Cosa dobbiamo aspettarci per il 2013!

4 gennaio 2013 | Autore |

clock2013Il 2012 è stato un anno di rivelazioni che hanno aperto gli occhi a milioni di persone, portandoli a conoscenza di cose sconosciute alla maggior parte di loro, hanno potuto conoscere molte verità su personaggi e su quello che succede intorno a noi che i Media ci hanno nascosto e ancora oggi cercano di occultare con le loro bugie e continua DISINFORMAZIONE.

Il 2013 sarà l’anno in cui i cittadini di questa NON voluta Europa dovranno fare conoscenza con alcuni eventi che di già in passato si sono manifestati lasciando alle sue spalle due Guerre, povertà, miseria, fame, sommosse e altre guerre. Il Programma del NWO sarà applicato con molta fermezza e brutalità se nessuno sarà in grado di fermare i criminali che ne fanno parte. Il percorso che hanno segnato porta verso una terza guerra Mondiale con le immaginabili conseguenze che negli ultimi anni si son viste esclusivamente in molti film o giochi da console, nonostante noi, tramite internet non siamo ancora informati abbastanza su cosa hanno veramente progettato per il futuro gli appartenenti al NWO.

Possiamo di già anticipare alcune cose che sono di già state messe in atto nel 2012 e che con l’inizio dell’anno nuovo prenderanno forma definitivamente. Lamentarsi adesso sembra troppo tardi, dire le solite “..se l’avessi saputo..” oppure “..perchè non l’avete detto prima..” non serve a nulla! L’anno passato è stato un anno in cui molti di noi che ci tengono alla vera democrazia, alla salute e benessere di tutti noi, abbiamo messo online tante di quelle informazioni per farvi aprire gli occhi e sperando che almeno una buona parte dei cittadini si sia mossa per fare qualcosa; nulla è stato preso sul serio, anzi, buona parte ha continuato a star seduta davanti alla TV e leggere tutte le schifezze che i giornali hanno scritto, magari dando più credibilità alla loro bugie e criticando con commenti a dir poco da minkioni.

Oggi 1 Gennaio 2013, voglio portarvi a conoscenza di quello che si stà applicando in Germania per via di leggi incostituzionali e che presto sarà applicato i tutta Europa dato che tutti e 27 Stati che ne fanno parte hanno firmato il “Fiskal Pact”, tasse e peso fiscale insopportabili fino allo stremo come provocazione alla sommossa, privatizzazione dell’acqua pubblica e dei cimiteri, già approvate a Brussel.

Ogni cittadino dovrà pagare la somma di Euro 17,98 mensilmente per il mantenimento di quelli che loro considerano “informazione e spettacolo” ovvero le TV, con questo sistema vogliono chiamare a fare cassa.. tutti. Anche se in casa non c’è alcun Televisore o Radioricevente, nel corso dei prossimi mesi molti giornali online saranno a pagamento e verrà introdotto il sistema “Paywall”. Il Ministro delle Finanze Schàuble lavora di già a un pacchetto di risparmi “drastici”, come sempre… prima vengono le elezioni e dopo le mazzate.

barbone-big-300x223Sui generi alimentari verrà aumentata l’IVA, dal 7% verrà portata al 19% che viene applicata su tutta la merce. Anche da noi verrà aumentata nonostante siamo al 21%, quindi anche la tassa sui generi di prima necessità sarà portata a pari punti con le altre, con la speranza che porti nelle casse dello stato altri 23 Miliardi di Euro. Con questa mossa i prezzi dei generi alimentari saliranno alle stelle! Far morire di fame i cittadini per ridurre il deficit dello stato é una mossa che toccherà solamente i più poveri e la classe media, il tema generi alimentari diventerà un problema internazionale e non solo Europeo.

Il Ministro della Guerra Thomas de Maiziere vuole mandare i soldati tedeschi in una nuova guerra in Africa, “lo fanno anche i suoi colleghi dei 27 stati UE”, cercando di aggirare la costituzione dicendo che non si tratta di truppe da combattimento, ma esclusivamente per addestrare ufficiali del Mali (su come ammazzare civili), la stessa telenovela come in Libia, la Siria e altri Stati classificati “Stati canaglia” dalla coalizione USA-NATO-ISRAELE (il toro dice cornuto all’asino), nonostante molti capi di stato hanno involontariamente o no dichiarato che i soldati NATO difendono gli interessi delle banche e delle Multinazionali racchiuse in un solo blocco gestito dai soliti componenti del NWO.

