Cosa dobbiamo aspettarci per il 2013!

4 gennaio 2013 | Autore |

clock2013Il 2012 è stato un anno di rivelazioni che hanno aperto gli occhi a milioni di persone, portandoli a conoscenza di cose sconosciute alla maggior parte di loro, hanno potuto conoscere molte verità su personaggi e su quello che succede intorno a noi che i Media ci hanno nascosto e ancora oggi cercano di occultare con le loro bugie e continua DISINFORMAZIONE.

Il 2013 sarà l’anno in cui i cittadini di questa NON voluta Europa dovranno fare conoscenza con alcuni eventi che di già in passato si sono manifestati lasciando alle sue spalle due Guerre, povertà, miseria, fame, sommosse e altre guerre. Il Programma del NWO sarà applicato con molta fermezza e brutalità se nessuno sarà in grado di fermare i criminali che ne fanno parte. Il percorso che hanno segnato porta verso una terza guerra Mondiale con le immaginabili conseguenze che negli ultimi anni si son viste esclusivamente in molti film o giochi da console, nonostante noi, tramite internet non siamo ancora informati abbastanza su cosa hanno veramente progettato per il futuro gli appartenenti al NWO.

Possiamo di già anticipare alcune cose che sono di già state messe in atto nel 2012 e che con l’inizio dell’anno nuovo prenderanno forma definitivamente. Lamentarsi adesso sembra troppo tardi, dire le solite “..se l’avessi saputo..” oppure “..perchè non l’avete detto prima..” non serve a nulla! L’anno passato è stato un anno in cui molti di noi che ci tengono alla vera democrazia, alla salute e benessere di tutti noi, abbiamo messo online tante di quelle informazioni per farvi aprire gli occhi e sperando che almeno una buona parte dei cittadini si sia mossa per fare qualcosa; nulla è stato preso sul serio, anzi, buona parte ha continuato a star seduta davanti alla TV e leggere tutte le schifezze che i giornali hanno scritto, magari dando più credibilità alla loro bugie e criticando con commenti a dir poco da minkioni.

Oggi 1 Gennaio 2013, voglio portarvi a conoscenza di quello che si stà applicando in Germania per via di leggi incostituzionali e che presto sarà applicato i tutta Europa dato che tutti e 27 Stati che ne fanno parte hanno firmato il “Fiskal Pact”, tasse e peso fiscale insopportabili fino allo stremo come provocazione alla sommossa, privatizzazione dell’acqua pubblica e dei cimiteri, già approvate a Brussel.

Ogni cittadino dovrà pagare la somma di Euro 17,98 mensilmente per il mantenimento di quelli che loro considerano “informazione e spettacolo” ovvero le TV, con questo sistema vogliono chiamare a fare cassa.. tutti. Anche se in casa non c’è alcun Televisore o Radioricevente, nel corso dei prossimi mesi molti giornali online saranno a pagamento e verrà introdotto il sistema “Paywall”. Il Ministro delle Finanze Schàuble lavora di già a un pacchetto di risparmi “drastici”, come sempre… prima vengono le elezioni e dopo le mazzate.

barbone-big-300x223Sui generi alimentari verrà aumentata l’IVA, dal 7% verrà portata al 19% che viene applicata su tutta la merce. Anche da noi verrà aumentata nonostante siamo al 21%, quindi anche la tassa sui generi di prima necessità sarà portata a pari punti con le altre, con la speranza che porti nelle casse dello stato altri 23 Miliardi di Euro. Con questa mossa i prezzi dei generi alimentari saliranno alle stelle! Far morire di fame i cittadini per ridurre il deficit dello stato é una mossa che toccherà solamente i più poveri e la classe media, il tema generi alimentari diventerà un problema internazionale e non solo Europeo.

Il Ministro della Guerra Thomas de Maiziere vuole mandare i soldati tedeschi in una nuova guerra in Africa, “lo fanno anche i suoi colleghi dei 27 stati UE”, cercando di aggirare la costituzione dicendo che non si tratta di truppe da combattimento, ma esclusivamente per addestrare ufficiali del Mali (su come ammazzare civili), la stessa telenovela come in Libia, la Siria e altri Stati classificati “Stati canaglia” dalla coalizione USA-NATO-ISRAELE (il toro dice cornuto all’asino), nonostante molti capi di stato hanno involontariamente o no dichiarato che i soldati NATO difendono gli interessi delle banche e delle Multinazionali racchiuse in un solo blocco gestito dai soliti componenti del NWO.

La decisione di mandare Missili Patriot in Turchia al confine con la Siria è una chiara dichiarazione di guerra alla Siria, la Merkel ha ereditato da suo Adolfo i sogni di una Europa oltre i suoi confini.

Il 2013 sarà l’anno in cui la Spagna cadrà in disgrazia a causa del prestito di 18 Miliardi che serviranno a salvare esclusivamente BANKIA, come ben ormai si sa sarà la Germania a speculare su questo prestito che toglierà prima i soldi dalle tasche dei propri cittadini per prestarli alla Banca e poi i cittadini spagnoli con tasse e debito che non potrà mai essere ripagato.

350.000 piccoli azionari saranno da oggi a domani sul lastrico, la stessa Austria che fino a poco tempo fa sembrava la più sapiente nella zona Euro dovrà adattarsi alla politica che le verrà imposta dall’Elite, cancellerà il servizio della leva militare e applicherà la politica di una “Beruf Armee”, un’arte di mercenari a pagamento da mandare in guerra dove gli pare e piace, questo su richiesta del grande fratello Germania. Ciò farà in modo di aumentare il debito pubblico e le tasse come del resto in tutta l’Europa.

La relativa calma sulla crisi finanziaria in Europa si trasformerà in un Inferno specialmente nei paesi PIIGS come Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Irlanda. Nessun problema sarà risolto dato che comprare i titoli di Stato anche se la BCE stamperà Euro senza limiti non è una soluzione, ma ammontare ancora più debito fino a che la montagna di merda ci coprirà, quella sì.

5373guerra1Quello che di sicuro succederà: Brussel diventerà il Ministero delle finanze centralizzato in Europa che potrà far applicare tutte le tasse che vorrà a qualsiasi stato che ne fa parte e riscuotere come e quando lo vorrà, pena, sarà mandata la Eurogendfor a riscuotere il dovuto anche a costo di sequestrare i beni dei cittadini, con le buone o le cattive.

Il 2013 sarà l’anno in cui i governi dichiareranno guerra ai propri cittadini al fine di portarli alla miseria e schiavitù con un solo obiettivo, prepararli alla guerra prossima come di già stabilito.

Il 2013 sarà l’anno in cui la Siria subirà l’aggressione da parte della NATO dopo aver provocato la False Flag che da mesi si discute, ovvero l’uso di armi chimiche da parte della FSA che poi verrà data la colpa all’esercito regolare Siriano e Assad sarò costretto ad abbandonare il campo, con questa mossa sarà aperta l’aggressione all’Iran come di già stabilito tra Obama e il governo Israeliano, quali saranno le conseguenze non è dato a sapere, ma credo che in un precedente articolo ho spiegato quali armi verranno impiegate, ciò comporterà l’entrata della Russia e Cina in una guerra che sconvolgerà il pianeta, lasciando spazio di sopravvivenza a poche persone.

Il 2013 vedrà l’America sprofondare in una crisi e povertà da fantascienza, quello che è stato approvato poche ore fà dai Repubblicane e Democratici! Fiscal Clip.

Era già stato concordato come in un copione da film: Obama ha il compito di distruggere tutto il sociale in USA come lo hanno fatto i capi di governo e di Stato in Europa. Il loro compito è quello di continuare il percorso che gli è stato indicato: guerra a tutti i costi! Quello che a breve vedranno saranno i cittadini americani di oggi, lo hanno visto i loro nonni negli anni 20, che verranno spremuti come limoni fino alla buccia. Le tasse saranno aumentate e i servizi sociali eliminati, il potere di acquisto del dollaro andrà quasi a zero, provocando un caduta in libera discesa del Down Jones che normalmente lo è di già. Dal 1 Gennaio gli americani dovranno pagare 1 Billion Dollari per la tanto acclamata riforma sanitaria “Obamacare“, una cifra di 100 Miliardi di Dollari annuali che i cittadini dovranno sborsare di tasca propria, il Budget per la CIA e altre organizzazioni Parastatali/Militari sarà aumentato sempre a spese dei cittadini, chi non ha un lavoro e non percepisce i buoni pasto dal Governo, è pregato di consegnare le proprie armi per cambiarli in buoni pasto, per quanto?

