SICILIA – Sigonella, Niscemi: MUOS

dicembre 2, 2012

mcc43

in continuo aggiornamento : http://storify.com/mcc43_/sicilia-sigonella-niscemi-muos

  1. MUOS – AgoraVox Italia

    MUOStro di Niscemi: il NO del Politecnico di Torino · La stazione di telecomunicazioni MUOS (Mobile User Objective System) comporta gra…
  2. SIGONELLA e dintorni * i silenzi assassini

    mcc43 sulla nostra servitù alla base militare Usa vedere precedenti articoli alla Tag Sigonella Incubo MUOS per l’aeroporto di Comiso di …
  3. Muos, i comitati intervengono in Parlamento I periti del Politecnico …

    11 set 2012 … Oggi è una giornata importante per i comitati No Muos, il movimento che si … Zucchetti, consulente esterno e docente …
  4. SIGONELLA e la sovranità italiana * futuro?

    mcc43 segue da Sigonella e la sovranità italiana *2011 M U O S: Il Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazioni sate…
  5. Il NO del Politecnico di Torino al MUOStro di Niscemi

    8 dic 2011 … Il NO del Politecnico di Torino al MUOStro di Niscemi. La stazione di telecomunicazioni MUOS (Mobile User Objective Syst…
  6. Niscemi si trasforma in star wars pronto il Muos degli Usa – Il Manifesto

    21 set 2012 … Massimo Zucchetti e Massimo Curaddu del politecnico di Torino. I due fisici pensano che il Muos puo’ causare grave …
  7. SIGONELLA e la sovranità italiana * 2011

    segue da Sigonella e la sovranità italiana *1985 Ottobre 2011 Italia: portarei delle altrui guerre Sigonella è questo: Italia a stelle e …
  8. MUOS – Wikipedia

    Il Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza ( UHF) e a banda stretta…
  9. PETIZIONE | NO MUOS

    Lo studio del Politecnico di Torino ha messo in luce evidenti problematiche legate alle interferenze create dal MUOS alle comunicazioni…
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USA: Grandi manovre per applicare la Dittatura

31 ottobre 2012 | Autore | Stampa articolo Stampa articolo

Questo è il bello che può permettersi uno Stato di Polizia, possono applicare qualunque legge che vada contro ogni diritto dei cittadini usando la solita litania del salvaguardare la loro vita e la salute.

Certo che questi temporali sono come la manna caduta dal cielo per poter applicare certe leggi che in un periodo di calma non sarebbe possibile applicare. Vi ricordate con l’uragano Katrina?

Quella volta fu la più grande manovra che il governo USA fece per disarmare tutti coloro che avevano un’arma in casa, furono impiegati soldati regolari ed eserciti privati per raggruppare i cittadini come mandrie di pecore e buoi e cacciarli fuori dalle loro case. Adesso con questo uragano Sandy hanno la possibilità di provare l’ultima parte del piano che dovrebbe spingere gli USA a una guerra civile e confermare Obama ancora una volta come presidente, quale altra migliore occasione per sbarazzarsi da tutti i problemi che ci sono nell’affrontare gli “avversari” che come dice lui lo vogliono più morto che vivo, è tutto uno Show prefabbricato come è stato fabbricato l’uragano Sandy, credo che avete letto quali siano gli ordini impartiti dal Fùhrer. Continua a leggere

IL GRANDE FRATELLO- Strategie del dominio

18 ottobre 2012 | Autore | Stampa articolo Stampa articolo

Recensione dell’ultimo libro di Gianni Lannes

IL GRANDE FRATELLO. Strategie del dominio
di Gianni Lannes

Trama:
La fantascienza ha intuito che l’essenza dei totalitarismi è il controllo tecnologico delle informazioni personali. La realtà si è spinta oltre. Viviamo in un’epoca in cui all’eccesso di informazione corrisponde un difetto di sapere: sovente l’extra occulta. Ma basta scalfire le apparenze per comprendere la realtà. E il lavoro di ricerca sul campo che un giornalista freelance, di chiara fama, come Gianni Lannes ha condotto in prima linea. Il testo spazia, prove alla mano, dall’attività di spionaggio Echelon sulla popolazione italiana e occidentale, alla democrazia totalitaria che ormai imperversa nel Belpaese, solcando in mare le bombe amare e la terapia bellica che oscura i cieli. Il futuro sembra militare, mentre la democrazia si restringe sempre più. Ci sarà un’altra guerra mondiale? Consumatori sempre più imbalsamati, telespettatori lobotomizzati e utenti imbambolati, avanti, fate il nostro gioco. Trivellano il cuore della Terra, oscurano il Sole, mentre la Luna l’hanno già bombardata. E noi?

