Forze oscure, microchips eterico-astrali per il controllo dell’umanità

Forze oscure, microchips eterico-astrali per il controllo dell’umanità

Anche se ci guardiamo bene dal ricevere il famoso microchip sottocutaneo, ci sono già stati applicati a livello eterico-astrale nel corso della nostra lunga storia passata impianti e dispositivi di limitazione della consapevolezza e quindi della vibrazione spirituale. L’invito è di considerare l’aspetto energetico della realtà, che va oltre i normali cinque sensi. Vengono presentate qui alcune affermazioni di guarigione vibratoria.Da un po’ di tempo ci si trova a leggere sulla rete, nei vari siti che si occupano del controllo dell’umanità da parte delle forze oscure, materiale relativo agli Arconti, termine gnostico per indicare gli esseri di natura spirituale posti a guardia del nostro mondo. Da quando poi anche Cobra, il portavoce del Movimento di Resistenza, ne ha fatto esplicito riferimento, considerandoli come i signori del Karma e quindi del nostro destino, gli accenni agli Arconti si sono moltiplicati.

Forze oscure, controllo e microchips eterico-astrali

Forze oscure, controllo e microchips eterico-astrali

Cobra indica che i corrispondenti fisici di tali entità sono collocati tra il gruppo dirigente dei Gesuiti, ovvero nella minima percentuale di essi ancora in grado di controllare il mondo, attraverso il ricatto di scatenare una catastrofe chimico-batteriologica, se fossero scattati i famosi arresti di massa che erano stati annunciati per la scorsa primavera. Si esclude invece la possibilità della minaccia nucleare dal momento che recentemente è stato sottratto alla cabala il controllo di tali arsenali.

A prescindere comunque dall’amplissima varietà di forme di controllo sociale, poltico e culturale, attuato ai danni dell’essere umano, moltissima informazione è stata dedicata negli ultimi dieci anni al famoso microchip elettronico sottocutaneo. Qui una pagina che ne racconta sinteticamente tutti gli aspetti. Molti sono abbastanza consapevoli dei suoi pericoli, dovuti non soltanto dalla raccolta in un unico supporto delle informazioni private vitali sul nostro conto, ma soprattutto dalla possibilità di reagire a segnali di radiofrequenza emessi dai satelliti e dalla rete cellulare che stimolerebbero nel nostro organismo sostanze ormonali tali da suscitare emozioni a comando.

Ben pochi però considerano che tale congegno tecnologico è solo l’ultimo arrivato tra quelli esistenti sul piano della natura materiale della realtà, ma a livelli più sottili, sul piano eterico-estrale, numerosi dispositivi di controllo personale sono stati predisposti da tempo, tanto che possiamo considerarci a tutti gli effetti già microchippati a dovere, con poche differenze individuali. Continua a leggere

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12 ottobre 2012 | Autore |

Qualche ora prima della manifestazione nazionale contro l’installazione del terminale terrestre del Muos, il nuovo sistema satellitare delle forze armate Usa, su richiesta della Procura della Repubblica di Caltagirone, a conclusione di indagini avviate nel luglio del 2011, sono stati sequestrata perviolazione delle leggi sull’ambiente l’area e gli impianti del sistema di comunicazioni “Mobile user objective sistem” (Muos) della stazione “Naval radio transmitter facility” (Nrtf) delle Forze Armate Usa in Sicilia. (E’ HAARP decentrato sul Mediterraneo)

La stazione radio statunitense sorge in di contrada Ulmo ed è stata costruita  all’interno della riserva naturale della Sughereta di Niscemi (Caltanissetta), area a inedificabilità assoluta e sito di interesse comunitario.

Il Wwf è soddisfatto e in un comunicato sottolinea di essere «Più volte intervenuto nei mesi scorsi sulla vicenda insieme al comitato No Muos, segnalando non solo il grave danno ambientale che l’impianto ha sul delicato equilibrio della riserva naturale, ma anche i gravissimi rischi per la   salute  dei circa 500.000 cittadini che abitano in prossimità della stazione radio. Già adesso infatti questa consta di 42 antenne impiantate   dalla Marina statunitense   che ha emissioni radio superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente.

La realizzazione del nuovo impianto Muos, bloccato dal sequestro della magistratura e consistente in tre grandi antenne paraboliche per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori elicoidali  per il posizionamento geografico, purtroppo già autorizzati dalla Regione Sicilia,  rischia pertanto di aumentare notevolmente l’impatto delle emissioni elettromagnetiche sulla salute dei cittadini».