La decisione di mandare Missili Patriot in Turchia al confine con la Siria è una chiara dichiarazione di guerra alla Siria, la Merkel ha ereditato da suo Adolfo i sogni di una Europa oltre i suoi confini.

Il 2013 sarà l’anno in cui la Spagna cadrà in disgrazia a causa del prestito di 18 Miliardi che serviranno a salvare esclusivamente BANKIA, come ben ormai si sa sarà la Germania a speculare su questo prestito che toglierà prima i soldi dalle tasche dei propri cittadini per prestarli alla Banca e poi i cittadini spagnoli con tasse e debito che non potrà mai essere ripagato.

350.000 piccoli azionari saranno da oggi a domani sul lastrico, la stessa Austria che fino a poco tempo fa sembrava la più sapiente nella zona Euro dovrà adattarsi alla politica che le verrà imposta dall’Elite, cancellerà il servizio della leva militare e applicherà la politica di una “Beruf Armee”, un’arte di mercenari a pagamento da mandare in guerra dove gli pare e piace, questo su richiesta del grande fratello Germania. Ciò farà in modo di aumentare il debito pubblico e le tasse come del resto in tutta l’Europa.

La relativa calma sulla crisi finanziaria in Europa si trasformerà in un Inferno specialmente nei paesi PIIGS come Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Irlanda. Nessun problema sarà risolto dato che comprare i titoli di Stato anche se la BCE stamperà Euro senza limiti non è una soluzione, ma ammontare ancora più debito fino a che la montagna di merda ci coprirà, quella sì.

5373guerra1Quello che di sicuro succederà: Brussel diventerà il Ministero delle finanze centralizzato in Europa che potrà far applicare tutte le tasse che vorrà a qualsiasi stato che ne fa parte e riscuotere come e quando lo vorrà, pena, sarà mandata la Eurogendfor a riscuotere il dovuto anche a costo di sequestrare i beni dei cittadini, con le buone o le cattive.

Il 2013 sarà l’anno in cui i governi dichiareranno guerra ai propri cittadini al fine di portarli alla miseria e schiavitù con un solo obiettivo, prepararli alla guerra prossima come di già stabilito.

Il 2013 sarà l’anno in cui la Siria subirà l’aggressione da parte della NATO dopo aver provocato la False Flag che da mesi si discute, ovvero l’uso di armi chimiche da parte della FSA che poi verrà data la colpa all’esercito regolare Siriano e Assad sarò costretto ad abbandonare il campo, con questa mossa sarà aperta l’aggressione all’Iran come di già stabilito tra Obama e il governo Israeliano, quali saranno le conseguenze non è dato a sapere, ma credo che in un precedente articolo ho spiegato quali armi verranno impiegate, ciò comporterà l’entrata della Russia e Cina in una guerra che sconvolgerà il pianeta, lasciando spazio di sopravvivenza a poche persone.

Il 2013 vedrà l’America sprofondare in una crisi e povertà da fantascienza, quello che è stato approvato poche ore fà dai Repubblicane e Democratici! Fiscal Clip.

Era già stato concordato come in un copione da film: Obama ha il compito di distruggere tutto il sociale in USA come lo hanno fatto i capi di governo e di Stato in Europa. Il loro compito è quello di continuare il percorso che gli è stato indicato: guerra a tutti i costi! Quello che a breve vedranno saranno i cittadini americani di oggi, lo hanno visto i loro nonni negli anni 20, che verranno spremuti come limoni fino alla buccia. Le tasse saranno aumentate e i servizi sociali eliminati, il potere di acquisto del dollaro andrà quasi a zero, provocando un caduta in libera discesa del Down Jones che normalmente lo è di già. Dal 1 Gennaio gli americani dovranno pagare 1 Billion Dollari per la tanto acclamata riforma sanitaria “Obamacare“, una cifra di 100 Miliardi di Dollari annuali che i cittadini dovranno sborsare di tasca propria, il Budget per la CIA e altre organizzazioni Parastatali/Militari sarà aumentato sempre a spese dei cittadini, chi non ha un lavoro e non percepisce i buoni pasto dal Governo, è pregato di consegnare le proprie armi per cambiarli in buoni pasto, per quanto?