Commento:
Quanti di noi hanno mai sentito parlare di Echelon, il sistema di sorveglianza mondiale ideato nel 1947 e realizzato successivamente da alcuni Stati durante la guerra fredda, nel quale l’Italia svolge per altro un ruolo di primo piano? Sapevate che, entro il 2012, la Eurogendfor, una sorta di gendarmeria europea, soppianterà la Polizia di Stato? Schedati e costantemente monitorati, la nostra vita è ormai diventata un libro aperto di cui si conosce tutto: salute, opinioni politiche, orientamento sessuale, fede religiosa, idee.
Nulla sfugge al Grande Fratello, che è sempre più organizzato, sempre più presente: sistemi di sorveglianza sovranazionale che vedono tutto e tutto controllano, e che vengono costruiti senza nessun controllo né regolamentazione democratica… Ma con un grave pericolo aggiunto, questo controllo è esercitato al di fuori degli Stati, con la partecipazione di aziende private, con l’aggravante che la maggior parte di esse sono militari.
Il quadro che ci dipinge Gianni Lannes non è certo dei più rassicuranti e non fa sconti a nessuno. Notizie e persone volutamente oscurate, mentre in Italia si continua a morire di leucemia a causa delle bombe – anche non convenzionali all’iprite e al fosforo – che giacciono da anni sui fondali dell’Adriatico e del Tirreno, mentre pesci malati e mutageni continuano a finire sulle nostre tavole come se niente fosse e mentre qualche povero pescatore ogni tanto ci rimette la vita, sempre tutto nel silenzio assoluto dei media. Segreto di Stato che uccide. Radar (come quelli del sistema HAARP, Programma di Ricerca Attiva Aurorale con alta Frequenza) che ormai tappezzano ogni fazzoletto della nostra Terra, che tutto controllano e che nuocciono alla nostra salute, in maniera spesso mortale.
Scie chimiche, controllo del tempo meteorologico e degli elementi naturali, crisi finanziarie ed economiche studiate a tavolino per mettere in ginocchio interi paesi, una pericolosa deriva militarista che preannuncia una terza guerra mondiale purtroppo non così lontana, una classe politica sempre più colpevole di insabbiare la verità ed anzi di essere collusa con i poteri – neanche più tanto occulti – che governano le sorti del mondo; questo nel silenzio assoluto dei media, mentre i familiari di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin attendono ancora che sia fatta giustizia.
Nelle democrazie compiute, la stampa è il cane da guardia del funzionamento istituzionale. Nella democrazia italiana, se abbaia è una seccatura e basta. Meglio il chiacchiericcio della notizia. Meglio il commento. Il commento divide, ma non fa male. La notizia si. Figuriamoci un approfondimento. Figuriamoci se un giornalista comincia a scavare, indagare, porre quesiti, pretendere risposte. Nella migliore delle ipotesi vieni deriso, oppure oscurato e dipinto come un pazzo visionario e complottista. Allora forse aveva ragione chi scriveva che “solo i piccoli segreti vanno protetti. Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l’incredulità della gente”. Continuiamo a vivere le nostre vite precarie, incapaci ormai di indignarci, vivendo nel torpore, deambulando come anestetizzati, privati del nostro senso critico, relegando al mondo della fantascienza quella che purtroppo è la triste realtà.
(Raffaella Galluzzi) FONTE:

IL METEO TRA FINZIONE E REALTÀ: SANNO MA CONTINUANO A NASCONDERCI LA VERITÀ! LA GRANDE BUGIA SULL'ALTA PRESSIONE..

 

di Zret per tankerenemy.com
Il vero paradosso meteorologico dell’estate 2012 è la permanenza (sino al 9 luglio 2012) di una vasta area di bassa pressione che, con il suo centro sull’Africa settentrionale, avrebbe dovuto estendere il suo influsso per lo meno sull’Italia centro-meridionale e sulle isole maggiori. Invece l’intera Europa mediterranea è stata sotto una cappa di afa soffocante. Che cosa è successo? Come è possibile che valori barici medio-bassi (da 1.000 millibar in giù) non siano stati associati a cielo con nuvole ed a qualche precipitazione? [1]

I bollettini meteo di regime si riferiscono ad aree di alta pressione, cui sono state assegnate sinistri nomi (Scipione l’Africano, Caronte, Minosse, Lucifero), corrispondenti ad altrettante ondate di caldo torrido. Le carte delle isobare di queste ultime settimane, però, smentiscono le informazioni di regime, mostrando che l’anticiclone delle Azzorre, tipicamente estivo, staziona sull’Atlantico, mentre gran parte del continente europeo è tenuto in una condizione artificiale di “bel tempo”, sinonimo di una siccità cronica, sempre più allarmante. Anche l’umidità non è poi così alta, essendo decurtata dalle consuete attività igroscopiche, cui concorrono apparati elettromagnetici.

