Cosa dobbiamo aspettarci per il 2013!

4 gennaio 2013 | Autore |

clock2013Il 2012 è stato un anno di rivelazioni che hanno aperto gli occhi a milioni di persone, portandoli a conoscenza di cose sconosciute alla maggior parte di loro, hanno potuto conoscere molte verità su personaggi e su quello che succede intorno a noi che i Media ci hanno nascosto e ancora oggi cercano di occultare con le loro bugie e continua DISINFORMAZIONE.

Il 2013 sarà l’anno in cui i cittadini di questa NON voluta Europa dovranno fare conoscenza con alcuni eventi che di già in passato si sono manifestati lasciando alle sue spalle due Guerre, povertà, miseria, fame, sommosse e altre guerre. Il Programma del NWO sarà applicato con molta fermezza e brutalità se nessuno sarà in grado di fermare i criminali che ne fanno parte. Il percorso che hanno segnato porta verso una terza guerra Mondiale con le immaginabili conseguenze che negli ultimi anni si son viste esclusivamente in molti film o giochi da console, nonostante noi, tramite internet non siamo ancora informati abbastanza su cosa hanno veramente progettato per il futuro gli appartenenti al NWO.

Possiamo di già anticipare alcune cose che sono di già state messe in atto nel 2012 e che con l’inizio dell’anno nuovo prenderanno forma definitivamente. Lamentarsi adesso sembra troppo tardi, dire le solite “..se l’avessi saputo..” oppure “..perchè non l’avete detto prima..” non serve a nulla! L’anno passato è stato un anno in cui molti di noi che ci tengono alla vera democrazia, alla salute e benessere di tutti noi, abbiamo messo online tante di quelle informazioni per farvi aprire gli occhi e sperando che almeno una buona parte dei cittadini si sia mossa per fare qualcosa; nulla è stato preso sul serio, anzi, buona parte ha continuato a star seduta davanti alla TV e leggere tutte le schifezze che i giornali hanno scritto, magari dando più credibilità alla loro bugie e criticando con commenti a dir poco da minkioni.

Oggi 1 Gennaio 2013, voglio portarvi a conoscenza di quello che si stà applicando in Germania per via di leggi incostituzionali e che presto sarà applicato i tutta Europa dato che tutti e 27 Stati che ne fanno parte hanno firmato il “Fiskal Pact”, tasse e peso fiscale insopportabili fino allo stremo come provocazione alla sommossa, privatizzazione dell’acqua pubblica e dei cimiteri, già approvate a Brussel.

Ogni cittadino dovrà pagare la somma di Euro 17,98 mensilmente per il mantenimento di quelli che loro considerano “informazione e spettacolo” ovvero le TV, con questo sistema vogliono chiamare a fare cassa.. tutti. Anche se in casa non c’è alcun Televisore o Radioricevente, nel corso dei prossimi mesi molti giornali online saranno a pagamento e verrà introdotto il sistema “Paywall”. Il Ministro delle Finanze Schàuble lavora di già a un pacchetto di risparmi “drastici”, come sempre… prima vengono le elezioni e dopo le mazzate.

barbone-big-300x223Sui generi alimentari verrà aumentata l’IVA, dal 7% verrà portata al 19% che viene applicata su tutta la merce. Anche da noi verrà aumentata nonostante siamo al 21%, quindi anche la tassa sui generi di prima necessità sarà portata a pari punti con le altre, con la speranza che porti nelle casse dello stato altri 23 Miliardi di Euro. Con questa mossa i prezzi dei generi alimentari saliranno alle stelle! Far morire di fame i cittadini per ridurre il deficit dello stato é una mossa che toccherà solamente i più poveri e la classe media, il tema generi alimentari diventerà un problema internazionale e non solo Europeo.

Il Ministro della Guerra Thomas de Maiziere vuole mandare i soldati tedeschi in una nuova guerra in Africa, “lo fanno anche i suoi colleghi dei 27 stati UE”, cercando di aggirare la costituzione dicendo che non si tratta di truppe da combattimento, ma esclusivamente per addestrare ufficiali del Mali (su come ammazzare civili), la stessa telenovela come in Libia, la Siria e altri Stati classificati “Stati canaglia” dalla coalizione USA-NATO-ISRAELE (il toro dice cornuto all’asino), nonostante molti capi di stato hanno involontariamente o no dichiarato che i soldati NATO difendono gli interessi delle banche e delle Multinazionali racchiuse in un solo blocco gestito dai soliti componenti del NWO.

La decisione di mandare Missili Patriot in Turchia al confine con la Siria è una chiara dichiarazione di guerra alla Siria, la Merkel ha ereditato da suo Adolfo i sogni di una Europa oltre i suoi confini.