Caserme e campi di battaglia sono in attesa di carne da macello, il sogno americano è svanito, comincia l’amaro risveglio, (vale anche per i paesi Europei=NATO), la Siria vedrà aumentare la pressione dai paesi ostili che la vogliono vedere distrutta, se fino a oggi non c’è stata un’aggressione via aerea come il Libia è stato grazie alla presenza dei “NO” di Russia e Cina, ma a breve il bravo Rasmussen convincerà il suo cane da guardia Erdogan a fare il passo falso con le tanto chiacchierate armi chimiche e addio Turchia, quante nazioni vuole aggredire Obama, prima di dichiarare che l’America ha dichiarato guerra a tutto il pianeta Terra?

Il 2013  sarà l’anno delle disgrazie per molti Stati Europei che dovranno fare i conti con la Babilonia di Brussel, che aumenterà la pressione fiscale specialmente sugli stati del Sud (Italia, Grecia, Spagna e Portogallo) e alcuni stati del Nord, come l’Irlanda che da ieri si trova in continue dimostrazioni a causa della Tassa sulla casa “IMU in Italia”.

Il 2013 sarà l’anno in cui il Vaticano dirà apertamente di essere sceso a patti con il “Nazionalsocialismo Internazionale” come fece negli anni 30 con l’ascesa di Hitler al potere sponsorizzato per primo dal Vaticano stesso a scendere in campo “Politico”, il resto lo sappiamo come finì

Il 2013 vedrà completare l’opera cominciata nel lontano 1904, ovvero il compimento degli Stati Uniti d’Europa, ma per poco, perchè i cittadini Europei saranno portati alla fame e disperazione totale prima di percepire con quali imbrogli e bugie sono stati trascinati in un’avventura che potevano evitare.

solidarietaIl 2013 sarà l’anno in cui molti personaggi che per decenni hanno gestito la politica in Europa vedranno sparire con i loro sogni anche la loro esistenza e ancora prima i loro familiari… il 2013 sarà l’anno della sfortuna ( 13 ) anche per coloro che credono ancora nella fortuna… nulla verrà tralasciato o rimandato.

Auguri a voi tutti (esclusa la classe Politica) con la speranza che apriate gli occhi e il cervello e dare un segnale in direzione dei malavitosi criminali. Evitate ogni comizio di politicanti, fondate dei comitati cittadini perchè ognuno avrà bisogno dell’altro per i tempi che ci aspettano, siate positivi con voi stessi e chi vi sta accanto. Appartenenza politica o di religione non hanno alcun significato! Quello che conta è il reciproco rispetto e le vostre conoscenze di sopravvivenza che vi saranno di aiuto, spegnete la TV e non pagate più tasse o altre finte prestazioni che lo Stato vi assicura, tutto quello che pagate và a finire nelle casse delle Multinazionali e delle Banche, nulla verrà dato ai cittadini, solo promesse al vento che vanno in direzione Medio Oriente per poi ritornare in sacchi di plastica con una medaglia al valore.

fonte:

«La mia ultima battaglia contro l’'euro»

– Mer, 28/09/2005 – 00:00

La settimana scorsa «il Giornale» aveva intervistato Arrigo Molinari, in occasione dell’’udienza presso il tribunale civile su due ricorsi da lui presentati contro Banca d’Italia e Banca centrale europea. Ecco la testimonianza che stava per essere pubblicata.
Dica la verità, avvocato Molinari: anche lei ce l’’ha con Fazio. Infierisce.
«Neanche per sogno. Io ce l’’ho con la Banca d’’Italia e con i suoi soci voraci banchieri privati».
Cos’’hanno fatto di così terribile?
«Hanno divorato l’istituto centrale di Palazzo Koch, rendendolo non più arbitro e non più ente di diritto pubblico. Con un’anomalia tutta italiana».
Ai danni dei risparmiatori.
«…che adesso devono sapere esattamente come stanno le cose».
Ci aiuti a capire.
«Sta tutto scritto nei miei due ricorsi, riuniti ex articolo 700 del codice di procedura civile, contro la Banca d’Italia e la Banca centrale europea per la cosiddetta truffa del “Signoraggio“, consentita alle stesse fin dal 1992».
Ricordiamo chi era, allora, il ministro del Tesoro.
«Era un ministro sottile che ha permesso agli istituti di credito privati di impadronirsi del loro arbitro Bankitalia, e quindi di battere moneta e di prestarla allo Stato stesso con tasso di sconto a favore delle banche private».
Il “Signoraggio“ è questo?
«Il reddito da “Signoraggio“ a soggetti privati si fonda su una norma statutaria privata di una società di capitali, e quindi su un atto inidoneo e inefficace per la generalità, per cui i magistrati aditi dei tribunali di Genova, Savona e Imperia non troveranno alcun ostacolo derivante da un atto di legge. L’inesistenza di una disciplina normativa consente di accogliere i tre ricorsi senza problema di gerarchia di fonti».
Le conseguenze del “Signoraggio“?
«Rovinose per i cittadini, che si sono sempre fidati delle banche e di chi le doveva controllare».
Tutta colpa delle banche?
«Sarò più chiaro, la materia è complessa. Dunque: le banche centrali e quindi la Banca d’Italia, venuta meno la convertibilità in oro e la riserva aurea, non sono più proprietarie della moneta che emettono e su cui illecitamente e senza una normativa che glielo consente percepiscono interessi grazie al tasso di sconto, prestandolo al Tesoro».
Non si comportano bene…
«Per niente! Ora i cittadini risparmiatori sono costretti a far ricorso al tribunale per farsi restituire urgentemente il reddito da “Signoraggio“ alla collettività, a seguito dell’esproprio da parte delle banche private italiane che, con un colpo di mano, grazie a un sottile ministro che ha molte e gravi responsabilità, si sono impadronite della Banca d’Italia battendo poi moneta e togliendo la sovranità monetaria allo Stato che, inerte, dal 1992 a oggi ha consentito questa assurdità».
Un bel problema, non c’è che dire.
«Infatti. Ma voglio essere ancora più chiaro. L’emissione della moneta, attraverso il prestito, poteva ritenersi legittima quando la moneta era concepita come titolo di credito rappresentativo della Riserva e per ciò stesso convertibile in oro, a richiesta del portatore della banconota».
Poi, invece…
«Poi, cioè una volta abolita la convertibilità e la stessa Riserva anche nelle transazioni delle Banche centrali avvenuta con la fine degli accordi di Bretton Woods del 15 agosto 1971, la Banca di emissione cessa di essere proprietaria della moneta in quanto titolare della Riserva aurea».
Lei sostiene che Bankitalia si prende diritti che non può avere.
«Appunto. Prima Bankitalia, nella sua qualità di società commerciale, fino all’introduzione dell’euro in via esclusiva e successivamente a tale evento, quale promanazione nazionale della Banca centrale europea, si arroga arbitrariamente e illegalmente il diritto di percepire il reddito monetario derivante dalla differenza tra il valore nominale della moneta in circolazione, detratti i costi di produzione, in luogo dello Stato e dei cittadini italiani».
Un assurdo tutto italiano, secondo lei.
«Certamente. Sembra un assurdo, ma purtroppo è una realtà. L’euro, però, è dei cittadini italiani ed europei, e non, come sta avvenendo in Italia, della banca centrale e dei suoi soci banchieri privati».
Quasi tutto chiaro. Ma che si fa adesso?
«Farà tutto il tribunale. Dovrà chiarire se esiste una norma nazionale e/o comunitaria che consente alla Banca centrale europea, di cui le singole banche nazionali dei Paesi membri sono divenute articolazioni, di emettere denaro prestandolo e/o addebitandolo alla collettività. L’emissione va distinta dal prestito di denaro: la prima ha finalità di conio, il secondo presuppone la qualità di proprietario del bene, oggetto del prestito».
Lei, professore, ha fiducia?
«Certo. La magistratura dovrà dire basta!». fonte:

USA: MALATTIE DALLO SPAZIO

 

21 ottobre 2012 | Autore  | Stampa articolo Stampa articolo
Articolo di Gianni Lannes
La realtà ha superato da un bel pezzo la fantascienza, anche se i negazionisti – a pagamento o che leggono al massimo il bignami wikipedia, ossia la bibbia del “minus habens” del terzo millenio – fanno i salti mortali ammantandosi di ridicolo. E’ una dimensione sconosciuta nonostante si stia materializzando sempre più sotto i nostri occhi (distratti) un nuovo mondo artificiale. A parte l’inquinamento quotidiano delle striature chimiche nei cieli del globo terrestre provocato da velivoli prevalentemente sotto l’egida della Nato, l’aspetto più preoccupante è quello invisibile ai comuni mortali. La guerra ambientale scatenata sotto traccia in particolare dal governo degli Stati Uniti d’America – ma anche dalla Russia – è in grado di provocare mutamenti climatici epocali mediante una tecnologia sconosciuta ai profani (sviluppata dagli anni ’50). Ecco un’altra puntata del nuovo ordine mondiale che mira alla drastica riduzione della popolazione planetaria con vari mezzi ed artefici.