In questa fiera di menzogne propalate dai siti meteorologici militarizzati, si distingue qualche dispaccio che rivela le reali condizioni atmosferiche. Ad esempio, recentemente il centro della Croazia ha diramato la seguente diagnosi: “Il campo di bassa pressione si mantiene sopra l’Adriatico”. E’ proprio così! Tuttavia il pubblico si lascia abbindolare ora da ufficiali e sottoufficiali dell’Aeronautica militare ora dalle ammiccanti meteorine (anche in divisa) che, indicando simboli del “sereno”, del “poco nuvoloso” e delle “innocue velature”, lasciano credere che a quelle carte falsificate corrisponda una concreta situazione meteorologica. Continua a leggere

Terremoti artificiali ? Sentite cosa dice il Generale Mini

generale-mini.jpgdi Gianni Fraschetti –

L’ intervista che segue al Generale Mini e’ stata realizzata in tempi non sospetti, in essa si parla di cambiamenti climatici, di tsunami e di terremoti ed il Gen. Mini non ha nessuna difficoltao ad ammettere nella maniera piu’ chiara che tali eventi possono essere creati artificialmente e che rappresentano ormai l’ ultima frontiera degli armamenti delle superpotenze ed in special modo degli Stati Uniti.

Ma chi e’ Fabio Mini ?  Sono attendibili le sue parole ?

…….Dopo gli studi presso l’Accademia militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino, si è laureato in Scienze strategiche per poi perfezionarsi in scienze umanistiche presso l’Università Lateranense e in Negoziato internazionale presso l’Università di Trieste.

Tra i vari incarichi è stato portavoce del capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano e, dal 1993 al 1996, ha svolto la funzione di addetto militare a Pechino. Ha inoltre diretto l’Istituto superiore di stato maggiore interforze (ISSMI). Generale di corpo d’armata, è stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e a partire dal gennaio 2001 ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato comandante delle operazioni di pace in Kosovo a guida NATO, nell’ambito della missione KFOR.Commentatore di questioni geopolitiche e di strategia militare, scrive per Limesla Repubblica e l’Espresso, è membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica ed è autore di diversi libri……… ( fonte: Biografia Fabio Mini Wikipedia )

Dunque l’ uomo e’ tutto fuorche’ un coglione che non sa pesare le parole o peggio non sa cio’ che dice. Mini sa perfettamente cosa dice e sa perfettamente come dirlo. Dobbiamo dunque presumere che quanto e’ contenuto in questa intervista sia vero, dalla prima parola all’ ultima…e francamente e’ agghiacciante

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Intervistatrice: Buongiorno Generale Fabio Mini, una cortesia si può presentare, per cortesia, da solo: lei di che cosa si occupa e che cosa fa?

Gen. Mini: Beh sono un generale in cosiddetta ausiliaria, noi generali non andiamo mai in pensione: transitiamo dal servizio attivo a uno stato intermedio in cui siamo a disposizione dell’amministrazione e poi passiamo nella Riserva, che comunque sono tutti eufemismi per la pensione quindi sono un generale in pensione e mi occupo di collaborazione e diffusione su temi strategici, scrivo libri, faccio conferenze, do qualche consiglio a qualcuno che non li vuole e che non li vuole comunque ascoltare, ma io ci provo lo stesso, e mi sono impegnato anche un po’ nel campo, così, del sostegno umanitario: ho fondato insieme ad amici un’associazione che si chiama Peace Generation.

Intervistatrice: Ecco senta generale quando lei era attivo, mi sembra che sia più attivo anche adesso, ma quando era attivo in che settori soprattutto lavorava dal punto di vista militare?

Gen. Mini: Dal punto di vista militare ho avuto tre grandi branche; una branca è stata quella di interesse, una branca è stata quella della comunicazione: io ho fatto il portavoce del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito così come dello Stato Maggiore della Difesa. La seconda branca è stata quella logistica: mi sono occupato anche di contratti, contrattistica in questa maniera; la terza è quella che mi ha preso più la parte sostanziale della vita operativa è stata quella appunto operativa: ho comandato le unità dei Vespri Siciliani, ho comandato tutti i tipi di unità bersaglieri, vengo dai bersaglieri, e poi ho comandato il contingente internazionale, la forza internazionale di pace in Kosovo, che è KFOR. Ho fatto il Capo di Stato Maggiore della NATO in Sud Europa, quindi ho avuto parecchi incarichi; sono stato in Cina per tre anni come addetto militare, sono stato in America per altri due anni come integrato in una unità americana e così ho avuto moltissime esperienze.