Il 2013 sarà l’anno in cui la Spagna cadrà in disgrazia a causa del prestito di 18 Miliardi che serviranno a salvare esclusivamente BANKIA, come ben ormai si sa sarà la Germania a speculare su questo prestito che toglierà prima i soldi dalle tasche dei propri cittadini per prestarli alla Banca e poi i cittadini spagnoli con tasse e debito che non potrà mai essere ripagato.

350.000 piccoli azionari saranno da oggi a domani sul lastrico, la stessa Austria che fino a poco tempo fa sembrava la più sapiente nella zona Euro dovrà adattarsi alla politica che le verrà imposta dall’Elite, cancellerà il servizio della leva militare e applicherà la politica di una “Beruf Armee”, un’arte di mercenari a pagamento da mandare in guerra dove gli pare e piace, questo su richiesta del grande fratello Germania. Ciò farà in modo di aumentare il debito pubblico e le tasse come del resto in tutta l’Europa.

La relativa calma sulla crisi finanziaria in Europa si trasformerà in un Inferno specialmente nei paesi PIIGS come Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Irlanda. Nessun problema sarà risolto dato che comprare i titoli di Stato anche se la BCE stamperà Euro senza limiti non è una soluzione, ma ammontare ancora più debito fino a che la montagna di merda ci coprirà, quella sì.

5373guerra1Quello che di sicuro succederà: Brussel diventerà il Ministero delle finanze centralizzato in Europa che potrà far applicare tutte le tasse che vorrà a qualsiasi stato che ne fa parte e riscuotere come e quando lo vorrà, pena, sarà mandata la Eurogendfor a riscuotere il dovuto anche a costo di sequestrare i beni dei cittadini, con le buone o le cattive.

Il 2013 sarà l’anno in cui i governi dichiareranno guerra ai propri cittadini al fine di portarli alla miseria e schiavitù con un solo obiettivo, prepararli alla guerra prossima come di già stabilito.

Il 2013 sarà l’anno in cui la Siria subirà l’aggressione da parte della NATO dopo aver provocato la False Flag che da mesi si discute, ovvero l’uso di armi chimiche da parte della FSA che poi verrà data la colpa all’esercito regolare Siriano e Assad sarò costretto ad abbandonare il campo, con questa mossa sarà aperta l’aggressione all’Iran come di già stabilito tra Obama e il governo Israeliano, quali saranno le conseguenze non è dato a sapere, ma credo che in un precedente articolo ho spiegato quali armi verranno impiegate, ciò comporterà l’entrata della Russia e Cina in una guerra che sconvolgerà il pianeta, lasciando spazio di sopravvivenza a poche persone.

Il 2013 vedrà l’America sprofondare in una crisi e povertà da fantascienza, quello che è stato approvato poche ore fà dai Repubblicane e Democratici! Fiscal Clip.

Era già stato concordato come in un copione da film: Obama ha il compito di distruggere tutto il sociale in USA come lo hanno fatto i capi di governo e di Stato in Europa. Il loro compito è quello di continuare il percorso che gli è stato indicato: guerra a tutti i costi! Quello che a breve vedranno saranno i cittadini americani di oggi, lo hanno visto i loro nonni negli anni 20, che verranno spremuti come limoni fino alla buccia. Le tasse saranno aumentate e i servizi sociali eliminati, il potere di acquisto del dollaro andrà quasi a zero, provocando un caduta in libera discesa del Down Jones che normalmente lo è di già. Dal 1 Gennaio gli americani dovranno pagare 1 Billion Dollari per la tanto acclamata riforma sanitaria “Obamacare“, una cifra di 100 Miliardi di Dollari annuali che i cittadini dovranno sborsare di tasca propria, il Budget per la CIA e altre organizzazioni Parastatali/Militari sarà aumentato sempre a spese dei cittadini, chi non ha un lavoro e non percepisce i buoni pasto dal Governo, è pregato di consegnare le proprie armi per cambiarli in buoni pasto, per quanto?

Caserme e campi di battaglia sono in attesa di carne da macello, il sogno americano è svanito, comincia l’amaro risveglio, (vale anche per i paesi Europei=NATO), la Siria vedrà aumentare la pressione dai paesi ostili che la vogliono vedere distrutta, se fino a oggi non c’è stata un’aggressione via aerea come il Libia è stato grazie alla presenza dei “NO” di Russia e Cina, ma a breve il bravo Rasmussen convincerà il suo cane da guardia Erdogan a fare il passo falso con le tanto chiacchierate armi chimiche e addio Turchia, quante nazioni vuole aggredire Obama, prima di dichiarare che l’America ha dichiarato guerra a tutto il pianeta Terra?

