRESTRE

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di B O J S

Articolo finale della serie di 10



Siamo giunti sulla collina che sovrasta il paese delle meraviglie e con stupore vediamo più dettagliatamente i particolari che da lontano ci sembravano altra cosa…


Ad oggi molte persone pensano che una tra le ragioni per l’irrorazione tramite chemtrails sia il progetto “Malthus” per diminuire la popolazione terrestre tramite le velenose sostanze biologiche e metalliche trovate nelle stesse e sparse sulla terra, sull’acqua e sulle popolazioni. Ma durante il corso degli anni, questo non ha di fatto portato ad una significativa diminuzione della popolazione mondiale. Anche se noi siamo sicuri che hanno avuto effetti dannosi sulla salute delle persone, probabilmente esse non sono generalmente più mortali (a breve termine -ndr) dell’usare sostanze psicotrope ogni giorno. E’ vero che ci sono stati rapporti da parte di ospedali che hanno avuto molti ricoveri di persone con problemi ai polmoni dopo l’irrorazione tramite chemtrails, ma questo solo nei primi giorni generalmente. Ci sono senza dubbio gruppi di potere occulti coinvolti in progetti che hanno fatto uso di questo tipo di aerei per compiere questi orribili esperimenti all’insaputa dei popoli. Ma noi stiamo cercando una motivazione più profonda, che è la “ragione vera” per cui irrorano con queste sostanze le aree abitate dell’intero globo.

Nel 2000 insieme ad alcuni ricercatori indipendenti cominciammo ad arrivare ad un’idea su quale sia il movente e la vera ragione che sono dietro alle chemtrails. Alcuni di questi iniziarono a viaggiare per seguire queste tracce. Stavano guidando attraverso il deserto del Nuovo Messico e c’era bel tempo – un cielo chiaro e limpido (come si vede molto poco da noi oggi – ndr) senza chemtrails per centinaia di kilometri. Ma, nel mentre si godevano lo stupendo spettacolo di un cielo azzurro e terso, arrivarono ad una piccola città di forse solamente 8-10.000 persone, e sorpresa! Erano dappertutto! Improvvisamente il cielo era pieno di chemtrails. Una volta passata la città, le chemtrails non erano più visibili in nessun luogo. Questo diede un indizio: la ragione dietro lo spargimento di chemtrails è riferibile soprattutto a luoghi dove vivono persone, anche se ci sono casi in cui l’irrorazione avviene in zone disabitate per scopi diversi. Queste non servono affatto a salvarci dal surriscaldamento globale creando uno strato di rifrazione, come molti mentendo affermano. Ci sarebbero state altrimenti, per milioni di chilometri quadrati, anche nei deserti e sugli oceani di tutto il mondo molte chemtrails come c’erano su una piccola città. Continua a leggere

UNO SCENARIO POSSIBILE I CANI A ROMA HANNO GIA' I MICROCIP

fonte:

L’invasione degli ultrasonar!

18 novembre 2011 | Autore |

L’altro ieri in Nuova Zelanda si sono spiaggiate 65 balene. Due giorni prima era successo a 23 capodogli e due balenottere dal rostro, in Tasmania. E’ strano che i giornali evitino di puntare il dito contro le esercitazioni delle varie marine militari, che usano i sonar per individuare sommergibili nemici. Anzi no, non è strano per niente, poiché quando si è verificata la moria di pesci e uccelli in varie parti del mondo, tra cui anche l’Italia, è stato detto che i merli dalle ali rosse erano morti a causa dei fuochi d’artificio di capodanno, mentre le tortore morte in gran numero in provincia di Ravenna sarebbero decedute dopo aver mangiato granaglie sparse a terra in un deposito di cereali. Dei pesci non è stata fornita una spiegazione precisa, ché tanto di morie di pesci ormai ce ne sono in continuazione.

Probabilmente, a giustificare con tanta arguzia la morte dei merli americani sono gli stessi intelligentoni che spiegavano come i cerchi nel grano fossero dovuti ai ricci in amore.