Intervistatrice: C’è un suo articolo molto interessante sul numero di Limes che intitolava “Il clima dell’energia, il tempo che farà, le guerre dei tubi, l’Italia a rischio”. Ecco il titolo che lei ha dato è “Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata”; vorrei cominciare con questa frase che lei ha scritto: “la guerra ambientale in qualunque forma è proibita da leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali” e poi sotto c’è scritto: “la guerra ambientale è oggi definita come l’intenzionale modificazione di un sistema ecologico naturale come il clima i fenomeni meteorologici gli equilibri dell’atmosfera della ionosfera della magnetosfera le piattaforme tettoniche etc…, allo scopo di causare distruzioni fisiche, economiche, psicosociali nei riguardi di un determinato obiettivo geofisico o una particolare popolazione”. Di cosa stiamo parlando, generale? Di cosa stiamo parlando ieri, di cosa stiamo parlando oggi e di cosa stiamo parlando del futuro?

Gen. Mini: Il senso dell’argomento fondamentale è questo, che poi è anche la mia tesi: la guerra è cambiata, cioè non ci possiamo più tenere attaccati al concetto di guerra tradizionale quando c’era uno che sparava contro un altro. E’ cambiata non soltanto perchè gli interlocutori della guerra o anche i cointeressati alla guerra sono moltissimi; è cambiato perchè i sistemi d’arma sono cambiati: non ci sono più soltanto fucili o missili adesso ci sono anche altri tipi di arma. Una arma fondamentale che nella guerra moderna o in questa guerra globale ha assunto una rilevanza fondamentale è proprio l’arma psicologica o comunque l’arma dell’influenza che può essere esercitata con tutto quindi l’ambiente inteso come sistema ecologico, nel quale noi viviamo e dal quale noi dipendiamo, è diventato un attore principale, non è soltanto una cornice, è un attore principale della guerra, può essere addirittura un obiettivo ma può essere anche uno strumento e questo è il concetto fondamentale.

Intervistatrice: Ecco senta, io vado sempre avanti con il suo articolo, a pagina 82 lei scrive: “Tutti fingono di credere che le devastanti esplosioni delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki siano state le prime ed ultime della storia militare, eppure tutti sanno che da allora ci sono già state più di 1.000 esplosioni nucleari nel sottosuolo, nelle profondità degli oceani, in superficie e nello spazio e queste possono provocare per esempio degli tsunami”. Che cosa voleva dire qui generale?

Gen. Mini: Volevo dire che quando si pensa che un certo sistema d’arma come l’ordigno nucleare, con le leggi con le convenzioni internazionali, è stato limitato è vero che è stato limitato però si sono sviluppate altre utilizzazioni anche dello strumento nucleare ed oltre lo strumento nucleare anche di quello magnetoelettrico.

Intervistatrice: Quindi io posso con le… mi scusi se la interrompo: quindi io posso con un esplosione, un esperimento, creare un sisma anche in qualche modo voluto.

Gen. Mini: Ma assolutamente vero, nel senso che questo non è ormai una fantasia o una illazione, sono cose ormai che sono tecnicamente e scientificamente provate. Quello che manca è la prova che qualcuno deliberatamente lo abbia già fatto, però se si vanno a vedere quali sono le linee di frattura o le faglie che ci sono nella crosta terrestre e si può immaginare che se uno agisce in un punto, per esempio in mezzo al pacifico con una esplosione controllata nucleare o anche soltanto non nucleare o anche soltanto convenzionale, bene il riverbero delle onde sismiche che produce questa esplosione può arrivare e alimentare e provocare addirittura lo tsunami; ma adesso lo tsumani è una forma così che tutti quanti conoscono ma i terremoti in genere possono essere in questo senso…

Intervistatrice: Ecco scusi, io la interrompo sempre perchè… negli ultimi anni io ho fatto delle ricerche e ho sempre visto proprio facendo delle tabelle di raffronto che dove c’erano state delle esplosioni sotterranee, io ho seguito anche alcune esplosioni che venivano fatte dai francesi nel Sahara, poi Mururoa, poi in India e in Pakistan, poi a breve distanza venivano fuori dei terremoti quindi a volte erano sperimentazini quindi si può anche pensare che si possano creare al di là dei terremoti anche dei sisma, anche delle frane, delle valanghe, delle inondazioni, cioè degli scienziati in questo caso molto bravi ma in negativo possono in qualche modo condizionare l’ambiente e quindi l’economia anche di un Paese.