Il 2013  sarà l’anno delle disgrazie per molti Stati Europei che dovranno fare i conti con la Babilonia di Brussel, che aumenterà la pressione fiscale specialmente sugli stati del Sud (Italia, Grecia, Spagna e Portogallo) e alcuni stati del Nord, come l’Irlanda che da ieri si trova in continue dimostrazioni a causa della Tassa sulla casa “IMU in Italia”.

Il 2013 sarà l’anno in cui il Vaticano dirà apertamente di essere sceso a patti con il “Nazionalsocialismo Internazionale” come fece negli anni 30 con l’ascesa di Hitler al potere sponsorizzato per primo dal Vaticano stesso a scendere in campo “Politico”, il resto lo sappiamo come finì

Il 2013 vedrà completare l’opera cominciata nel lontano 1904, ovvero il compimento degli Stati Uniti d’Europa, ma per poco, perchè i cittadini Europei saranno portati alla fame e disperazione totale prima di percepire con quali imbrogli e bugie sono stati trascinati in un’avventura che potevano evitare.

solidarietaIl 2013 sarà l’anno in cui molti personaggi che per decenni hanno gestito la politica in Europa vedranno sparire con i loro sogni anche la loro esistenza e ancora prima i loro familiari… il 2013 sarà l’anno della sfortuna ( 13 ) anche per coloro che credono ancora nella fortuna… nulla verrà tralasciato o rimandato.

Auguri a voi tutti (esclusa la classe Politica) con la speranza che apriate gli occhi e il cervello e dare un segnale in direzione dei malavitosi criminali. Evitate ogni comizio di politicanti, fondate dei comitati cittadini perchè ognuno avrà bisogno dell’altro per i tempi che ci aspettano, siate positivi con voi stessi e chi vi sta accanto. Appartenenza politica o di religione non hanno alcun significato! Quello che conta è il reciproco rispetto e le vostre conoscenze di sopravvivenza che vi saranno di aiuto, spegnete la TV e non pagate più tasse o altre finte prestazioni che lo Stato vi assicura, tutto quello che pagate và a finire nelle casse delle Multinazionali e delle Banche, nulla verrà dato ai cittadini, solo promesse al vento che vanno in direzione Medio Oriente per poi ritornare in sacchi di plastica con una medaglia al valore.

fonte:

Come controllare le ricchezze, le risorse naturali e la forza-lavoro di tutto il mondo.

«Si può considerare ormai come accettato che la rivoluzione bolscevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta, principalmente, dall’alta finanza ebraica, attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto della messa in atto del complotto del 1773». (“Times” del 10 marzo 1920)

A cosa si riferisce questo vecchio articolo del Times? Cos’è successo nel 1773? La risposta la troviamo nel libro “Pawns in the game” (Pedine nel gioco) di Guy Carr del 1958. Stessa risposta che troviamo anche in un comunicato dei Vescovi francesi a Lourdes [M. Servant, Veillez et priez car l’heure est proche Saint Germain-en-Laye, Servant autore ed editore, 1972, Vol. I, p. 152].
Riporto l’estratto dal libro “Pawns in the game” CPA Book Pubblisher, pp. 26-31 che ho trovato sui numeri 337/338 della rivista Chiesa Viva, marzo/aprile 2002:
“Un orefice ebreo, Amschel Moses Bauer, stanco di vagarenell’Europa dell’Est, decise, nel1750, di stabilirsi a Francoforte sul Meno, in Germania. Egli aprì una bottegadi contabilità, nel distretto ebraicoe, sopra la porta di questa bottega, pose,come simbolo della sua attività,una Targa rossa.
Questo fatto assume una grande importanza,poiché gli Ebrei, nell’Europadell’Est, che appartenevano al Movimento Rivoluzionario, fondato sul terrorismo, avevano adottato anch’essila Bandiera Rossa come loro emblema,e questo perché il rosso rappresentavail sangue!
Amschel Moses Bauer, con un figlionato nel 1743, di nome Amschel Mayer, morì nel 1754 quando questiaveva solo undici anni. Il ragazzo, acui il padre aveva insegnato quanto aveva potuto sui princìpi rudimentali dell’attività dei prestatori di denaro, mostrò subito una grande abilità ed una straordinaria intelligenza. Qualche anno dopo la morte del padre, Amschel Mayer Bauer fu assunto, come impiegato, presso la Banca Oppenheimer e, per la sua abilità naturale nell’attività bancaria subito dimostrata, venne promosso alla posizione di socio junior della Banca.
In seguito, Amschel tornò a Francoforte dove si assicurò la proprietà e il controllo dell’attività che era stata fondata da suo padre nel 1750. La Targa rossa spiccava ancora sopra la porta e, conoscendo il significato segreto di questo simbolo, Amschel Mayer Bauer decise di adottare un nuovo nome di famiglia. “Targa rossa”, in tedesco si dice “Roth Schild”, e così nacque “La Casa dei Rothschild”. Continua a leggere

MEGLIO UNO SHOCK ORA CHE UN'INFINITA AGONIA


Nei ministeri di mezza Europa e nei consigli direttivi di quasi tutte le più importanti banche mondiali sono stati già elaborati da almeno un anno documenti e relazioni molto ben dettagliate che analizzano tutti gli scenari possibili di uscita dall’euro di alcuni o di tutti i paesi membri e fanno accuratissimi bilanci costi-benefici per valutare gli effetti di ognuna di queste alternative.