Quale migliore vettore della Natura? Infatti, non crea sospetti. Le tempeste di sabbia che imperversano sul pianeta Terra sono diventate all’insaputa dell’umanità, il mezzo dei contagi globali. Le polveri infette trasportate dai venti sono considerate uno dei grandi pericoli per la salute. «Abbiamo calcolato attraverso Continua a leggere

Pericolo esavalente: vaccino ritirato

16 ottobre 2012 | Autore | Stampa articolo Stampa articolo

Di Roberto Gava

Fonte: Informasalus.it

Messaggio urgente per tutti i genitori che pensano di vaccinare i loro figli con l’esavalente

Ha la data del 6 ottobre 2012, è una comunicazione dall’Istituto di Stato per Controllo dei Farmaci della Slovacchia e reca l’urgenza di classe 1: ritiro immediato del vaccino esavalenteInfanrix Hexa per rischio contaminazione batterica pericolosa (1).

I fatti
Pochi giorni fa, il 6 ottobre scorso, l’Istituto di Stato per Controllo dei Farmaci della Slovacchia diffonde un documento urgente (riferimento n° 12/5541 – 389/2012/900) in cui impone il ritiro immediato dal commercio del farmaco Infanrix Hexa (Codice 34905) della ditta belga GlaxoSmithKline Biologicals s.a., lotto A21CB191B con data di scadenza 01-2014.

La motivazione ufficiale è che durante il controllo di qualità è stata riscontrata una contaminazione microbica dell’ambiente di produzione. È riportato che i prodotti finali della lavorazione (cioè il vaccino in oggetto) non sono microbicamente contaminati, ma, allo scopo di assicurare il mantenimento dello standard di qualità, l’ente di registrazione accetta il ritiro del farmaco Infanrix Hexa dalle farmacie e dai fornitori sanitari. Il documento ufficiale dice che: “I pazienti che sono stati vaccinati con questo vaccino non sono a rischio a causa del vaccino stesso che soddisfa tutti i requisiti di qualità”. Cioè, il vaccino va benissimo e soddisfa tutti i requisiti di ottima qualità … eppure l’hanno fatto ritirare immediatamente! È difficile comprenderne il motivo, almeno per noi comuni mortali.
Il ritiro è stato disposto con urgenza massima: classe 1.

A cosa corrisponde la classe 1 d’urgenza?
La classificazione delle urgenze è stabilita dalle norme europee (norma emea/ins/gmp/459921/2010) ed è la seguente:
1a classe d’urgenza: le urgenze che minacciano potenzialmente la vita oppure possono causare gravi danni alla salute. Provvedimento da attuare immediatamente!
2a classe d’urgenza: le urgenze che possono minacciare la salute o possono portare a cure non corrette, ma non rientrano nella classe 1. Provvedimento da attuare entro 48 ore!
3a classe d’urgenza: le urgenze che non minacciano la salute, ma il ritiro è stato effettuato per altri motivi. Provvedimento da attuare entro 5 giorni!

Cos’è l’esavalente?
L’esavalente (nome commerciale Infanrix HEXA della ditta GlaxoSmithKline) è il vaccino usato anche in Italia per vaccinare i neonati a partire dal 2°-3° mese di vita. Questo vaccino contiene 6 antigeni che dovrebbero proteggere i nostri figli verso i seguenti germi: difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse, emofilo tipo B.
A parte la Regione Veneto, e in modo diverso qualche altra Regione, in Italia le vaccinazioni pediatriche obbligatorie sono 4 e cioè contro difterite, tetano, poliomielite, epatite B. Però, a partire dal 2003, è stato messo in commercio il vaccino esavalente (un’unica fiala vaccinale contro 6 germi) che è stato silenziosamente imposto scalzando i 4 vaccini prima disponibili e i genitori si sono trovati obbligati, senza alcuna legge dello Stato, a somministrare ai loro figli 6 vaccini contemporaneamente invece dei 4 obbligatori.
Ciò è accaduto nonostante si sappia che il rischio che un bambino ha di subire danni da vaccino è tanto maggiore quanto più il bambino è piccolo e tanto è maggiore il numero di vaccini somministrati contemporaneamente (2).

Le nazioni che hanno ritirato il vaccino e lotti incriminati
Le notizie sono recentissime e pare che le Nazioni che hanno preso la decisione di ritirare il vaccino Infanrix Hexa siano in aumento.
Allo stato attuale, comunque, le nazioni sono: Slovacchia, Spagna, Germania, Australia, Canada e Francia. La Francia non ha ritirato solo l’esavalente ma anche il vaccino tetravalente e il pentavalente, sempre della ditta GlaxoSmithKline.
I lotti ritirati da questi Paesi sono i seguenti:


Slovacchia

Data del ritiro immediato: 6 ottobre 2012
Numero di lotto: A21CB191B
Siti per la consultazione:
http://www.sukl.sk
– www.slobodavockovani.sk/news/sukl-nariadil-stiahnutie-vyrobnej-davky-hexavakciny-infanrix-hexa-kvoli-mikrobialnej-kontaminacii
– www.sukl.sk/buxus/docs/Inspekcia/PostregistracnaKontrola/Mimoriadne_oznamy/Rozhodnutie_Infanrix121007.pdf

Spagna
Data del ritiro immediato: 8 ottobre 2012
Numeri di lotto: A21CB187E; lo stesso giorno, la Società Spagnola del Farmaco comunica di ritirare anche il lotto 12N0010 (scadenza 31-8-2013)
Siti per la consultazione:
– www.larazon.es/noticia/1481-sanidad-retira-un-lote-de-una-vacuna-infantil-de-gsk-por-una-potencial-contaminacion-microbiana
– www.aemps.gob.es/informa/alertas/medicamentosUsoHumano/2012/docs/calidad_42-12.pdf
– www.sefh.es/sefhboletin/vernoticiaboletin.php?id=5313

Germania
Data del ritiro immediato: 10 ottobre 2012
Numeri di lotto: A21CB191C, A21CB193A, A21CB193B, A21CB193C, A21CB194A
Laboratori paralleli esterni e numeri di lotto interessati dal provvedimento:
– Emra-Med, Kohlpharma, Pharma Westen, Veron Pharma: A21CB187B
– CC-Pharma: A21CB337A
– Pharma Westen, Emra-Med, Kohlpharma, Veron Pharma: A21CB187C
– A.C.A. Müller: A20CA742A, A20CA743A
Sito per la consultazione:
– www.akdae.de/Arzneimittelsicherheit/Weitere/Archiv/2012/20121010.pdf

Australia
Data del ritiro immediato: 11 ottobre 2012
Numeri di lotto: A21CB144A; A21CB188D; A21CB188E; A21CB190A; A21CB197A; A21CB221B
Sito per la consultazione:
– www.tga.gov.au/safety/alerts-medicine-infanrix-121011.htm

Francia
Data del ritiro immediato: 11 ottobre 2012
Numeri di lotto: sono stati ritirati tre tipi di vaccini (il tetravalente, il pentavalente e l’esavalente) della ditta GlaxoSmithKline:
– Infanrix Tetra Im: Lotto AC20B199AC
– Infanrix Quinta: Lotti A20CA742A; A20CA743A; A20CA744B
– Infanrix Hexa: Lotto A21CB337A
Sito per la consultazione:
– http://ansm.sante.fr/S-informer/Informations-de-securite-Retraits-de-lots-et-de-produits/Infanrix-Tetra-Quinta-Hexa-poudre-et-suspension-pour-suspension-injectable-en-seringue-preremplie-Laboratoire-GSK-Retrait-de-lots/%28language%29/fre-FR

Canada
Data del ritiro immediato: 11 ottobre 2012
Numero di lotto: A21CB242A
Sito per la consultazione:
– www.bccdc.ca/imm-vac/VaccinesBC/infanrix.htm
Il comunicato dell’Agenzia di Controllo della Salute canadese (BC Centre for Disease Control) dice: “Genitori e tutori di bambini che hanno ricevuto il vaccino ritirato possono stare certi che il loro bambino è stato vaccinato con un vaccino efficace e sicuro. Più di 20.000 dosi di questo vaccino sono state somministrate ai bambini in Canada dal mese di aprile 2012. Non ci sono state segnalazioni di problemi con questo vaccino che indicano la contaminazione batterica in Canada e in 1,2 milioni di dosi distribuite in tutto il mondo”.