Gen. Mini: Ma assolutamente sì cioè questa è una capacità tecnica, tecnico operativa, che esiste. Adesso io ripeto non ho prova provata che ci sia stato un cosiddetto esperimento o nucleare o convenzionale che abbia provocato un reale terremoto, però la parte tecnica c’è ed io sono anche abbastanza pessimista dal punto di vista militare perchè in 45 anni di carriera militare in giro per il mondo ne ho viste di tutti i colori su quello che riusciamo a combinare, cosa riesce a combinare la fantasia umana, bene io sono veramente pessimista nel fatto di dire che probabilmente c’è qualcuno che ci ha già provato a fare di queste cose; non so dove non so quando ma certamente non nei casi, io penso e spero, nei casi che lei ha seguito perchè in genere quando si fanno queste operazioni si sa benissimo qual è il danno, la conseguenza che si vuole provocare, e non si vuole certo far risalire all’attore o a colui che lo ha provocato percui se lei ha seguito degli esperimenti che erano già stati preannunciati o annunciati questi probabilmente sono o casuali, le conseguenze sono o casuali oppure non volute. Però chi è che vuole farlo veramente ha la capacità tecnica di farlo, lo può fare.

Intervistatrice: Ecco lei ha citato un esempio molto interessante: negli anni ’40 un professore australiano, vuole raccontare questa cosa che lei ha seguito, che faceva questi esperimenti, ai nostri ascoltatori?

Gen. Mini: Mah insomma questo è un professore israeliano che si è messo a fare… era australiano, più che altro neozelandese, faceva questi esperimenti, vedeva quali erano le incidenze di questi fenomeni e si è accorto che si potevano provocare…

Intervistatrice: …delle onde anomale, no, mi diceva?

Gen. Mini: …potevano fare delle onde anomale, lui le ha provocate: al largo di Aukland lui ha provocato delle onde anomale, dei piccoli tsunami; in realtà erano soltanto fenomeni di onde che venivano, che montavano per conto proprio, e lui c’è riuscito in maniera controllata in maniera limitata ma c’è riuscito e ci è riuscito talmente bene che poi è sparito per un periodo dalla circolazione ma nel frattempo era stato contattato dagli Stati Uniti i quali sempre da un punto di vista tecnico-scientifico volevano vedere quali erano le possibili applicazioni di questo tipo di nuova, parliamo degli anni ’40 subito dopo la guerra, di questa nuova arma in una eventuale difesa o comunque offesa contro un eventuale nemico. Lui sembra che non abbia aderito alla parte militare di questo progetto, sembra, ma ovviamente i dati che lui aveva erano a disposizione di tutti anche perhè lui, quella volta, lavorava in Australia per conto della Università della Neozelanda ma chi gestiva i fondi dati a questo progetto erano Gran Bretagna e Stati Uniti.

Intervistatrice: Senta Gen. Mini lei, nel suo articolo, che tra l’altro posso dirlo a chi ci sta ascoltando, noi stiamo consigliando a tutti di leggerlo, proprio anche a quelli che da anni lavorano su queste cose e molte volte anche incontrando delle diffidenze. Lei parla anche di questo centro in Alaska che conosciamo tutti, HAARP, il quale lavora sulle onde ad alta frequenza, questo è finanziato… e su questo si è sempre pensato che potesse influire sul clima; ecco vogliamo parlare… lei ne parla nel suo articolo.

Gen. Mini: Sì ne parlo perchè in effetti è una di quelle evoluzioni della ricerca sulle onde a bassissima frequenza e altissima frequenza, sono i due estremi, per la loro capacità praticamente di superare gli ostacoli, di non essere influenzati dalla curvatura terrestre, di non essere influenzati da ostacoli di varia natura… è quello quindi di modificare, di poter modificare l’assetto anche atomico delle cose. Bene questi generatori ovviamente di queste onde elettromagnetiche particolari, ovviamente chi è che li gestisce dice che sono per tutt’altra natura che non hanno questo tipo di capacità…

Intervistatrice: …sì qualcuno diceva che volevano creare una specie di scudo per difendere la terra dal discorso dell’ozono mi pare… c’erano delle motivazioni che nessuno credeva poi tra l’altro…

Gen. Mini: Sì francamente diventano anche poco credibili. Sa che cos’è, mantengono una certa dose di credibilità perchè nessuno sa veramente di che cosa si tratta percui se una fonte autorevole dice, come un governo, dice “no, noi non stiamo facendo questi esperimenti per questo ma lo facciamo per motivi difensivi e non turbiamo, alteriamo l’equilibrio ecologico di nessuno, tutti quanti tendono a crederci; soltanto che negli ultimi 15 – 20 anni ormai questo livello di fiducia sulla parola incomincia a scadere un po’ insomma, ecco queste onde elettromagnetiche hanno la capacità di interferire e quindi di addirittura di provocare delle alterazioni meteorologiche focalizzate in determinati punti che poi possono montare per conto proprio…