Gli stessi motivi che recentemente avevano spinto la Commissione parlamentare sull’uranio impoverito, dopo l’audizione dell’11 settembre scorso dei sindaci di Niscemi e di Vittoria,  dei rappresentanti dei Comitati No Muos, a richiedere alle autorità competenti «Una moratoria per l’installazione del sistema Muos, in applicazione del principio di precauzione, in attesa di acquisire la certezza che la sua installazione non sia dannosa alla salute dei cittadini».

Su PeaceLink Sandro Rinnone, del comitato No Muos di Niscemi, ricorda che «Insieme alle associazioni ambientaliste e ad alcune amministrazioni comunali abbiamo denunciato, filmato e documentato gli scempi commessi dalle imprese aggiudicatarie dei lavori. Abbiamo pure fortemente contestato le modalità con cui la Regione siciliana ha autorizzato l’esecuzione di opere formalmente vietate dai decreti istitutivi della Riserva naturale orientata “Sughereta”. Ma in quei cantieri sono state violate pure le normative antimafia, consentendo a una impresa locale di effettuare gli sbancamenti e la costruzione delle piattaforme del Muos nonostante fosse stata privata del possesso del certificato antimafia perché ritenuta contigua alle organizzazioni criminali locali. Dopo l’intervento dell’autorità giudiziaria e lo straordinario successo della manifestazione di sabato,  il Governo deve assumersi le proprie responsabilità revocando le autorizzazioni all’installazione e imponendo alle forze armate statunitensi lo smantellamento delle strutture già esistenti, restituendo l’area alla popolazione per fini di pace. Se ciò non dovesse avvenire, il Movimento No Muos darà vita ad una campagna nazionale di disobbedienza civile affinché siano ripristinati i principi di sovranità nazionale e del diritto a un futuro libero dalle guerre». FONTE:

Il Generale Mood mette a fuoco le bugie dei Mercenari della FSA e dei Media.

General Mood syria

di Corrado Belli

Il Generale Mood, comandante dei Baschi Blu in missione in Siria, ha constatato di persona come i ribelli in collaborazione dei Media e del fantomatico Comitato sito a Londra, diffondono falsità in tutto il mondo occidentale sulla vera situazione in Siria.

Durante una intervista esclusiva ottenuta dal Reporter Miroslav Lazanski per il giornale “Politika”, il generale Robert Mood scopre come vengono costruite le notizie da mettere sui giornali occidentali per poter influenzare l’opinione pubblica.

Ecco l’articolo scritto in presenza del Generale in persona:

Damasco 04-Agosto-2012.

Damasco con i suoi 8.000 anni di storia è la città più vecchia che esiste al mondo, oggi nelle ore meridiane con i suoi 45 gradi si è chiusa in se stessa, gli abitanti si sono ritirati nelle loro case e appartamenti, la città con i suoi 6 milioni di abitanti sembra vuota come se la guerra civile fosse lontana o che no ci sia mai stata, ai cittadini sembra che non interessi troppo quello che si scrive sui giornali occidentali e di quello che succede intorno a loro, qua e là qualche esplosione come se qualcuno avesse sbattuto la porta un pò troppo violentamente, siamo testimoni di qualche truffa mediatica globale? I media occidentali hanno per prima scritto che nella città di Hula, l’esercito Siriano aveva ucciso centinaia di civili inermi, poi gli stessi osservatori dell’ONU nel loro rapporto scrivono che si trattava di ribelli uccisi durante i combattimenti, tra di loro civili uccisi prima dai Ribelli perchè appartenenti tutti a un Clan fedele ad Assad, scrivevano che Homs era stata completamente circondata e occupata dall’esercito che a sua volta commetteva massacri nella popolazione, nel rapporto del Generale che era presente si legge che solo due piccoli sobborghi della città erano stati occupati dell’esercito per stanare alcuni gruppi di ribelli, da li il Generale è partito verso al città di Hama, i ribelli non sapevano che il generale si trovava in città, una telefonata arrivava per informare il generale che la città di Hama si trovava sotto pesante bombardamento di artiglieria dell’esercito Siriano, il generale rispondeva chiedendo “..quante città ci sono in Siria che si chiamano Hama?…una rispondeva dall’altra parte il rappresentante dei ribelli”, il generale rispondeva “..strano, io sono in città, seduto fuori e bevo un Drink, non sento alcuna esplosione e non vedo alcun combattimento per le strade”.