Caserme e campi di battaglia sono in attesa di carne da macello, il sogno americano è svanito, comincia l’amaro risveglio, (vale anche per i paesi Europei=NATO), la Siria vedrà aumentare la pressione dai paesi ostili che la vogliono vedere distrutta, se fino a oggi non c’è stata un’aggressione via aerea come il Libia è stato grazie alla presenza dei “NO” di Russia e Cina, ma a breve il bravo Rasmussen convincerà il suo cane da guardia Erdogan a fare il passo falso con le tanto chiacchierate armi chimiche e addio Turchia, quante nazioni vuole aggredire Obama, prima di dichiarare che l’America ha dichiarato guerra a tutto il pianeta Terra?

Il 2013  sarà l’anno delle disgrazie per molti Stati Europei che dovranno fare i conti con la Babilonia di Brussel, che aumenterà la pressione fiscale specialmente sugli stati del Sud (Italia, Grecia, Spagna e Portogallo) e alcuni stati del Nord, come l’Irlanda che da ieri si trova in continue dimostrazioni a causa della Tassa sulla casa “IMU in Italia”.

Il 2013 sarà l’anno in cui il Vaticano dirà apertamente di essere sceso a patti con il “Nazionalsocialismo Internazionale” come fece negli anni 30 con l’ascesa di Hitler al potere sponsorizzato per primo dal Vaticano stesso a scendere in campo “Politico”, il resto lo sappiamo come finì

Il 2013 vedrà completare l’opera cominciata nel lontano 1904, ovvero il compimento degli Stati Uniti d’Europa, ma per poco, perchè i cittadini Europei saranno portati alla fame e disperazione totale prima di percepire con quali imbrogli e bugie sono stati trascinati in un’avventura che potevano evitare.

solidarietaIl 2013 sarà l’anno in cui molti personaggi che per decenni hanno gestito la politica in Europa vedranno sparire con i loro sogni anche la loro esistenza e ancora prima i loro familiari… il 2013 sarà l’anno della sfortuna ( 13 ) anche per coloro che credono ancora nella fortuna… nulla verrà tralasciato o rimandato.

Auguri a voi tutti (esclusa la classe Politica) con la speranza che apriate gli occhi e il cervello e dare un segnale in direzione dei malavitosi criminali. Evitate ogni comizio di politicanti, fondate dei comitati cittadini perchè ognuno avrà bisogno dell’altro per i tempi che ci aspettano, siate positivi con voi stessi e chi vi sta accanto. Appartenenza politica o di religione non hanno alcun significato! Quello che conta è il reciproco rispetto e le vostre conoscenze di sopravvivenza che vi saranno di aiuto, spegnete la TV e non pagate più tasse o altre finte prestazioni che lo Stato vi assicura, tutto quello che pagate và a finire nelle casse delle Multinazionali e delle Banche, nulla verrà dato ai cittadini, solo promesse al vento che vanno in direzione Medio Oriente per poi ritornare in sacchi di plastica con una medaglia al valore.

fonte:

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USA: MALATTIE DALLO SPAZIO

 

21 ottobre 2012 | Autore  | Stampa articolo Stampa articolo
Articolo di Gianni Lannes
La realtà ha superato da un bel pezzo la fantascienza, anche se i negazionisti – a pagamento o che leggono al massimo il bignami wikipedia, ossia la bibbia del “minus habens” del terzo millenio – fanno i salti mortali ammantandosi di ridicolo. E’ una dimensione sconosciuta nonostante si stia materializzando sempre più sotto i nostri occhi (distratti) un nuovo mondo artificiale. A parte l’inquinamento quotidiano delle striature chimiche nei cieli del globo terrestre provocato da velivoli prevalentemente sotto l’egida della Nato, l’aspetto più preoccupante è quello invisibile ai comuni mortali. La guerra ambientale scatenata sotto traccia in particolare dal governo degli Stati Uniti d’America – ma anche dalla Russia – è in grado di provocare mutamenti climatici epocali mediante una tecnologia sconosciuta ai profani (sviluppata dagli anni ’50). Ecco un’altra puntata del nuovo ordine mondiale che mira alla drastica riduzione della popolazione planetaria con vari mezzi ed artefici.