 

Nel caso delle balene che vanno a morire sulle spiagge si sente spesso dire che il basso fondale disorienterebbe il loro apparato sonar, oppure che, essendo strettamente gregarie, se il loro capobranco dovesse commettere un errore dirigendosi verso la costa anziché restare in alto mare, tutti gli altri membri del gruppo lo seguirebbero. E questo potrebbe spiegare perché, se alcune di loro vengono trainate in mare aperto, spesso ritornano sulla spiaggia: lo fanno perché il loro capobranco le ha condotte lì e non vogliono separarsi da lui. Per i soccorritori, oltre alle difficoltà legate all’enorme peso da spostare, ci sarebbe anche quella di individuare l’individuo alfa, cosa che è praticamente impossibile anche per gli esperti. Continua a leggere

Il cenacolo della salamandra (parte seconda)

12 novembre 2011 | Autore | Stampa articolo Stampa articolo



Fili invisibili

Se nell’episodio precedente gli alieni ginecologi la fanno da padrone, nel terzo atto della saga passano in secondo piano e vengono alla ribalta i padroni occulti del mondo, in carne e ossa. Questi sono molto più temibili dei Grigi, che tutto sommato giocano al dottore con singoli individui, mentre i padroni del mondo manipolano interi popoli inducendoli alla fame, alla miseria e a combattersi gli uni gli altri, in quella guerra fra poveri che vediamo spesso sui telegiornali, con gli abitanti di Rosarno che danno addosso agli emigrati e i manifestanti che attaccano i poliziotti. E viceversa. Già Pasolini lo aveva fatto notare.

L’episodio comincia con la brutta copia dell’assassinio di JFK in versione coloured. Gli afroamericani, che evidentemente fanno fatica a capire che Obama è solo un negro bianco, si arrabbiano e vanno a rubare gli stereo nei negozi di Hi-fi. Il che ci fa capire quanto sia vero che i negri hanno la musica nel sangue e, per loro, sentire musica è come farsi una trasfusione. Non possono vivere senza! Per riscattarsi da tanta miopia, c’è un attivista di quelli giusti, David Jones, che le cose le ha capite fino in fondo, e che sarà salvato dal provvidenziale intervento di Soul dagli sbirri che volevano approfittare delle sommosse per toglierlo di mezzo. Non ci riescono, grazie ai superpoteri della ragazza, che ancora gioca a nascondino con il suo spasimante e svanisce quando lui arriva: l’avevo detto che era una rompiballe! Continua a leggere

Scritte nel cielo spruzzate dagli aerei: filmati mostrano scie che evidentemente sono chimiche e non di condensa

In questo video potete vedere chiaramente un aereo che “scrive” nel cielo una frase che sembra inneggiare a Dio ed alla fede in Gesù: “GOD + U = 🙂 JESUS LOVES YOU” ovvero “Dio + te = faccia sorridente Gesù ti ama” .
Aggiornamento: il video è stato censurato da youtube ma è scaricabile in versione originale (in formato .avi 39 Megabyte) o visionabile qui in versione con sottotitoli italiani. Questa ultima versione con sottotitoli italiani si può scaericare in versione .avi (47 Megabyte) o in versione .wmv (49 Megabyte)
Se c’è qualcuno che ha l’ardire di credere che queste siano scie di condensa deve avere qualche serio handicap mentale. Le scie di condensa sono un fenomeno fisico legato alle condizioni dell’aria (temperatura ed umidità relativa ad una quota idonea) e non sono certo delle quantità fisiche che si possono modificare a comando con una manopola: l’unica maniera per creare quelle scritte è spruzzare degli appositi composti nell’atmosfera.
Se poi c’è qualcuno che ha l’ardire di pensare che si tratti di una dispersione di prodotti per l’agricoltura (ovvero composti chimici potenzialmente tossici per la popolazione) esattamente sopra delle abitazioni civili dev’essere qualcuno che ha voglia di scherzare (magari alla maniera del governo spagnolo). Continua a leggere