Sono tutti lotti con scadenza 31 gennaio 2014, ad eccezione di un lotto ritirato in Spagna con scadenza 31-8-2013.

Il batterio contaminante
I comunicati ufficiali dicono che nei laboratori di produzione di questo vaccino esavalente è stata trovata una piccola contaminazione da parte del batterio Bacillus cereus.
Il Bacillus cereus è un batterio beta-emolitico a bastoncino Gram-positivo che causa un’intossicazione alimentare simile a quella provocata dallo Stafilococco.
Il Bacillus cereus è un batterio patogeno che produce tossine responsabili di intossicazioni alimentari. È comunemente presente nel suolo e nella polvere e contamina frequentemente alimenti a base di riso e occasionalmente pasta, carne e vegetali, prodotti lattiero-caseari, minestre, salse, dolciumi che non sono stati raffreddati rapidamente ed efficacemente dopo la cottura e/o adeguatamente conservati.
Il Bacillus cereus forma spore resistenti alla maggior parte dei processi di risanamento ed è in grado di moltiplicarsi durante la conservazione. Data la resistenza delle spore, esse sono molto difficili da eliminare e rappresentano un’importante fonte di contaminazione degli alimenti.
Esistono diversi ceppi di Bacillus cereus: alcuni sono innocui, altri responsabili di intossicazioni alimentari anche fatali. Attualmente non sono disponibili metodi in grado di distinguere tra ceppi virulenti e non-virulenti.

Il suo isolamento nel corso di broncopolmoniti, batteriemie, setticemie, meningiti, infezioni dell’orecchio e delle vie urinarie, lo fa ritenere un patogeno di una certa rilevanza.
In particolare, per il ruolo svolto in congiuntiviti acute, iridocicliti purulente, panoftalmie emorragiche, endoftalmiti postraumatiche e metastatiche, anche a carattere fulminante, è considerato uno dei microrganismi più pericolosi per l’organo visivo.

Il Bacillus cereus è causa di due tipi di intossicazioni alimentari:
– una, ad effetto emetico (vomito), dovuta all’ingestione di una tossina presente nell’alimento;
– l’altra di tipo diarroico è dovuta all’ingestione di cellule/spore batteriche capaci di produrre enterotossine nell’intestino tenue.

I sintomi provocati dall’intossicazione diarroica mimano gli stessi provocati dall’intossicazione da Clostridium perfringens(il batterio produttore della più mortale tossina esistente). La sindrome si manifesta con diarrea acquosa, forti crampi addominali e talvolta sotto forma di nausea e vomito. Il periodo di incubazione varia tra le 6 e le 15 ore dopo il consumo degli alimenti contaminati. I sintomi persistono per 20-24 ore.

La tossina emetizzante, caratterizzata da nausea e vomito, differisce da quella diarroica perché provoca una sindrome molto più acuta con un periodo di incubazione non superiore alle 6 ore dal momento di ingestione del cibo. Occasionalmente si possono manifestare crampi addominali e diarrea. La durata dei sintomi è comunque generalmente inferiore alle 24 ore. La sintomatologia è peraltro molto simile a quella dall’intossicazione da Staphylococcus aureus.

Considerando però che questi vaccini vengono inoculati a bambini il cui sistema immunitario è tutt’altro che predisposto a ricevere un simile insulto, il pericolo è molto grave!.

Perché il nostro Ministero non ha finora né scritto né fatto nulla?
I Ministeri della Salute degli Stati suddetti hanno avvisato la popolazione affinché i genitori dei bambini che hanno ricevuto questa vaccinazione negli ultimi mesi contattino le autorità sanitarie con urgenza.
Il nostro Ministero, invece, tace, anche se pare che i Laboratori GlaxoSmithKline di Verona siano tra quelli che producono il vaccino per la Germania e i tedeschi hanno prontamente ritirato i vaccini sospetti di contaminazione.

Dobbiamo credere a quello che ci dicono?
Sapevate che il vaccino esavalente Hexavac (prodotto dalla Sanofi) è stato sospettato di aver causato numerosi casi fatali di edema cerebrale nei neonati e per questo nel 2006 è stato ritirato e sostituito dall’attuale Infanrix Hexa (prodotto dalla GlaxoSmithKline)?
Il Prof. Randolf Penning dell’Istituto di Medicina Legale di Monaco di Baviera ha documentato più di 120 casi e 6 di questi erano morti lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno dopo! (3).
La motivazione di quel ritiro, ci dissero in quel tempo, fu che era stata rilevata una variabilità nel processo di produzione che poteva attenuare la capacità di questo vaccino esavalente nell’indurre una risposta anticorpale a lungo termine contro l’epatite B.
In realtà, per quello che si seppe a posteriori, la complicità dell’Agenzia Europea per i Medicinali [EMEA] serviva alla Sanofi per bloccare l’inchiesta che era stata avviata in Germania.
Durante l’inchiesta avviata in Germania, l’Hexavac fu ritirato dal mercato con la suddetta banale ipotetica scusa, mentrel’Infanrix Hexa è rimasto in commercio nonostante fosse anch’esso in causa per gli stessi motivi secondo i patologi di Monaco. Perché quell’inchiesta, che comunque alla fine si è arenata, ha colpito solo l’Hexavac prodotto da Sanofi e nonl’Infanrix Hexa della GlaxoSmithKline?

I vaccini sono sicuri e anche utili?
Consideriamo solo questi aspetti principali:
1) Il sistema immunitario di un bambino di pochi mesi è totalmente immaturo e quindi facilmente squilibrabile.

2) Oggi i bambini sono più deboli di una volta per innumerevoli motivi (madri più stressate, alimentazione meno equilibrata, ambiente inquinato, facili trattamenti farmacologici sia alla madre che al neonato, ecc.).

3) Molti neonati presentano una immaturità particolare del loro sistema immunitario che dura fino a 12-18 mesi e che viene chiamata ipogammaglobulinemia transitoria: se in questo periodo il bambino viene vaccinato, corre un elevato rischio di subire danni da vaccino, mentre, se si attende che il suo sistema immunitario maturi, il rischio si riduce.

4) I bambini nati prematuri o che hanno subito una qualche malattia acuta nei primi mesi di vita o che hanno assunto farmaci immunosoppressori (antibiotici e/o cortisonici) nei primi mesi di vita o che hanno subito interventi chirurgici o che hanno alterazioni immunitarie o che sono figli di genitori con patologie immunitarie o metaboliche e molte altre condizioni squilibranti il loro precario equilibrio immunitario, sono ad elevato rischio di danni da vaccini.

5) E’ noto che minore è l’età del neonato o maggiore è la sua immaturità o maggiore è il numero di vaccini inoculati insieme, maggiore è il rischio che il bambino subisca un grave danno vaccinale. Non dimentichiamo che inoculiamo circa 25 antigeni vaccinali (compresi i richiami) nei primi 15 mesi di vita del bambino!

6) I vaccini sono dannosi perché impediscono al bambino di venire a contatto con germi importanti. Infatti, sappiamo che il sistema immunitario immaturo del bambino viene stimolato, rafforzato e maturato proprio grazie ai piccoli e grandi combattimenti che lo impegnano fisiologicamente in molte sfide quotidiane. Non sarebbe allora più logico, sicuro ed efficace irrobustire la sua immunità aspecifica che lo difenderebbe da tutti i germi, invece di cercare di fortificare (con tutti i rischi che sappiamo) l’immunità specifica proteggendolo con i vaccini contro solo 7-8 germi?

7) Consideriamo che le vaccinazioni che noi pratichiamo non servono per proteggere i bambini dalle malattie virali e batteriche che li affliggono tutti i giorni; anzi, dato che i vaccini indeboliscono il sistema immunitario (effetto massimo nei 20-30 giorni successivi al vaccino), i bambini vaccinati risultano più esposti dei non vaccinati.

8) Inoltre, consideriamo a cosa servano il vaccino antitetanico in un bambino di pochi mesi: si arrampica sui reticolati? E il vaccino antiepatite B? Per caso i nostri piccoli sono così precoci da avere rapporti sessuali pericolosi? E il vaccino contro la poliomielite? L’Europa ha il certificato “Polio Free” (senza poliomielite) dal 2002. E il vaccino per la difterite? Non ci sono casi di difterite né in Italia né nel resto dell’Europa da vari decenni (a parte  qualche sperduta zona della Siberia). In aggiunta, gli extracomunitari sono vaccinati, ma il loro arrivo in numero elevato in Europa non ha causato aumento delle malattie per cui noi vacciniamo i bambini, ma pare aver causato invece un aumento della tubercolosi e delle malattie a trasmissione sessuale.