La prima nazione in ordine di tempo a creare delle commissioni di studio dedicate ad approfondire tutti gli aspetti di un’eventuale uscita dall’euro e ritorno al marco è stata la Germania.

“Per un paese forte come la Germania – scrive UBS, una delle principali banche svizzere – con l’uscita dalla moneta unica si verificherebbe un apprezzamento del neo-marco del 40%. Le aziende tedesche che commerciano con il resto dell’eurozona e che fossero indebitate con le banche tedesche, rischierebbero fallimenti a catena; gli stessi istituti di credito subirebbero perdite gigantesche. Tutti gli assets ancora in euro si svaluterebbero, costringendole a ricapitalizzare, probabilmente anche a carico dello Stato. E la forza del neo-marco farebbe crollare l’export del 20% (quasi il 40% delle esportazioni tedesche sono verso il resto dell’eurozona). Provocando anche reazioni scontate come dazi alla frontiera e protezionismi, negli altri paesi.”
I calcoli più probabili dei “secessionisti” tedeschi sono altri, probabilmente. Meglio uno shock ora che l’infinita agonia dei salvataggi europei. E l’economista Charles Wyplosz ci ha ricordato di recente che gli eventuali aiuti a Spagna e a Italia potrebbero richiedere uno sforzo da 1.300 miliardi. Che si sommano a quelli già sottoscritti a Irlanda, Grecia e Portogallo. Ma la rottura incontrollata dell’euro farebbe tremare la Germania anche per altri motivi. La sua esposizione verso i 16 partner europei è di 3.330 miliardi di euro – il Pil tedesco ammonta a 2.400 miliardi circa, e ben 1.500 di questi crediti sono detenuti da imprese e famiglie – che evaporerebbero, nel caso di fine dell’euro e con essi, l’economia tedesca con il suo super-neo-marco.
Non ci sarebbe più nulla da aggiungere. Che i banchieri abbiano paura si capisce anche dai toni allarmistici e terroristici con cui cercano di spaventare la gente. E’ chiaro che la Germania, ovvero le sue aziende, le banche e i cittadini tedeschi perderebbero molto in termini commerciali e finanziari con l’uscita dall’euro, ma non viene mai menzionato il vantaggio che avrebbe lo stato tedesco con il ritorno ad una piena sovranità monetaria, che è lo strumento capace da solo di coprire qualsiasi debito, sia pubblico che privato.Sebbene con molta riluttanza, anche in Italia qualcuno (sicuramente dalle parti di Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia) ha iniziato a buttare giù il primo abbozzo del famigerato piano B, per un’uscita anticipata o forzata dell’Italia dall’euro. Nessuno ha riflettuto bene, sulle parole dette dal Segretario del PD, dopo uno degli ultimi faccia a faccia con il premier, ma tra le pieghe di quelle parole, era già detto e confermato tutto. Ha detto Bersani: “Abbiamo riflettuto assieme su una situazione generale molto molto preoccupante. C’è l’esigenza di dare seguito alle decisioni del vertice europeo e la necessità di uno stato di allerta da parte di tutte le istituzioni”. Tradotto significa: “Se la Germania non consentirà alla BCE di ammorbidire un po’ le condizioni soffocanti in cui l’Italia si trova costretta a rifinanziare sui mercati il suo enorme debito pubblico, tutte le istituzioni, in particolare Banca d’Italia, sono autorizzate a studiare programmi di uscita controllata o caotica dall’euro”.

BIG ONE – Planetary Event / Update

3 maggio 2012 | Autore |

BIG EVENT UPDATEDue mesi fa, all’inizio di marzo, tra i primissimi in Italia diffondevamo da queste pagine un post dal titolo BIG ONE – Planetary Event, che sarebbe rimbalzato in in pochi giorni su molti siti e blog non allineati, anche di notevole diffusione e seguito.

In forza del contenuto stesso quell’articolo non poteva infatti che far risuonare le corde dell’attenzione di molti lettori, fossero o meno influenzati dall’informazione dei mass media: esso dava infatti in sintesi un quadro generale di una situazione planetaria prossima a manifestarsi, ricavato incrociando molte fonti on-line ed off-line. Un evento di assoluta singolarità in grado potenzialmente di cambiare il volto del mondo così come lo conosciamo.