Intervistatrice: Ecco, Generale Mini, tra l’altro noi abbiamo raccolto negli anni, negli ultimi anni, delle proteste da parte per esempio di Paesi come la Russia, come la Cina ma anche altri Paesi che lamentavano, a parte che anche i russi sanno condizionare molto bene il clima anche loro hanno delle possibilità insomma in questo senso di creare dei fenomeni meteorologici, accusavano proprio che certe situazioni meteorologiche di aridità, di siccità o di eccessiva pioggia o di eccessivo freddo, come sta succedendo adesso in Cina, potessero essere provocate artificialmente; avevano fatto una denuncia nazionale, internazionale, dicendo c’è qualcuno dietro tutta questa operazione per creare problemi alla situazione economica di un paese. Lei che cosa risponde di fronte a questo? Lei non ha le prove però a livello, così, di momento…

Gen. Mini: A livello così di momento proprio di riflessione, di una riflessione….

Intervistatrice: Certo, non è tanto fuori di norma insomma questa cosa…

Gen. Mini: Non è al di fuori della norma, come ripeto, anche questo campo, cioè, è un campo in cui la parte tecnica è molto avanzata; ora quando si parla che, si pensa che il programma Owning the Weather 2015, voglio dire… no 2025 addirittura, è partito nel 1999; oggi siamo nel 2008 quindi sono già passati 10 anni e questo obiettivo di possedere il tempo meteorologico entro il 2025 a fini militari, questo è il programma perchè è finanziato dall’aeronautica militare statunitense non è finanziato da McDonald che vuole vendere gli hamburger, quindi questo è un programma che sta andando avanti e se tanto mi dà tanto, se l’obiettivo finale è al 2025, nel 2008 noi abbiamo già qualche risultato lo dobbiamo avere altrimenti chi è che investe i soldi avrebbe già chiuso i rubinetti dei fondi. Qundi ci sono già adesso delle capacità pratiche che possono essere sfruttate io dubito molto a livello di riflessione che ci sia qualcuno che intenzionalmente stia dirigendo queste armi contro un altro obiettivo. Dubito molto non perchè credo che gli uomini siano buoni, dubito molto che ne abbiano acquisito la capacità, però ho messo anche in evidenza nell’articolo la teoria, ma anche le supposte prove, che uno scienziato tecnico militare americano dà di queste cose e lui, secondo lui, i russi… lui attribuisce ai russi…

Intervistatrice: …Bearden mi pare…

Gen. Mini: …esatto sì, ma quello che si può attribuire ai russi si può attribuire agli Stati Uniti in maniera maggiore oggi, perchè gli hanno superati in molti campi, ma si può attribuire anche ai cinesi i quali intanto si stanno organizzando e attrezzando per questo; percui se lui pensa che ci siano stati già negli anni ’70 degli episodi di utilizzazione di queste onde elettromagnetiche per produrre puntuali fenomeni atmosferici sul territorio degli Stati Uniti, io penso che se lui, e lui è uno scienziato… tra l’altro scrive dappertutto è accreditato dalla organizzazione degli scienziati americani insomma, non dovrebbe essere un millantatore o un fesso. Percui prendendo anche… facendo la tara a quello che lui dice, dal punto di vista tecnico-scientifico già esiste questa capacità e questa possibilità; speriamo soltanto che non abbiano ancora raggiunto un livello tale, soprattutto di determinazione e dico da un certo punto di vista, di stupidità e cattiveria, da impiegarlo realmente pensando di far fuori un obiettivo o un nemico circoscritto senza allargare i danni ad altri che possono anche non essere nemici e possono anche…

Intervistatrice: …quindi diciamo, per concludere, noi possiamo concludere con quest’immagine su cui io voglio proprio la sua chiusura: io posso provocare, dal punto di vista climatico, una siccità in un paese quando ho l’intenzione di far, come si può dire, andare via una popolazione che in qualche modo mi possa essere di peso la faccio, non so, diventano dei profughi da un’altra parte perchè in quel Paese ci sono materie prime che m’interessano.

Gen. Mini: Questo è un fatto che non si può…

Intervistatrice: …questa è una guerra…

Gen. Mini: Questo è un fatto che non si può assolutamente escludere ed è una guerra.

fonte:

IL GOVERNO USA E’ RESPONSABILE DEL TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA

Come avevo già accennato in un post su facebook, al peggio non c’è mai fine, ed ecco che subito mi arriva la conferma!!
di Gianni Lannes
 