9) Il cervello ha un suo sistema immunitario specializzato e quando una persona viene vaccinata, le sue cellule immunitarie specializzate (“microglia”) vengono attivate. Vaccini multipli e frequenti iperstimolano questi neuroni provocando il rilascio di diversi elementi tossici (radicali liberi, citochine, chemochine, ecc.) che danneggiano le cellule cerebrali e le loro connessioni sinaptiche. Questa iperstimolazione è la prima causa di tante cerebropatie, non per ultima la sindrome autistica, ma anche la ADHD (disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività), le ipercinesie, le dislessie, le convulsioni, ecc.

10) I vaccini sono pericolosi sia per i loro componenti antigenici che per i loro componenti tossicologici, perché possono contenere: virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche, tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, mercurio, fenolo, alluminio, formaldeide, fenossietanolo, oli e innumerevoli nuovi composti ad azione conservante o adiuvante, nanoparticelle e chissà cos’altro, … perché ogni tanto si scopre qualcosa di nuovo. Con le conoscenze di immunologia di cui disponiamo oggi, pensare che la somministrazione di queste sostanze a neonati di 2-3 mesi di vita sia totalmente innocua …. è veramente da “sciocchi”!

11) A quanto pare, se la notizia di questi giorni è veritiera (alcuni sono molto dubbiosi in merito, perché temono che la verità sia molto più grave), pare che i vaccini possano contenere anche germi contaminanti … nonostante le sempre super-garanzie che ci danno quando ci assicurano che la produzione dei vaccini è sicura al 100%.

12) I vaccini possono causare qualsiasi patologia nel bambino che li riceve, perché squilibrano il suo sistema immunitario. Infatti, se il bambino ha un sistema immunitario robusto, tollera probabilmente abbastanza bene la vaccinazione, ma se ha un sistema immunitario debole, in un tempo variabile di giorni o mesi svilupperà una delle patologie a cui è predisposto, e chi di noi è senza predisposizioni patologiche congenite o acquisite? E come facciamo a sapere quanto un bambino è forte o debole dal punto di vista immunitario? Oggi potremmo avere molte informazioni di questo tipo con un semplice esame del sangue, ma questo esame non viene fatto! Perché? È forse razionale vaccinare a tappeto 560.000 bambini all’anno senza sapere nulla di loro? È lecito eseguire un trattamento farmacologico (i vaccini sono farmaci) senza personalizzarlo? Senza sapere se l’individuo che lo riceve ne trarrà un beneficio o un danno? È lecito attuare dei trattamenti preventivi che mettono a rischio la salute e addirittura in alcuni casi la vita del bambino? È lecito che un trattamento preventivo in un soggetto sano, specie se è un bambino, possa presentare un minimo di pericolo?

Oggi sappiamo che i vaccini non possono certamente far correre ai nostri figli solo piccoli pericoli, ma preferisco lasciare al Lettore il compito di rispondere a queste domande ricordandogli solo che la letteratura medica contiene migliaia di articoli che documentano i danni da vaccini.
I medici vaccinatori ci garantiscono che tutti i vaccini sono innocui, ma quando i genitori che hanno più paura di danneggiare loro figlio che di fare “brutta figura” davanti i medici vaccinatori chiede loro di mettere per iscritto che la vaccinazione non causerà alcun danno al bambino … nessuno di loro osa mettere la sua firma su un tale documento!
Perché?

Dr. Roberto Gava – Farmacologo
Bibliografia
1) http://www.sukl.sk
2) Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed. 1a rist., 2010
3) Zinka B., Rauch E., Buettner A.,Ruëff F., Penning R. Unexplained cases of sudden infant death shortly after hexavalent vaccination. Vaccine 2006; 24 (31-32): 5779-80.

FONTE:

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12 ottobre 2012 | Autore |

Qualche ora prima della manifestazione nazionale contro l’installazione del terminale terrestre del Muos, il nuovo sistema satellitare delle forze armate Usa, su richiesta della Procura della Repubblica di Caltagirone, a conclusione di indagini avviate nel luglio del 2011, sono stati sequestrata perviolazione delle leggi sull’ambiente l’area e gli impianti del sistema di comunicazioni “Mobile user objective sistem” (Muos) della stazione “Naval radio transmitter facility” (Nrtf) delle Forze Armate Usa in Sicilia. (E’ HAARP decentrato sul Mediterraneo)

La stazione radio statunitense sorge in di contrada Ulmo ed è stata costruita  all’interno della riserva naturale della Sughereta di Niscemi (Caltanissetta), area a inedificabilità assoluta e sito di interesse comunitario.

Il Wwf è soddisfatto e in un comunicato sottolinea di essere «Più volte intervenuto nei mesi scorsi sulla vicenda insieme al comitato No Muos, segnalando non solo il grave danno ambientale che l’impianto ha sul delicato equilibrio della riserva naturale, ma anche i gravissimi rischi per la   salute  dei circa 500.000 cittadini che abitano in prossimità della stazione radio. Già adesso infatti questa consta di 42 antenne impiantate   dalla Marina statunitense   che ha emissioni radio superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente.

La realizzazione del nuovo impianto Muos, bloccato dal sequestro della magistratura e consistente in tre grandi antenne paraboliche per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori elicoidali  per il posizionamento geografico, purtroppo già autorizzati dalla Regione Sicilia,  rischia pertanto di aumentare notevolmente l’impatto delle emissioni elettromagnetiche sulla salute dei cittadini».

Gli stessi motivi che recentemente avevano spinto la Commissione parlamentare sull’uranio impoverito, dopo l’audizione dell’11 settembre scorso dei sindaci di Niscemi e di Vittoria,  dei rappresentanti dei Comitati No Muos, a richiedere alle autorità competenti «Una moratoria per l’installazione del sistema Muos, in applicazione del principio di precauzione, in attesa di acquisire la certezza che la sua installazione non sia dannosa alla salute dei cittadini».

Su PeaceLink Sandro Rinnone, del comitato No Muos di Niscemi, ricorda che «Insieme alle associazioni ambientaliste e ad alcune amministrazioni comunali abbiamo denunciato, filmato e documentato gli scempi commessi dalle imprese aggiudicatarie dei lavori. Abbiamo pure fortemente contestato le modalità con cui la Regione siciliana ha autorizzato l’esecuzione di opere formalmente vietate dai decreti istitutivi della Riserva naturale orientata “Sughereta”. Ma in quei cantieri sono state violate pure le normative antimafia, consentendo a una impresa locale di effettuare gli sbancamenti e la costruzione delle piattaforme del Muos nonostante fosse stata privata del possesso del certificato antimafia perché ritenuta contigua alle organizzazioni criminali locali. Dopo l’intervento dell’autorità giudiziaria e lo straordinario successo della manifestazione di sabato,  il Governo deve assumersi le proprie responsabilità revocando le autorizzazioni all’installazione e imponendo alle forze armate statunitensi lo smantellamento delle strutture già esistenti, restituendo l’area alla popolazione per fini di pace. Se ciò non dovesse avvenire, il Movimento No Muos darà vita ad una campagna nazionale di disobbedienza civile affinché siano ripristinati i principi di sovranità nazionale e del diritto a un futuro libero dalle guerre». FONTE:

A: Presidente della Repubblica Italiana – Giorno della memoria dei caduti meridionali nel Risorgimento

da Carmine Maresca e Enrico Casertano

La storiografia ufficiale ha sottaciuto per oltre 150 anni veritá scomode. Il popolo meridionale ha pagato un prezzo troppo alto per l’Unitá nazionale. 500 mila morti all’incirca, interi paesi sterminati, tra cui donne e bambini, terribili violenze e soprusi. Riteniamo che queste vittime debbano essere ricordate e in loro onore vorremmo si istituisse un giorno della memoria, il 3 Febbraio.

«Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò non rifarei oggi la via dell’Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio.»