In quel momento il contenuto era piuttosto in anticipo sui tempi, fatto che ha causato alcuni inconvenienti che ci hanno spinto a ritirarlo per sicurezza, compresi alcuni link correlati, pochi giorni dopo la pubblicazione.

A due mesi di distanza la situazione a riguardo è molto cambiata, e fuori dal radar dei media mainstream sono avvenuti alcuni macroscopici fatti prodromici alla manifestazione piena dell’evento, la cui imminenza appare ora molto prossima. Ma soprattutto, in vari ambiti, individuali, di gruppo o in varie communities della rete, molti si sono accostati alla tematica dell’arresto di massa che costituisce lo “start” di un più ampio, o per meglio dire monumentale, processo di rivelazione di verità per lungo tempo sottratte alla conoscenza della popolazione.

Le reazioni sono state molto diverse: una grande speranza, naturalmente, ma anche diffidenza, incredulità e paura di essere vittime dell’ennesimo inganno, questa volta architettato con la più sottile ed infida trappola di disinformazione mai architettata.

Tuttavia nonostante tutto tra coloro che si sono attivati nel prendere in considerazione queste informazioni a prima vista quanto meno bizzarre, per non dire del tutto incredibili, prevale un sentimento di fiducia che l’evento preannunciato degli arresti di massa dei vertici di governo in molte nazioni si risolva, così come appare ora, in uno sradicamento globale della corruzione dal mondo piuttosto che un colpo di stato planetario per instaurare un nuovo governo mondiale.

Appare opportuno quindi a questo punto fare nuovamente il punto della situazione generale, riprendendo alcune parti del post BIG ONE – Planetary Event di marzo tuttora sostanzialmente invariate e aggiornando alcuni importanti aspetti sulla scorta degli ultimi sviluppi che un sempre crescente numero di fonti in rete sta ora diffondendo. In questo testo non abbiamo inserito le fonti poiché già indicate nei singoli links a cui rimandiamo. Continua a leggere

L'INVENZIONE DEL COLESTEROLO ALTO

 

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Tratto dal libro: “Gli inventori delle malattie”
La misurazione dei tassi di colesterolo è un passatempo molto diffuso, che certi medici e certe case farmaceutiche fanno di tutto per incoraggiare, visto che grazie a esso riescono a realizzare profitti miliardari. Ecco che allora l’Associazione federale dei cardiologi tedeschi, la ditta Becel (che produce margarina), il gruppo farmaceutico Pfizer e l’impresa Roche Diagnostics organizzano regolarmente delle «iniziative per la salute», il cui obiettivo è quello di convincere la gente a farsi misurare il tasso di colesterolo nel sangue. Su un opuscolo a disposizione dei clienti nelle farmacie si può leggere quanto segue: «A partire dal trentesimo anno d’età, ognuno di noi dovrebbe conoscere il proprio tasso di colesterolo e farlo controllare ogni due anni». Il principio che si vuole far passare per vero è che una colesterolemia elevata rappresenta «uno dei più frequenti fattori di rischio» per le malattie cardiocircolatorie. La «Neue Apotheken Illustrierte» definisce il colesterolo una «bomba a orologeria per la salute».

Eppure il colesterolo è una componente molto importante del nostro organismo: il cervello ad esempio ne ha bisogno in grande quantità. Esso infatti è costituito di colesterolo per una percentuale che va dal 10 al 20%. La maggior parte delle cellule del nostro corpo possono produrre esse stesse il colesterolo, se esso non è presente nei cibi. Ed è una fortuna, visto che senza questa molecola tanto vituperata le cellule morirebbero. Tuttavia molte persone, non appena sentono la parola colesterolo, temono seriamente di dover morire anzitempo di arresto cardiaco. L’incubo del colesterolo fa andare di traverso a molti l’uovo che consumano durante il pasto o il burro che si spalmano sul pane, o mette in imbarazzo chi sta per mangiarsi una bella salsiccia. Soltanto nel 2001, più di un milione di persone che non si sentivano a posto con la coscienza si sono sottoposte al test della colesterolemia nell’ambito dell’«iniziativa per la salute». Come ci si poteva aspettare, è risultato che per più della metà delle persone esaminate il valore riscontrato era superiore al valore limite, fissato arbitrariamente a 200.