Quale migliore vettore della Natura? Infatti, non crea sospetti. Le tempeste di sabbia che imperversano sul pianeta Terra sono diventate all’insaputa dell’umanità, il mezzo dei contagi globali. Le polveri infette trasportate dai venti sono considerate uno dei grandi pericoli per la salute. «Abbiamo calcolato attraverso Continua a leggere

LA MILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO SCACCIA L'ECONOMIA CIVILE

Di comidad (del 09/08/2012 @ 01:39:27, in Commentario 2012, linkato 481 volte)
Credere che una fabbrica possa chiudere per i danni ambientali che provoca, è come credere che si possano fare guerre per motivi umanitari. E infatti c’è sempre chi è disposto a credere all’una ed all’altra cosa.
Nel caso della chiusura dell’Ilva di Taranto, c’è stato anche chi ha parlato di successo della “lobby ambientalista”, il che è altrettanto attendibile che parlare di una lobby dei clochard o di una lobby dei Rom. In realtà, neppure il declino del nucleare può essere attribuito al rischio ambientale in sé, ma è dovuto al fatto che ormai nessuna compagnia assicurativa è più disposta ad assumersi il rischio della copertura dei costi dei risarcimenti. [1]
Il lobbismo vero è invece indissociabile dal potere del denaro e delle complicità occulte, e nella vicenda dell’Ilva ha fatto la sua comparsa con la rivelazione delle relazioni tra il lobbista Archinà ed il ministro per l’Ambiente Clini. Il ministro si è trovato così immediatamente messo all’angolo. In effetti, in tutto ciò che riguarda l’industria in Italia, i governi sembrano ridotti al rango di spettatori o, ancora peggio, di tifosi. [2]
La recente decisione del Tribunale del Riesame di Taranto colloca la sorte dell’Ilva nel limbo dell’incertezza, con l’unico effetto sicuro di disperdere la resistenza operaia nel labirinto delle speranze e delle aspettative, come accadde a Bagnoli negli anni ’80. Nel frattempo potrebbero arrivare i fondi dell’Unione Europea per finanziare la delocalizzazione in Romania o in Polonia.
Il caso dell’Ilva di Taranto ha anche dimostrato che il gruppo sociale di riferimento per molti progressisti non è più la classe operaia, ma la magistratura. Sembrerebbe una materializzazione degli slogan della propaganda della destra, che individuano nei magistrati il nuovo partito leninista. Bisogna però, anche qui, distinguere la realtà dal fumo mediatico, ricordandosi che il potere della magistratura si trova di fronte ad un limite invalicabile, che è quello della extraterritorialità, giuridica o di fatto, delle basi NATO ed USA.
La Direzione Investigativa Antimafia ha accertato che dalla base aeronautica USNavy di Sigonella sono stati versati rifiuti radioattivi nelle discariche siciliane, con gravi effetti sulla salute delle popolazioni; ma ciò, ovviamente, non solo non ha comportato alcun provvedimento di chiusura della stessa base di Sigonella, ma non c’è stata neppure alcuna inchiesta delle Procure. Sui rifiuti tossici di Sigonella la magistratura non ha mosso un dito, ed anche i media hanno ignorato le notizie a riguardo. Anzi, l’edizione palermitana del quotidiano “La Repubblica” ha persino avuto l’improntitudine di infliggere ai suoi lettori un servizio fotografico sugli eroici marines di Sigonella intenti a ripulire i siti archeologici. Forse vogliono usare anche quelli come discariche. [3]
Che la crescente militarizzazione del Porto di Taranto conducesse ad un inesorabile restringimento degli spazi per le attività produttive e civili, costituiva un dato scontato, sperimentato in numerose altre occasioni. Ad esempio, in Sicilia la base militare aeronautica di Sigonella è diventata la capitale mondiale dei droni, gli aerei senza pilota.[4]
Le aggressioni della NATO alla Libia ed alla Siria hanno determinato un’intensificazione non soltanto di questi voli senza pilota, ma anche dei voli militari in genere, ovviamente senza nessuna preoccupazione per la sicurezza del territorio. Gli effetti sul traffico aereo civile sono stati disastrosi. L’aeroporto civile di Fontanarossa chiude in continuazione con i più vari pretesti ufficiali. L’aeroporto di Comiso, ufficialmente divenuto una struttura civile dal 2007, non riesce ancora ad avviare la sua attività, confermando i sospetti di chi riteneva che gli USA non sarebbero mai stati disposti a mollare davvero la loro base aereo-missilistica. I giganteschi investimenti in infrastrutture dell’aeroporto di Comiso rischiano quindi di essere riconvertiti ad uso militare. [5]
Le storie si somigliano. Il Molo Polisettoriale del Porto di Taranto è una struttura avveniristica, attuata con enormi finanziamenti pubblici, ufficialmente finalizzati allo sviluppo della Regione Puglia. Di fatto oggi l’insediamento militare della NATO nel Molo Polisettoriale ha già tolto ogni prospettiva alla sopravvivenza dell’acciaieria Ilva, e chissà a cos’altro ancora. [6]
Nel febbraio di quest’anno era anche arrivata la notizia dell’investimento di quattrocento milioni per effettuare dei dragaggi nel Porto di Taranto, il tutto condito dalle solite promesse di sviluppo commerciale dell’infrastruttura. Ma già nel 2005 si parlò di dragaggi, facendoli passare con motivazioni ecologiche, quando in realtà era stata la Marina Militare a sollecitarli per accertare l’esistenza della capienza utile ad ospitare i sommergibili nucleari americani. [7]
A questo punto anche la notizia che nel Porto di Napoli sia in atto un ammodernamento ed allargamento delle banchine, con i soliti fondi pubblici, non fa altro che ricordarci che già ora la maggioranza delle banchine è sotto il controllo della USNavy. Oggi le spese militari italiane non figurano neanche più a livello ufficiale, ma risultano come “finanziamenti allo sviluppo”. [8]
C’è anche a riguardo una propaganda che cerca di far credere che le basi militari portino “sviluppo” al territorio che le ospita. Sviluppo di discariche di rifiuti tossici, quello sicuramente; non per niente in Campania le discariche sono già considerate aree di interesse strategico nazionale e poste sotto disciplina militare.[9]
Porti ed aeroporti sono infrastrutture costose, giustificate con necessità civili; alla fine però, chissà come, è l’uso militare a prevalere, e l’utilizzatore finale è sempre a stelle e strisce. E, come ci ha spiegato l’avvocato Ghedini, l’utilizzatore finale non paga mai di tasca propria.