Lettera di Garibaldi ad Adelaide Cairoli, 1868

«Lo stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti. »

Antonio Gramsci in L’Ordine Nuovo, 1920

Come raccontato in precedenza l’Unitá d’Italia é macchiata da un grave “peccato originale” che la storiografia ufficiale ha colpevolmente sottaciuto, il genocidio dei “napolitani” (intesi come cittadini del Regno delle due Sicilie) tra il 1860 ed il 1872. Non si vuole ricordare la distruzione di oltre sessanta paesi, le uccisioni di bambini, donne e anziani, violenze, saccheggi e carcere duro (Fenestrelle in particolare, primo  Lager della storia), la morte di un numero impressionante di persone: i resoconti raccontano di 40/50 mila morti l’anno, che moltiplicati per i 10 anni di rappresaglie successive all’unitá, porta ad un dato terrificante, lo sterminio di 4/500 mila persone.
É giusto dunque proporre un giorno della memoria per onorare chi, per difendere la propria dignitá, le proprie terre o semplicemente restando fedele al proprio regno, é stato sterminato senza alcuno scrupolo. L´eccidio più conosciuto e che fece grande scalpore fu quello di Pontelandolfo. Istituire un giorno della memoria il 14 agosto in pieno periodo di vacanze estive con le scuole chiuse non servirebbe per far conoscere, soprattutto a bambini ed adolescenti, questi tristi misfatti storici. Una data ideale potrebbe essere il 3 febbraio, quando il generale Pinelli, nel 1861, emise un infame proclama che giustificava la pulizia etnica nelle Due Sicilie. Dieci giorni dopo Gaeta capitolava e Francesco II partiva per l´esilio, iniziava la resistenza ed il più oscuro periodo della nostra storia.
Ecco l´infame proclama:
“Ufficiali e soldati! La vostra marcia tra le rive del Tronto e quelle della Castellana è degna di encomio. S.E. il Ministro della Guerra se ne rallegra con voi. Selve, torrenti, balze nevose, rocce scoscese non valsero a trattenere il vostro slancio; il nemico, mirando le vostre penne sulle più alte vette dei monti ove si riteneva sicuro, le scambiò per quelle dell’aquila Savoiarda, che porta sulle ali il genio d’Italia: le vide, impallidì e si diede alla fuga. Ufficiali e soldati! Voi molto operaste, ma nulla è fatto quando qualche cosa rimane da fare. Un branco di quella progenie di ladroni ancora si annida tra i monti, correte a snidarli e siate inesorabili come il destino. Contro nemici tali la pietà è delitto. Vili e genuflessi, quando vi vedono in numero, proditoriamente vi assalgono alle spalle, quando vi credono deboli, e massacrano i feriti. Indifferenti a ogni principio politico, avidi solo di preda e di rapina, or sono i prezzolati scherani del vicario, non di Cristo, ma di Satana, pronti a vendere ad altri il loro pugnale. Quando l’oro carpito alla stupida crudeltà non basterà più a sbramare le loro voglie, noi li annienteremo; schiacceremo il sacerdotal vampiro, che con le sozze labbra succhia da secoli il sangue della madre nostra, purificheremo col ferro e col fuoco le regioni infestate dall’immonda sua bava, e da quelle ceneri sorgerà rigogliosa e forte la libertà anche per la provincia ascolana”.
Per queste persone, come per Garibaldi, Bixio, Cialdini, Cavour, Vittorio Emanuele e tanti altri, criminali di fatto, non c´è stata una Noriberga, vengono piuttosto ricordati come degli eroi. In alcune città del paese vi sono tuttora celebrazioni in onore dei sopracitati “padri della patria”.
Il RICORDO dovrebbe essere un dovere morale piú che storico, attiviamoci dunque, affinchè venga istituita una giornata della memoria per ricordare il genocidio dei popoli meridionali.

Collegamenti esterni:

Paolo Mieli e Lorenzo del Boca sul Risorgimento

http://www.youtube.com/watch?v=ClF5-QDxWNg&feature=relmfu

http://www.youtube.com/watch?v=FcpPVP_UeLU&feature=relmfu

http://www.youtube.com/watch?v=rEZNRC-DRVk&feature=relmfu

http://www.youtube.com/watch?v=70KY5cSTpFM&feature=relmfu

Giordano Bruno Guerri “Il sangue del Sud”: http://www.youtube.com/watch?v=btQc4_w1ieI

Intervista ad Anita Garibaldi, discendente di Giuseppe Garibaldi, all’interno della trasmissione Porta a Porta condotta da Bruno Vespahttp://www.youtube.com/watch?v=G33LQ51jkf8

La Storia di Pontelandolfo: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=9m3qtfciPYw

Altri approfondimenti:

Il sangue del sud – Giordano Bruno Guerri / Il massacro del sud – Antonio Ciano/ Maledetti Savoia – Lorenzo del Boca/ La storia proibita – Controcorrente/ Terroni – Pino Aprile/ I miei ricordi – Massimo D’azeglio/ Il Risorgimento visto dall’altra sponda – Vincenzo Berlingieri/ Unione non unitá d’Italia – Pietro Calá Ulloa, pref. Corrado Augias/ L’ordine nuovo – Antonio Gramsci

volendo, puoi firmare la Petizione alla pagina dell’articolo: QUI

Wikileaks sta parlando. In Syria, noi italiani, siamo in prima linea a far la guerra.

di Sergio Di Cori Modigliani

Parliamo oggi di Politica Reale, e cioè di soldi e armi.

Siamo in prima linea. Nel senso di noi, Repubblica Italiana. E’ bene saperlo con chiarezza.
Qui lo sapevamo già da tempo, ma la conferma definitiva ci è stata generosamente fornita da wikileaks in data 20 giugno, 28 giugno, 5 luglio, 17 agosto e il resto arriva la prima settimana di settembre.
Sulla prima linea del fronte bellico, ci siamo tutti noi, infognati fino al collo.
Parlo qui della Siria, dove le operazioni ad alta tecnologia sono gestite da Finmeccanica, alla grande, in prima persona. E’ una guerra tutta nostra. Anzi, è un mercato tutto nostro.
Perché così funziona il mondo reale.
A differenza della Lybia che è stata una guerra tutta francese, da loro voluta, promossa, lanciata e combattuta, dove gli Usa e la Nato sono stati costretti a gettarsi nella mischia all’ultimo minuto, dato che ci si sono ficcati dentro quando il comando militare gallico ha comunicato loro “se voi ci siete, bene; altrimenti noi andiamo lì da soli e voi vi arrangiate”, la guerra civile della Syria è gestita da un anno dalla Repubblica Italiana che, negli ultimi due mesi, ha aumentato la propria presenza ai massimi livelli (alleati con la Russia, patto riconfermato da Monti a Mosca con i loro generali venticinque giorni fa) e in questo momento tiene banco. Noi, lì, siamo le prime donne.
L’hanno anche detto (un pochettino) in Italia, ma naturalmente nessuno ci ha fatto caso. Uno dei gruppi di analisti semantici di wikileaks è rimasto esterrefatto nel rendersi conto della totale narcolessia della cittadinanza italiana, la quale non ha mostrato la benché minima reazione. Nulla. Nada de nada. Qui si dorme alla grande. In data 5 luglio 2012, il management di wikileaks si è riunito in località australiana e ha preselezionato il settimanale italiano “L’espresso” come testata alla quale fornire il materiale informativo, insieme ad altre sette testate internazionali. Julian Assange ha fatto sapere che “i file originali sono stati consegnati al settimanale in lingua italiana “L’Espresso  insieme al quotidiano Al-Akhbar (Libano), Egypt Indipendent (Egitto), Associated Press (Stati Uniti), Ard(Germania), Publico (Spagna), Owni (Francia)”.
Uscirà forse qualche cosetta in più in questi giorni in Italia.
Ma ciò che è importante (dal punto di vista di un discorso “politico sulla comunicazione”) consiste nel fatto che è stata dimostrata “sul campo” la tragica tesi che io ho sostenuto per un anno, poi abbandonata per mancanza di interesse pubblico, ovverossia “l’informazione, la smania di informazioni, la bulimia di informazione, la moda dell’informazione, la ricerca di avere informazioni uniche, originali, immediate, sono un trucco dell’attuale sistema di potere e sono una Grande Trappola. Nell’attuale fase “l’informazione” non conta più. E’ inutile. Ciò che conta è “la formazione”. Senza questa, le informazioni non servono a nulla. Perché manca la capacità di elaborarle. Per poterle elaborare è necessaria una elite intellettuale competente e coraggiosa. Senza di questa, le informazioni sono inutili, non servono a nulla, sono aria fritta. Eliminate la classe intellettuale di una nazione, e a quel punto avrete in pugno “democraticamente” quella nazione, quel paese, quella etnia, potete dare la massima libertà all’informazione, tanto non ci sarà diffusione, dibattito, discussione, analisi, perché nessuno sarà in grado di saper leggere, decodificare, interpretare, nè comprendere, pertanto capire, e quindi Sapere come stanno le cose”.   La prima settimana di luglio per Mario Monti è stato un autentico trionfo. Lì ha capito che aveva vinto (mi auguro solo per il momento) insieme a chi lo sostiene. Gli era andata benissimo il 28 giugno di ritorno da Bruxelles con la bufala dell’accordo baci in bocca tra tutti, e gli italiani se l’erano bevuta. L’aspetto più importante consisteva nel fatto che stava andando di lusso la totale piattezza di notizie, informazioni, date e dati che wikileaks stava diffondendo (in Italia) sulla Siria, su Finmeccanica, sulla presenza del Qatar in Unicredit (gli italioti ancora pensano che sia italiana) , sulla presenza della mafia russa in dieci banche italiane, sulla presenza del Dubai, degli Emirati Arabi che si sarebbero presentati alla fine di luglio (come è avvenuto) a fare shopping in borsa a Milano, soprattutto Mediaset, De Benedetti, Finmeccanica, Eni. Per far passare tutto ciò in silenzio era prima necessario imbrigliare per bene la Rai mettendoci alla presidenza un funzionario fedele di Banca d’Italia (come è avvenuto) in modo tale da poter controllare il tutto nel nome del business e fare in modo che non se ne parlasse. Un trionfo.
Monti, Draghi & co. hanno capito che in Italia e con l’Italia potevano fare ciò che volevano, come lo volevano e quando lo volevano. Non a caso hanno cominciato a esibire un furioso ottimismo. Mentre in Sudamerica quando parlano di noi si dice “dormono”, a Washington la musica è diversa. Se andate al Pentagono e chiedete “ma che cosa accade in Italia? Che fanno gli italiani?” la risposta dei generali americani sarà “Stanno in Syria a vendere il made in Italy e corrono tutti lì a fare shopping, noi stiamo a guardare per il momento”.
Che cosa vendiamo al mondo? Continua a leggere