I medici e le case farmaceutiche interessati alla suddetta iniziativa, ne traggono direttamente un grande vantaggio. La Roche Diagnostics produce apparecchiature per la misurazione del tasso di colesterolo. I cardiologi hanno nuovi pazienti che vanno a farsi visitare, e a essi consigliano di non consumare burro, cosa questa che giova alla ditta Becel, produttrice di margarina. La ditta Pfizer poi guadagna miliardi di euro vendendo in tutto il mondo farmaci che riducono la colesterolemia. Poche volte prima di oggi si è mai vista una campagna pubblicitaria che induce la maggioranza della popolazione a pensare di essere malata, organizzata con tanta convinzione e con tanto dispendio di risorse.

Un comitato dell’Associazione americana di cardiologia dice che occorre controllare regolarmente la colesterolemia già nei bambini di cinque anni. Anzi, già prima della nascita del bambino, o nel periodo immediatamente successivo, sarebbe bene che un medico verificasse se per il neonato sussistono rischi di malattie cardiache e se in famiglia c’è qualcuno che ha il vizio del fumo. Gli stessi cardiologi aggiungono che, quando il bambino comincia a essere in grado di consumare cibi solidi, è bene consigliare ai genitori che gli facciano mangiare cibi poveri di colesterolo. E’ anche consigliabile far controllare la pressione sanguigna del bambino a partire dai tre anni di età. Continua a leggere

ITALIA RADIOATTIVA: UNA BOMBA ATOMICA SOTTO I PIEDI?


Misteriosi treni con scorie radioattive, testate nucleari nel sottosuolo, depositi di plutonio e siti di stoccaggio a rischio allagamento. Soldi pagati tuttora in bolletta per centrali chiuse da 25 anni: un libro inquietante racconta fatti tuttora ignoti alla gran parte della popolazione.

di JAMES CONDOR

C’è un libro, uscito recentemente, che racconta fatti inquietanti e maledettamente documentati. Si chiama “Scorie radioattive” (Aliberti) ed è stato scritto da Andrea Bertaglio e Maurizio Pallante. Non è il solito libro pro o contro il nucleare, ma un compendio di fatti reali sui quali, nonostante quanto vi sia riportato, c’è ancora un grande silenzio informativo. Si può essere sicuramente favorevoli al nucleare, ma nel libro si raccontano le conseguenze di ciò che è stato il nucleare in Italia e dei costi che paghiamo tuttora. Si può essere favorevoli al nucleare, a patto che la popolazione sia informata, come in ogni democrazia. Invece pare di no. Perché in queste pagine sono riportate questioni allarmanti e vicende del tutto ignote alla gran parte della gente. Abbiamo incontrato Andrea Bertaglio.

Nella seconda parte del suo recente libro “Scorie Radioattive” (Aliberti) scritto insieme a Maurizio Pallante, lei racconta alcune storie inerenti il nucleare italiano che non sono esattamente note a tutti. Cominciamo dai treni carichi di scorie radioattive che fanno la spola tra Italia e Francia. Di cosa si tratta? Continua a leggere

Twitter si imbavaglia: «Censura sui messaggi sgraditi alle autorità»

Il sito di microblogging comunica in un post la sua nuova politica: i tweet potranno essere bloccati per motivi legali

Twitter pronta a censurare i messaggi scomodi (foto da yohandry.com)

ROMA – Occhio a cosa scrivi, Twitter potrebbe censurarti. Il famoso sito di microblogging ha annunciato in un post di essere pronto a bloccare la pubblicazione di alcuni messaggi se la legislazione locale ne fa richiesta. «Man mano che cresciamo a livello internazionale – spiega la società di San Francisco – andiamo in paesi con differenti posizioni in materia di libertà di espressione. Alcune nostre idee differiscono così tanto che in alcuni posti non potremmo esistere». Sarà, ma la novità non è piaciuta agli utenti che hanno subito minacciato il boicottaggio del siti per un giorno intero.

Il comunicato. «Non abbiamo ancora utilizzato questa possibilità – spiega ancora Twitter – ma se un paese ci chiederà di bloccare un tweet proveremo a contattare l’utente e indicheremo chiaramente quando il messaggio è stato bloccato. Il contenuto sarà fermato in un paese, ma visibile nel resto del mondo», precisa ancora l’azienda. Il microblog fa l’esempio di tweet a sfondo neo-nazista pubblicati in paesi come Francia e Germania, dove contenuti di questo tipo sono banditi. Tutti i dettagli dell’operazione saranno pubblicati sul sito indipendente chillingeffects.org, ha spiegato ancora la società. La Cina è uno dei paesi dove Twitter non è accessibile, situazione che il cofondatore del sito Jack Dorsey, durante una visita a Shanghai all’inizio del mese ha definito «spiacevole e deludente».

fonte:

Macché debito, il guaio sono loro: tre criminali e un cretino

Il mondo intero lo sta gridando all’Europa: il problema non è il debito, ma l’euro. Persino un mega-speculatore come Charles Dallara dell’Institute of International Finance americano interviene sui negoziati sulla Grecia: «Non temiamo il debito in sé, ma la loro impossibilità di onorare un debito denominato in una moneta straniera, cioè l’euro». Al coro si aggiungono premi Nobel e prestigiosi macroeconomisti, ma “loro” non vogliono capire. “Loro”, per Paolo Barnard, sono «tre criminali e un cretino». Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, Mario Draghi e Mario Monti. «Insistono con questa demenza devastante secondo cui il dramma che stiamo vivendo in questa caduta ad avvitamento nel baratro è dovuto al debito. Quindi bisogna pareggiare i conti, quindi ci vuole ancora più austerità». Tre criminali e un cretino? «Il cretino è Sarkozy», che non capisce che anche la Francia sarà cannibalizzata dalla Germania.

Non è il debito il nostro problema, dice Barnard, giornalista e saggista, autore de “Il più grande crimine” sul complotto della finanza contro la Paolo Barnardsovranità degli Stati e organizzatore in Italia del primo summit mondiale sulla Modern Money Theory. «Se fosse denominato in moneta sovrana, e non in euro», il debito italiano «non causerebbe nulla, neppure fosse al 300% sul Pil». La Spagna dell’euro non-sovrano viaggia con un debito appena sopra il 60% del Pil, che è proprio il goal virtuoso del Patto di Stabilità voluto dalla Germania, eppure Madrid è nella fossa dei leoni e alla gogna dei mercati. Al contrario, dal 1994 al 1998 l’Italia della lira sovrana accumulò un debito stratosferico, fino a un picco del 132% del Pil, ma nulla accadde: perché?

Lo conferma una recente analisi di “Repubblica”: a giudizio di “Standard & Poor’s”, la stessa agenzia di rating che ci ha appena declassato, a metà degli anni ‘90 l’Italia appariva come una delle economie leader dell’Unione europea, con una crescita media annua superiore al 2% nell’ultimo decennio. “S&P” apprezzava allora il record italiano di un tasso d’inflazione moderato, la responsabile condotta della Banca d’Italia nonostante il persistente elevato livello del disavanzo pubblico (9,4% del Pil) ed il gravoso e crescente debito (124% del prodotto intrerno lordo. L’agenzia di rating Charles Dallaraapprezzava anche «il forte tasso di risparmio» (15% del Pil) e «la concentrazione in mani nazionali ed europee del debito italiano».

Ieri l’inflazione era al 5,8%, oggi è dimezzata ma siamo alla gogna: «Con la moneta sovrana, il deficit e l’alto debito dell’Italia erano risparmio dei cittadini, non il loro debito». Il problema? «Solo con l’introduzione del catastrofico euro, il deficit e il debito pubblico italiani sono diventati il debito dei cittadini», perché l’euro «è moneta non sovrana che l’Italia deve prendere in prestito dai mercati privati, e che non può emettere». Eppure, aggiunge Barnard, «i tre criminali e il cretino insistono contro l’evidenza universale», per cui «dobbiamo rimanere nell’euro a qualsiasi costo, anche se ci stiamo decomponendo da vivi, gridando di dolore per le piaghe da decubito dell’austerità».

«Le riunioni dei leader della Ue si concentrano sui temi sbagliati», insiste ancora “Standard & Poor’s”. «L’adozione di pacchetti di austerità per ridurre i deficit non identificano i rischi reali». Infatti, aggiunge l’agenzia di rating, «durante i primi 10 anni dell’euro la Germania aveva uno dei deficit più alti in assoluto, mentre la Spagna aveva pareggio di bilancio». Le parole non sono confondibili: ci hanno detto, loro, i super-esperti di debito e “affidabilità”, che l’intero martirio sociale dell’austerity non ha senso: mentre la Spagna era un modello di disciplina di bilancio ed è finita alla Merkel, Sarkozy e Montigogna, la Germania, nonostante la versione di comodo di tanti «ipocriti falsari», aveva «una pagella pessima»: eppure «ha sempre volato».

Quindi il problema non è il deficit: «La Germania vola perché esporta valanghe di cose in tutto il mondo», spiega Barnard. Ancora per poco, i mercani concedono prestiti alla Germania «solo perché sanno che può ripagare i debiti grazie a quell’export immenso», e non certo perché disponga dell’euro. «Se i tedeschi non avessero la carta delle esportazioni da giocarsi, avremmo i Piiggs», e cioè Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Germania e Spagna. «E infatti – aggiunge Barnard – la Francia del cretino è sotto attacco dai mercati sempre di più, perché ha questo sciagurato euro senza possedere un’arma potente come quella dei tedeschi».