Violentano il pianeta Terra nell’indifferenza generale. Un’arma elettromagnetica a stelle e strisce – tecnologicamente obsoleta rispetto ai sistemi di dominio e morte già inventati – capace comunque di scuotere la crosta terrestre in punti vulnerabili ed alterare a piacimento il clima. «La guerra ambientale è già in atto. Il sistema per provocare terremoti e tsunami non è una novità per la ricerca militare» aveva avvertito 5 anni fa il generale Fabio Mini (Limes, novembre 2007). Infatti, la High Frequency Active Auroral Research Program (nota anche con l’acronimo di HAARP) è un’installazione militare in uso da tempo – munita di paravento  civile – nordamericana situata in Alaska, presso Gakona, collocata in una base della United States Air Force. Naturalmente il segreto è ferreo sulle stragi indotte con sistemi apparentemente invisibili. L’esperimento italiano, dopo il successo ad Haiti e le performances asiatiche e mediorientali, è riuscito a meraviglia: chissà se gli yankees in divisa hanno brindato come allora. Top secret? Proviamo a sfondare il solito muro di gomma, perché altrimenti sarà la fine per il popolo italiano. Gli scettici storceranno il naso, ma l’evidenza è innegabile, ormai. Continua a leggere

COSA STA PER SUCCEDERE


28/01/2012
 Che cosa sta per accadere?

In questi ultimi giorni stiamo osservando delle scene sconcertanti negli Stati Uniti. “Perché noi americani continuano ad agire come se niente fosse, e tenere la testa sotto la terra. Abbiamo bisogno di svegliarci. Merda sta davvero sul punto di esplodere e qui stiamo continuando a vivere come se tutto va bene. Non capisco ed è spaventoso.” Questo è il commento di un cittadino americano riguardo a quello che sta accadendo:
– La FEMA, di cui abbiamo parlato nell’omonima sezioneche è l’Agenzia Nazionale per la Gestione delle Emergenze,ha ordinato più di un miliardo di dollari di cibo disidradatato. All’inizio di questo mese, la FEMA ha fatto una richiesta di una fornitura di 3 pasti al giorno per 10 giorni, per 14 milioni di persone. Un totale di 420 milioni di pasti. In genere, la FEMA mantiene una riserva di circa 6 milioni di pasti. Perché all’improvviso ha bisogno di aumentare la riserva a 420 milioni? (FonteChe cosa sta per succedere?

 Il 19 e 20 gennaio 2012 su Youtube sono stati caricati i seguenti video registrati al confine tra la California ed il Messico che mostrano unimponente trasferimento di carri armati e mezzi blindatiPerchè tutta questa mobilitazione?












Il Ministero della difesa russo ha preparato un rapporto nel quale dichiara che la NATO si è rifiutata di rispondere in merito alle domande riguardo al massiccio spostamento di truppe e mezzi da guerra nella regione della California coinvolgendo più di 78.000 soldati da vari paesi. In base al Trattato sulle Forze Armate Convenzionali in Europastipulato nel 2007, la Russia può richiedere informazioni sul trasferimento di truppe dall’Europa, in particolare la Gran Bretagna, verso gli Stati Uniti. Secondo il rapporto russo le motivazioni di questa enorme mobilitazione generale va ricercata tra questi possibili scenari: 1) Un’invasione pianificata delle nazioni del Messico e del Sud America da parte di US-UE; 2) Preparativi per sedare disordini su larga scala che potrebbero sorgere negli Stati Uniti; 3) Preparativi per assistere la popolazione civile a seguito di una catastrofe causata dalla guerra o da calamità naturali. (Fonte)
– Recentemente sono state filmate 500.000 bare di plastica in una struttura militare americana. A che cosa servono tutte quelle bare?
http://www.dailymotion.com/embed/video/x6ggje

Facciamo ora le seguenti considerazioni:

-Il Brazile ed il Venezuela sono ricchi produttori di petrolio che si stanno sempre più opponendo alla dominazione americo-europea e avvicinandosi invece alla Cina e all’Iran contro l’Occidente. E’ importante notare che questo scenario di guerra è tanto forte che i brasialiani si stanno preparando per respingere un’invasione americana. (Fonte) Infatti un recente articolo apparso sul The European Union Times è intitolato : Gli Stati Uniti mettono in guardia gli stati Latino Americani sui legami con l’Iran in cui viene affermato che gli Stati Uniti hanno messo in guardia gli stati latino-americani contro una ulteriore espansione dei legami diplomatici e commerciali con la Repubblica islamica dell’Iran. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Victoria Nuland ha detto il 6 gennaio: “Stiamo mettendo assolutamente in chiaro ai paesi in tutto il mondo che ora non è il momento di approfondire i legami, né di sicurezza né economici con l’Iran“.
Inoltre: L’ 8 gennaio, il governo degli Stati Uniti ha espulso dal suolo americano il Console Generale venezuelano Acosta Noguera con l’accusa di aver pianificato un attacco informatico contro il governo degli Stati Uniti nel 2008. Come risposta il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha ordinato la chiusura del consolato del paese nella città statunitense di Miami, affermando che “è ingiusto, abusivo ed immorale”. (Fonte)
– E’ stato lanciato l’allarme per un mega terremoto previsto sulla costa pacifica nel confine tra USA e Mexico, che secondo gli esperti russi dell’Institute of Physics of the Earth (IPE) sarà un terremoto devastante di magnitudo 7.5-8.3 della scala Richter.(Fonte) Infatti il terremoto avvenuto nella regione del Chapas, in Messico, il 21 gennaio di magnitudo 6.2 della scala Richter, sarebbe un precursore di uno molto più grande che potrebbe colpire la costa pacifica USA-Mexico nei prossimi giorni. Infatti un riscaldamento insolito della ionosfera è ritenuto essere un indicatore di previsione dei terremoti, dato che lo stesso è avvenuto qualche giorno prima del grande terremoto e tsunami dell’11 marzo 2011 in Giappone. Gli USA studiano da anni la ionosfera attraverso il programma di studio denominato HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program), quindi chissà che magari non siano proprio loro i responsabili tanto che negli anni Ottanta Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston, ispirandosi alle scoperte di Nikola Tesla, registrò negli Stati Uniti il brevetto n° 4.686.605 denominato “Metodo ed attrezzatura per modificare una regione dell’atmosfera, magnetosfera e ionosfera terrestre“.
Realizzare cosa sta accadendo è l’unico modo per non esserne complici.
Dioni