IL MIO INCUBO DI MEZZA ESTATE


VINCENZO MORVILLO
ilmanifesto.it

Ore 3.00 del mattino. Notte di ferragosto. In un locale del centro storico di una Napoli semideserta, il Vecchio Perditempo, una trentina di persone ascolta musica, balla, flirta, beve qualcosa: insomma si diverte. A qualcuno però, evidentemente, questa cosa non piace, ed ecco arrivare una macchina della polizia municipale. Gli agenti dicono di essere stati chiamati da chi, a causa della musica troppo alta, non riesce a dormire; e ci può anche stare. Il problema è che, sin da subito, assumono un tono un po’ arrogante, provocatorio, insomma non consono a quella circostanza ferragostana e di sostanziale festa.

In pratica, sarebbe bastato forse chiedere di abbassare un po’ la musica. E invece, gli agenti sembrano voler andare oltre: entrano, accusano i proprietari, dicono di voler effettuare controlli. A quel punto, uno dei presenti, Vincenzo Morvillo, giornalista pubblicista, responsabile cultura provinciale della FdS di Napoli e membro del collegio di garanzia, gli si oppone e chiede, dopo aver mostrato il tesserino dell’ordine per identificarsi, il motivo di quella perquisizione e di poter presenziare alla stessa. Gli agenti, allora, fanno uscire tutti, compreso Morvillo, che però non ci sta e continua a protestare vivacemente si, ma servendosi del democratico strumento della parola. Anche i vigili, però, non mollano e gli chiudono la porta del locale in faccia, lasciandolo sulla strada con gli altri. Morvillo cerca di riaprire la porta per rientrare e il vigile che è dietro gli si oppone nuovamente. Entrano in contatto e si tirano leggermente per un braccio. Nel frattempo, arriva un’altra macchina. I vigili che scendono chiedono spiegazione di quanto stia succedendo, Morvillo protesta anche con loro e, a quel punto, viene portato in macchina e messo in stato di fermo.

Per la cronaca, Vincenzo Morvillo è l’estensore del presente articolo e, il sottoscritto, quella sera, stava festeggiando anche il suo quarantaquattresimo compleanno. Non mi aspettavo certo di passare il resto della notte e metà di quel “fausto” giorno tra il comando della polizia municipale di Capodichino, l’ospedale Loreto Mare, dove mi sono sottoposto volontariamente all’alcolemia, e il palazzo di giustizia, aula 416, dove sono stato tradotto in manette, messo dietro le sbarre, processato per direttissima e condannato a 6 mesi. Ma certo, con sospensione della pena!

Ma andiamo per ordine. Quando sono stato fermato e fatto salire in macchina, mi è stato detto che mi sarei ricordato del compleanno. Ovviamente, ho risposto se volessero rinverdire i fasti della Diaz, ma non c’è stata aggressione. Arrivato al comando, sono stato fatto accomodare in una stanza dove, per circa mezz’ora, sono stato tenuto d’occhio da due, tre agenti che, dato che dicevo di non capire quale grave reato avessi commesso per trovarmi in quella incresciosa situazione, e che era mio diritto fare una telefonata, mi ricordavano che io, in quel frangente, non avessi diritti. Anche qui, come in macchina, ho fatto cenno –con un po’ di ironia, non nascondo- ai fatti di Genova, visto che il clima non mi sembrava, almeno all’inizio, troppo sereno. Comunque, le acque dopo un po’ si sono calmate ed è arrivato un agente più anziano, col quale ho chiacchierato per un’altra mezz’ora. Poi, uno degli agenti che mi avevano fermato mi ha riferito che era stato avvisato il magistrato e che questi aveva formalizzato l’arresto. Stupito, ho detto che la cosa mi sembrava incredibile ed eccessiva, visto che avevo solo tirato per una manica un collega e che, se le cose stavano così, volevo fare una telefonata per avvertire un avvocato, ma nessuno mi ha dato ascolto. L’incubo era cominciato ed io non me ne rendevo conto. Quindi, mi è stato chiesto se volessi fare l’alcolemia al Loreto Mare, dicendomi, come da prassi, che avrei anche potuto rifiutare. Ho acconsentito e così siamo andati in ospedale, dove mi è stato fatto un prelievo di sangue. Il referto parla di soggetto lucido, presente a sé stesso, che sa dove si trova e collaborativo. Si sospetta –ma cosa vuol dire?- uso di alcool. Tornati quindi al comando, sono stato messo su una sedia, in un corridoio, e lì tenuto per il resto della notte, senza mangiare e dormire e piantonato da due agenti, Ho chiesto più volte, come nel mio diritto, di poter fare una telefonata, ma mi è stata negata, dicendomi che tale diritto, in quella circostanza, non potevo esigerlo: “Guarda che non siamo in America!”, ha esclamato, con tono tronfio, un agente.

“No, siamo in Italia infatti” gli ho risposto con un pizzico di sarcasmo nella voce, e voi la telefonata me la dovete concedere. Di lì a poco, uno dei due giovani agenti che mi piantonavano, e con cui avevo anche scambiato qualche parola, si allontana e torna con una carta che mi consiglia di firmare, dicendomi che con essa io delegavo loro la possibilità di chiamare un legale o chi potesse chiamarlo. Mi sono rifiutato, adducendo che volevo chiamare personalmente, anche in loro presenza, o che fossero loro a chiamare in mia presenza. Ma queste possibilità mi sono state rifiutate e, dunque, la telefonata non l’ho fatta, pur continuando a protestare contro l’evidente violazione di un mio diritto.

Nel volgere di quelle due ore circa, tra l’alba e il sorgere completo del sole, devo confessare che ho sperato sinceramente che la luce portasse via quell’incubo in cui mi ero venuto a trovare. Del resto, anche sulle facce di alcuni agenti mi sembrava di leggere un certo imbarazzo per quella che, più passava il tempo e più appariva come una situazione surreale. Un incubo venato di grottesco, che però doveva ancora mostrarsi con la sua maschera più kafkiana. Ed infatti, intorno alle 08.30, un agente entrava nel corridoio e mi comunicava che stavamo per andare in tribunale per il processo. A questo punto, venivo ammanettato e portato in macchina tra due agenti. Neanche fossi Setola o Schiavone! Chiedo ancora di poter chiamare un avvocato o qualcuno che lo chiami per me, ma mi viene negata questa possibilità per l’ennesima volta.

Arriviamo in tribunale alle 09.00, vengo condotto nell’aula 416 e messo dietro le sbarre. Sono il primo, ma verrò processato solo verso le 12.15. Con me nel gabbiotto ci sono alcuni che avevano abbandonato gli arresti domiciliari, un tentativo di scippo, un possesso di droga e uno psicotico che aveva cercato di aggredire gli agenti di polizia. Quello che noto è che nessuno di loro sembra un vero criminale. Hanno facce segnate dal disagio, dalla povertà, dalla sofferenza, dalla solitudine. Figli di una Napoli e di una società che li ha emarginati e, in molti casi, condotti sulla via del crimine. Con alcuni di loro mi metto a parlare e stabilisco una certa empatia. Del resto, pur facendo le dovute differenze –e quando parlo di differenze lo dico a loro favore: io sono un privilegiato, mentre loro hanno sulla carne le ferite aperte dalla vita- siamo dietro a delle sbarre: noi da una parte, la società “sana” dall’altra.