[1] http://www.rassegna.it/articoli/2011/05/11/74193/disastri-nucleari-le-assicurazioni-se-ne-lavano-le-mani
[2] http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-04/caso-ilva-taranto-azienda-182610.shtml?uuid=AbZbWcJG
[3] http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/06/sicilia-bambini-che-muoiono-di.html#more
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/06/24/foto/i_militari_di_sigonella_in_campo_per_ripulire_i_siti_archeologici-37818021/1/
[4] http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/21-maggio-2012/sigonella-arriva-smart-defensela-nato-schiera-droni-antiterrorismo-201273206591.shtml
[5] http://www.agoravox.it/Aeroporto
[6] http://www.tarantoporto.com/logistica/polisett.htm
[7] http://tarantobuonasera.it/index.php?option=com_content&view=article&id=8903:accordo-per-i-dragaggi-subito-i-lavori&catid=36:giorno-e-notte&Itemid=1028
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/13856.html
[8] http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=212218&sez=NAPOLI
[9] http://www.altalex.com/index.php?idnot=41693

Il Generale Mood mette a fuoco le bugie dei Mercenari della FSA e dei Media.

General Mood syria

di Corrado Belli

Il Generale Mood, comandante dei Baschi Blu in missione in Siria, ha constatato di persona come i ribelli in collaborazione dei Media e del fantomatico Comitato sito a Londra, diffondono falsità in tutto il mondo occidentale sulla vera situazione in Siria.

Durante una intervista esclusiva ottenuta dal Reporter Miroslav Lazanski per il giornale “Politika”, il generale Robert Mood scopre come vengono costruite le notizie da mettere sui giornali occidentali per poter influenzare l’opinione pubblica.

Ecco l’articolo scritto in presenza del Generale in persona:

Damasco 04-Agosto-2012.