Eppure, «i tre criminali, seguiti a ruota dal cretino, devono consegnarci nella mani dei barracuda dei mercati, massacrando il destino di milioni di famiglie e di centinaia di migliaia di aziende», fingendo si non sapere che «è impossibile risanare un’economia tassandola a morte e però impedendo allo Stato qualsiasi spesa pro cittadini che sia anche di un centesimo superiore a quanto i cittadini devono restituire in tasse, cioè imponendo il pareggio di Paul Krugman, Premio Nobel per l'economiabilancio». Se lo Stato spende 100 per noi ma poi ci tassa 100, cioè realizza il pareggio, «noi cittadini e aziende andiamo a zero nel portafogli: e come faranno cittadini e aziende a rilanciare l’economia se per anni andranno a zero coi loro risparmi?».

Senza l’apporto dei soldi dello Stato, i risparmi di cittadini e aziende non bastano: e se si taglia lo Stato, chi può investire in produzione e in posti di lavoro? «Solo se lo Stato può iniettare denaro nuovo in quel contenitore più di quanto gli tolga in tasse». Ovvero: solo se non si farà nessun pareggio di bilancio, «noi cittadini e aziende avremo risparmio da investire in economia e occupazione».  Ma questa iniezione vitale, aggiunge Barnard, «è possibile solo con una moneta che lo Stato può creare per sé: cioè una moneta sovrana, non l’euro». Ce lo stanno gridando da mezzo mondo, da Wall Street, dal “Financial Times”, da “Standard & Poor’s”, da Paul Krugman, «persino la Goldman Sachs lo ammette». Eppure, per la leadership europea, «dobbiamo essere spolpati vivi».

UE, la Prigione dei Popoli e la fine della “Concordia”

18 gennaio 2012 | Autore  | Stampa articolo Stampa articolo

Ecco la testata del giornale EFFEDIEFFE questa mattina:

Una cosa dovrebbe essere chiara dopo il degrado di gruppo che Standard & Poors ha mitragliato contro sei Stati europei: è come un’esecuzione di massa dei tempi di guerra. Il destino greco, inverni senza termosifoni e prezzi alle stelle (nei momenti di disordine in Atene, il pane è arrivato a costare 60 euro al chilo) è più vicino di quanto ci vogliano far credere. E può accadere di colpo, senza preavviso. Un altro degli effetti perversi dell’Unione Europea si rivela in piena luce: non protegge più nessuno – salvo i banchieri o i gay.

Poi leggo su WALLSTREETITALIA:

Tutti pronti: crollo della borsa in arrivo

New York – Altro che anno della rivalsa. Il 2012 non sembra destinato ad essere ricordato in questo modo, da chi investe professionalmente sul mercato azionario, stando ai grafici. Ci sono infatti segnali chiari e preoccupanti di un prossimo ritracciamento a Wall Street, dal punto di vista dell’analisi tecnica.

Infine nel sito LUOGOCOMUNE  mi imbatto in un articolo di Massimo Mazzucco sulla tragedia della Concordia:

L’affondamento della Concordia Continua a leggere

Siria, lettera a Onu: 2mila soldati uccisi da gruppi armati

23 dicembre 2011 | Autore  | Stampa articolo Stampa articolo

DAMASCO – Più di 2mila soldati e membri delle forze di sicurezza siriani sono morti a causa di attacchi da parte di gruppi armati negli ultimi nove mesi. Lo ha riferito l’agenzia stampa Sana, citando una lettera inviata dal governo siriano al Consiglio di sicurezza e al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni unite. Le violenze sono attribuite a gruppi armati che opererebbero nell’ambito di una cospirazione straniera per destituire il presidente Bashar Assad. Nella lettera, Damasco sostiene che i recenti rapporti Onu sulla repressione commessa nel Paese siano falsi. Accusa inoltre le Nazioni unite di parzialità e di continuare a ignorare la presenza di terroristi attivi nel Paese.

Siria: attentati Damasco, bilancio sale a 40 morti e 150 feriti

23 Dicembre 2011 – 15:55

(ASCA-AFP) – Damasco, 23 dic – E’ salito a 40 morti e 150 feriti il bilancio delle vittime delduplice attentato di stamattina a Damasco, avvenuto nel quartiere di Kfar Suseh contro due edifici dei servizi di sicurezza. I dati sono stati resi noti dal Ministero della Salute siriano.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, un’automobile carica di esplosivo ha tentato di forzare l’ingresso del cortile della sede del Dipartimento di pubblica sicurezza e un’altra e’ esplosa davanti a un centro d’intelligence situato nello stesso quartiere.

Le azioni terroristiche sono state ufficialmente attribuite ad Al-Qaeda-CIA  I responsabili degli attentati li troverete nel link qui sotto.

Assolutamente da leggere per capire,  l’articolo da poco postato:  Gli attentati intra islamici, di M. Blondet  http://www.stampalibera.com/?p=37346

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