Comunque, quando arriva il momento del processo, sono stremato, manco di lucidità, l’angoscia è alta e l’unico desiderio è di buttarmi alle spalle tutto. Sempre, ben inteso, che mi assolvano. Il giudice fa il mio nome e nomina il mio avvocato d’ufficio. Da questo momento in poi, commetto, proprio in virtù delle sensazioni prima descritte e di un’alterata emotività –ricordo che non dormivo da 24h e la notte era stata dura- gli errori più gravi. In primo luogo, non dico al giudice che la polizia municipale mi aveva negato il diritto di telefonare ad un avvocato. Poi, quando nonostante le rassicurazione dell’avvocato d’ufficio su di una mia immediata scarcerazione, considerata la fedina penale pulita e la natura certo non grave del reato contestatomi, il PM chiede sei mesi per resistenza, io decido di patteggiare, ascoltando l’ avvocato, il quale mi dice che, così facendo, la questione si sarebbe chiusa lì: pena sospesa e cancellazione del reato dal casellario giudiziario. Era tale la voglia di andarmene che ho accettato. E questi sono i fatti accaduti.

Vorrei però, a questo punto, fare alcune brevi considerazioni. Alla mancanza di lucidità valutativa della situazione, sono stato condotto dallo sconsiderato, coercitivo, disumano comportamento di una polizia municipale che, a Napoli, non è nuova ad imprese di questo genere. Una polizia municipale che, invece di regolare il traffico, di vigilare sulle ordinanze per i rifiuti, di contrastare i tanti abusi edilizi estivi e molto altro, preferisce giocare agli sceriffi. Una polizia municipale dedita a sgomberi di clandestini, a picchiare disoccupati e precari –chi non ricorda gli scontri con i Bros?- a smantellare i mercatini degli extracomunitari e, quando era ancora in carica l’ex comandante Sementa, a schiaffeggiare giornalisti. Una polizia municipale che, però va detto, rispecchia in pieno un clima da stato di polizia che, negli ultimi anni, e precisamente da Genova 2001 in poi, si è ampiamente diffuso in Italia. Le forze dell’ordine di questo paese troppo spesso pensano, solo perché indossano una divisa, di avere un potere amplissimo, quasi svincolato dalla legge -che proprio loro dovrebbero far rispettare- ed in virtù del quale possono permettersi di schiacciare la dignità ed i diritti di quei cittadini, al servizio dei quali dovrebbero essere. I casi Cucchi, Aldrovandi, Sandri, Giuliani sono un esempio e un monito.

Il problema è però, come sempre, politico. Le forze dell’ordine rispondono, infatti, alle istituzioni, non solo ai loro vertici, e certi comportamenti sono il sintomo di una politica e di una società che scivola sempre più verso destra, con l’ingiustizia sociale, il discrimine economico, il privilegio, il denaro a farla da padroni. Oramai, il potere politico è completamente subalterno al potere finanziario ed economico, al potere di quella borghesia capitalistica che sta modificando, nella sua stessa essenza, la società, specie quella occidentale, nella quale il virus dell’avidità dei mercati e del capitale, dilaga giorno dopo giorno. Le forze dell’ordine, troppo spesso, diventano così i gendarmi ed il braccio armato di quella borghesia, cui rispondono schierandosi contro la parte più debole del corpo sociale. Al sottoscritto, tutto sommato, è andata di lusso. Ecco perché ho deciso di raccontare i fatti.

Un’ultima annotazione. Chavez, quello che in occidente viene definito il dittatore venezuelano, ha mandato i corpi di polizia a scuola di diritti umani. E se facessimo altrettanto anche noi?

Vincenzo Morvillo (giornalista e pubblicista, responsabile cultura della Fds di Napoli)
fonte:
20.08.2012

L'attacco alla repubblica del Ecuador. Ecco il perchè di Londra.

di  Sergio Di Cori Modigliani

Oggi parliamo di geo-politica e di libera informazione in rete.
Tutto ciò che sta accadendo oggi, tecnicamente (nel senso di “politicamente”) è iniziato il 12 dicembre del 2008. Secondo altri, invece, sarebbe iniziato nel settembre di quell’anno. Ma ci volevano almeno quattro anni prima che l’onda d’urto arrivasse in Europa e in Usa.
Forse è meglio cominciare dall’inizio per spiegare gli accadimenti.
Anzi, è meglio cominciare dalla fine.
Con qualche specifica domanda, che –è molto probabile- pochi in Europa si sono posti.
Mi riferisco qui alla questione di Jules Assange, wikileaks, e la Repubblica di Ecuador.
Perché il caso esplode, oggi?
Perché, Jules Assange, ha scelto un minuscolo, nonché pacifico, staterello del Sudamerica che conta poco o nulla?
Come mai la corona dell’impero britannico perde la testa e si fa prendere a schiaffi davanti al mondo intero da un certo signor Patino, ministro degli esteri ecuadoregno, per gli euro-atlantici un vero e proprio Signor Nessuno, il quale ha dato una risposta alla super elite planetaria (cioè il Foreign Office di Sua Maestà) tale per cui, cinque anni fa avrebbe prodotto soltanto omeriche risate di pena e disprezzo, mentre oggi li costringe ad abbozzare, ritrattare, scusarsi davanti al mondo intero?
Perché l’Ecuador? Perché, adesso?
Tutto era più che prevedibile, nonché scontato.
Intendiamoci: era scontato in tutto il continente americano, in Australia, Nuova Zelanda, Danimarca, paesi scandinavi. In Europa e a Washington pensavano che il mondo fosse lo stesso di dieci anni fa. Perché l’Europa –e soprattutto l’Italia– è al 100% eurocentrica, vive sotto un costante bombardamento mediatico semi-dittatoriale, non ha la minima idea di ciò che accade nel resto del mondo, ma (quel che più conta) pensa ancora come nel 1812, ovvero: “se crolla l’Europa crolla il mondo intero; se crolla l’euro e l’Europa si disintegra scompare la civiltà nel mondo” e ragiona ancora in termini coloniali. Ma il mondo non funziona più così. In Italia, ad esempio, nessuno è informato sulla zuffa (che sta già diventando rissa) tra il Brasile e l’Onu, malamente gestita da Christine Lagarde, la persona che presiede il Fondo Monetario Internazionale, e che ruota intorno all’applicazione base di un concetto formale, banale, quasi sciocco, ma che potrebbe avere ripercussioni psico-simboliche immense: l’Italia è stata ufficialmente retrocessa. Non è più l’ottava potenza al mondo, bensì la nona. E’ stata superata dal Brasile. Quindi al prossimo G8 l’Italia non verrà invitata, ma ci andrà il Brasile. Da cui la scelta di abolire il G8 trasformandolo in G10 standard. Si stanno scannando.
La prima notizia Vera (per chi vuole ricavare informazioni reali dal mondo reale) è questa: “L’Europa, con l’Inghilterra e Germania in testa, non possono (non vogliono) accettare il trionfo keynesiano del Sudamerica e la loro irruzione nel teatro della Storia come soggetti politici autonomi. Per loro vale il principio per cui “che se ne stiano a casa loro, non rompano, e ringrazino il cielo che li facciamo anche sopravvivere, come facciamo con gli africani. Altrimenti, da quelle parti, uno per uno faranno la fine di Gheddafi”. Il messaggio in sintesi è questo.
Dal Sudamerica negli ultimi quaranta giorni sono arrivati tre potentissimi messaggi in risposta: niente è stato pubblicizzato in Europa. Tanto meno l’ultimo (il più importante) in data 3 agosto, se non altro per il fatto che era in diretta televisiva dalla sede di New York del Fondo Monetario Internazionale. Nessuno lo ha trasmesso in Europa, ad esclusione del Regno di Danimarca. E così, preso atto che esiste una compattezza mediatica planetaria di censura, e avendo preso atto che se non se ne parla la televisione, non c’è in rete e non si trovano notizie su wikipedia, allora vuol dire che non esiste, il Sudamerica ha scelto il palcoscenico mediatico globale più intelligente in assoluto: il cuore della finanza oligarchica planetaria, la city di Londra.
E adesso veniamo ai fatti. Continua a leggere