Damasco con i suoi 8.000 anni di storia è la città più vecchia che esiste al mondo, oggi nelle ore meridiane con i suoi 45 gradi si è chiusa in se stessa, gli abitanti si sono ritirati nelle loro case e appartamenti, la città con i suoi 6 milioni di abitanti sembra vuota come se la guerra civile fosse lontana o che no ci sia mai stata, ai cittadini sembra che non interessi troppo quello che si scrive sui giornali occidentali e di quello che succede intorno a loro, qua e là qualche esplosione come se qualcuno avesse sbattuto la porta un pò troppo violentamente, siamo testimoni di qualche truffa mediatica globale? I media occidentali hanno per prima scritto che nella città di Hula, l’esercito Siriano aveva ucciso centinaia di civili inermi, poi gli stessi osservatori dell’ONU nel loro rapporto scrivono che si trattava di ribelli uccisi durante i combattimenti, tra di loro civili uccisi prima dai Ribelli perchè appartenenti tutti a un Clan fedele ad Assad, scrivevano che Homs era stata completamente circondata e occupata dall’esercito che a sua volta commetteva massacri nella popolazione, nel rapporto del Generale che era presente si legge che solo due piccoli sobborghi della città erano stati occupati dell’esercito per stanare alcuni gruppi di ribelli, da li il Generale è partito verso al città di Hama, i ribelli non sapevano che il generale si trovava in città, una telefonata arrivava per informare il generale che la città di Hama si trovava sotto pesante bombardamento di artiglieria dell’esercito Siriano, il generale rispondeva chiedendo “..quante città ci sono in Siria che si chiamano Hama?…una rispondeva dall’altra parte il rappresentante dei ribelli”, il generale rispondeva “..strano, io sono in città, seduto fuori e bevo un Drink, non sento alcuna esplosione e non vedo alcun combattimento per le strade”.

Syrien Schutzschilde

Giornalisti Inglesi scrivono che tra i ribelli non ci sono siriani.

http://breakingnews.sy/en/article/4178.html#

Il giornalista/fotografo inglese John Cantile scrive in un suo articolo su “Breakingnews” che tra i rivoltosi in Siria non ci sono siriani ma mercenari stranieri provenienti da molte nazioni Europee e arabe, Cantile fu sequestrato il 19 Luglio assieme al suo collega Olandese Jeroen Oerlemans nel Nord della Siria, i due furono liberati dopo una settimana, Cantile dice che furono portati in un luogo dove si trovavano 30 Estremisti stranieri, la maggiorparte di loro parlavano il dialetto sud-londinese, gli altri erano Pakistani, alcuni di loro i più giovani puntavano in continuazione i loro MK.47 sempre nella mia direzione, londinese contro londinese, non mi sarei mai aspettato di incontrare Londinesi tra i ribelli in Siria, ma poi mi venne in mente quello che aveva detto il Ministro inglese William Hague, “l’aiuto per i ribelli sarebbe raddoppiato e insistendo che l’Inghilterra agirà fuori dalle risoluzioni Onu, in tutto il periodo della prigionia non ho visto nessun siriano di tutti quelli che sono passati dal quel campo, solo occidentali e pakistani provenienti dall’Inghilterra”.

Un Generale e 40 Ufficiali Turchi fatti prigionieri in Siria.

Durante i combattimenti per la liberazione della città Aleppo, le forze i sicurezza Siriane hanno fatto prigionieri un Generale Turco che coordinava gli attacchi dei Ribelli in città, in diverse parti della città sono stati fatti prigionieri altri 40 Ufficiali che anche loro dirigevano le operazioni per le imboscate da fare contro l’esercito siriano, sono stati portati a Damasco per essere interrogati, anche i Media Turchi riportavano la notizia precisando che tutti i tentativi fatti dal governo turco per liberarli sono falliti, anche quelli diplomatici, è risaputo che la Turchia, l’Arabia Saudita, gli USA ed il Qatar hanno fatto di tutto per boicottare le trattative di pace ed il piano di Kofi Annan, la Turchia addestra i ribelli nei pseudo Campi Profughi, il governo turco viene accusato dalle autorità siriane di addestrare e armare i ribelli che in seguito vengono fatti passare dal confine Turco e Libanese per commettere massacri e attacchi contro le forze di sicurezza siriane, il Direttore dell’accademia per gli studi orientali in Russia, lo scienziato Vitali Naumkin ribadisce che è essenziale mostrare al pubblico occidentale i prigionieri turchi, anche se servirà poco per dei colloqui di pace.