Syrien Schutzschilde

Giornalisti Inglesi scrivono che tra i ribelli non ci sono siriani.

http://breakingnews.sy/en/article/4178.html#

Il giornalista/fotografo inglese John Cantile scrive in un suo articolo su “Breakingnews” che tra i rivoltosi in Siria non ci sono siriani ma mercenari stranieri provenienti da molte nazioni Europee e arabe, Cantile fu sequestrato il 19 Luglio assieme al suo collega Olandese Jeroen Oerlemans nel Nord della Siria, i due furono liberati dopo una settimana, Cantile dice che furono portati in un luogo dove si trovavano 30 Estremisti stranieri, la maggiorparte di loro parlavano il dialetto sud-londinese, gli altri erano Pakistani, alcuni di loro i più giovani puntavano in continuazione i loro MK.47 sempre nella mia direzione, londinese contro londinese, non mi sarei mai aspettato di incontrare Londinesi tra i ribelli in Siria, ma poi mi venne in mente quello che aveva detto il Ministro inglese William Hague, “l’aiuto per i ribelli sarebbe raddoppiato e insistendo che l’Inghilterra agirà fuori dalle risoluzioni Onu, in tutto il periodo della prigionia non ho visto nessun siriano di tutti quelli che sono passati dal quel campo, solo occidentali e pakistani provenienti dall’Inghilterra”.

Un Generale e 40 Ufficiali Turchi fatti prigionieri in Siria.

Durante i combattimenti per la liberazione della città Aleppo, le forze i sicurezza Siriane hanno fatto prigionieri un Generale Turco che coordinava gli attacchi dei Ribelli in città, in diverse parti della città sono stati fatti prigionieri altri 40 Ufficiali che anche loro dirigevano le operazioni per le imboscate da fare contro l’esercito siriano, sono stati portati a Damasco per essere interrogati, anche i Media Turchi riportavano la notizia precisando che tutti i tentativi fatti dal governo turco per liberarli sono falliti, anche quelli diplomatici, è risaputo che la Turchia, l’Arabia Saudita, gli USA ed il Qatar hanno fatto di tutto per boicottare le trattative di pace ed il piano di Kofi Annan, la Turchia addestra i ribelli nei pseudo Campi Profughi, il governo turco viene accusato dalle autorità siriane di addestrare e armare i ribelli che in seguito vengono fatti passare dal confine Turco e Libanese per commettere massacri e attacchi contro le forze di sicurezza siriane, il Direttore dell’accademia per gli studi orientali in Russia, lo scienziato Vitali Naumkin ribadisce che è essenziale mostrare al pubblico occidentale i prigionieri turchi, anche se servirà poco per dei colloqui di pace.

Aleppo sotto controllo delle forze di sicurezza siriane.

La battaglia per la conquista di Aleppo si è conclusa, le forze di sicurezza siriane sono riusciti a tagliare in due e decimare i gruppi di ribelli che si erano asseragliati in diversi quartieri della città (Salaheddin), hanno subito enormi perdite e stanno cercando di scappare dalla morsa in cui sono stati schiacciati dall’esercito siriano, tra le loro file è scoppiato il panico dato che tra le loro file ci sono parecchi mercenari occidentali che se catturati vivi, rimarranno il resto della loro vita in galera se non processati e condannati a morte, corrono voci che molti di loro sono “Militari Nato” che in caso di morte devono essere bruciati dai ribelli per non essere riconosciuti, cosa impossibile da fare perchè non hanno tempo a disposizione e probabilmente le sorprese verranno a galla nei prossimi giorni quando il governo siriano mostrerà queste persone vive o morte mettendo a luce la loro provenienza.

Belli Corrado

Siria: l'esercito contrattacca ad Aleppo e a Damasco libera i due ingegneri italiani sequestrati dai ribelli

Сирия Алеппо город

Фото: EPA
Le truppe governative siriane stanno conducendo un’operazione per ripulire Aleppo dai ribelli. L’agenzia siriana SANA ha riferito inoltre che nei sobborghi di Damasco i soldati hanno distrutto diversi mezzi dei ribelli e conquistato i loro depositi di armi. L’esercito ha anche liberato i due ingegneri italiani che erano stati rapiti dai miliziani dell’opposizione. Il conflitto in Siria dura da marzo del 2011 e secondo le Nazioni Unite finora sono morte oltre 16.000 persone.