UNO SCENARIO POSSIBILE I CANI A ROMA HANNO GIA' I MICROCIP

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I PADRONI del CLIMA: l’eredità di W. REICH

10 febbraio 2012 | Autore  | Stampa articolo Stampa articolo

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PADRONI del CLIMA: l’eredità di W. REICH
di Roberto Maglione

Verso una scienza orgonomica dell’atmosfera che faccia fronte ai tanto temuti spauracchi della siccità e dell’inquinamento. Per “colpa dell’etere” grandi ricercatori hanno vissuto un destino scientifico irto di ostacoli o a malapena riconosciuto: Tesla per es., W. Reich – in quanti sanno dei suoi inediti – Giuseppe Calligaris, e chi conosce il grande lavoro di Ighina?

Il clima, la meteorologia e la formazione degli eventi atmosferici hanno interessato Reich (medico ricercatore, allievo di Sigmund Freud) sin dai tempi della scoperta nell’atmosfera di un nuovo principio energetico, che non seguiva le leggi della fisica tradizionale, avvenuta agli inizi degli anni ’40.

In precedenza, studiando il comportamento degli esseri umani, Reich vide che questa energia, che chiamò orgonica, era presente e fluiva all’interno dell’organismo. Successivamente ampliando l’interesse dei suoi studi e delle sue ricerche verso la biogenesi e le origini della vita, constatò che si poteva trovare dappertutto in natura, invalidando in questo modo l’assunto di Einstein che tutta l’atmosfera ed il cosmo erano vuoti e privi di energia.

 

Fondò l’orgonomia che era la scienza che studiava il comportamento di questo nuovo principio energetico presente in natura. Egli vide che esso seguiva alcune leggi fondamentali e possedeva peculiarità che lo differenziavano dalle energie allora conosciute come l’elettricità, il magnetismo, la gravità, e quella nucleare.

Oltre alla sua universale presenza osservò che l’energia orgonica, contrariamente a quello che stabilisce il terzo principio della termodinamica, fluisce sempre da un sistema a potenziale più basso ad uno a potenziale più alto oppure, come Reich stesso soleva spesso definire, da sistemi energeticamente più deboli a sistemi energeticamente più forti.
Questa legge si può osservare in natura sia negli organismi viventi, evidenziato dal mantenimento di una temperatura interna maggiore di quella dell’ambiente esterno, che nei sistemi inerti come l’attrazione gravitazionale. In entrambi i casi il sistema a potenziale più elevato assorbe od attrae energia orgonica dal sistema a potenziale minore.
Vide inoltre che l’energia orgonica era facilmente condotta dai metalli ed aveva una elevatà affinità con l’acqua che la attrae, la assorbe e la trattiene.

Un’altra delle scoperte più importanti, che sta alla base della formazione dei fenomeni atmosferici, fu la determinazione di un involucro di energia orgonica tutt’attorno alla superficie terrestre. Egli constatò che questo ruota alle nostre latitudini, da ovest verso est, con una velocità leggermente maggiore di quella della rotazione terrestre. Questo involucro ricopre tutta la superficie del globo, per uno spessore di migliaia di metri, e si propaga nell’atmosfera verso lo spazio, fino a confluire nella corrente orgonica galattica, che scorre oltre il campo gravitazionale del pianeta. Reich vide che questa seconda corrente fluiva da sud-ovest verso nord-est e formava, con il piano equatoriale terrestre, un angolo di 62 gradi. Continua a leggere