Aleppo sotto controllo delle forze di sicurezza siriane.

La battaglia per la conquista di Aleppo si è conclusa, le forze di sicurezza siriane sono riusciti a tagliare in due e decimare i gruppi di ribelli che si erano asseragliati in diversi quartieri della città (Salaheddin), hanno subito enormi perdite e stanno cercando di scappare dalla morsa in cui sono stati schiacciati dall’esercito siriano, tra le loro file è scoppiato il panico dato che tra le loro file ci sono parecchi mercenari occidentali che se catturati vivi, rimarranno il resto della loro vita in galera se non processati e condannati a morte, corrono voci che molti di loro sono “Militari Nato” che in caso di morte devono essere bruciati dai ribelli per non essere riconosciuti, cosa impossibile da fare perchè non hanno tempo a disposizione e probabilmente le sorprese verranno a galla nei prossimi giorni quando il governo siriano mostrerà queste persone vive o morte mettendo a luce la loro provenienza.

Belli Corrado

I mercenari della democrazia

I mercenari della democrazia fonte: etleboro.blogspot.it
Citando un fantomatico comunicato scritto da un presunto portavoce, i media internazionali hanno accreditato senza esitazione la defezione del Primo Ministro siriano, mentre i terroristi attaccavano la sede della televisione di Stato con una bomba. Al contrario, secondo fonti governative della Siria, non vi è stata alcuna fuga dal Governo e, dopo aver smentito l’abbandono di altri Ministri, viene annunciato che l’ex Premier Riad Hijab è stato solo dimesso. Non è un caso, infatti, che il comunicato sia stato trasmesso da Al Jazeera, senza mostrare nessun filmato o prova visiva materiale della presenza in Giordania del Primo Ministro siriano. Tale scenario era stato anticipato proprio dai servizi segreti cinesi – molto attivi nelle attività di intelligence di contrasto alla guerra della disinformazione – che avevano parlato di ‘false defezioni’ montate a livello mediatico dalle lobbies occidentali per dare l’illusione al mondo che il regime di Bashar al Assad sia vicino all’ineluttabile disastro, e con lui anche la Siria. E’ invece sempre più chiaro che Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Israele, Qatar e Turchia sono pronti ad invadere la Siria, sotto la bandiera della ‘guerra umanitaria’, oppure un’invasione soft’. E’ ancor più evidente che hanno dato il Premio Nobel per la pace al Presidente americano più sbagliato,  su decisione della più corrotta commissione del mondo.
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Filmato trasmesso sulla televisione ufficiale siriana  il 23 luglio 2012. Il notiziario spiega come aziende americane finanziate da Qatar e Arabia Saudita stanno costruendo scenografie a grandezza naturale dei quartieri di Damasco a Hollywood, per mettere in scena la caduta della capitale. Viene inoltre evidenziato che sono state già previste le defezioni degli alti funzionari.

Le informazioni rimbalzano da forum, blog e utenti sintetici sino ai grandi media, copiando ed incollando false immagini, deliberate manipolazioni e veri e propri filmati cinema, montati in  studi televisivi. I movimenti virtuali, che nascono e si sviluppano soprattutto sui socialnetwork, vengono creati e gestiti sempre dagli stessi user,  molti di loro già presenti  nei gruppi che hanno promosso i fenomeni di massa di Occupy Wall Street, Anonymous e Indignados.  Tra i motori della disinformazione compare l’Osservatorio Siriano  per i diritti umani – gestito da un certo Rami Abdulrahman – la cui informazione viene rilanciata da tutti i media pellegrini, che come pappagalli propagandano tali notizie accreditando questa fonte nata dal nulla.
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L’opera criminale della disinformazione dei media occidentali

Dinanzi a tale scempio, le intelligence sono scomparse e hanno disertato, lasciando ampio spazio di manovra ai mercenari delle lobbies, che stanno congiurando per portare gli Stati Europei in guerra. L’Italia non si sta sottraendo in alcun modo a questo gioco-forza, ormai schiava della vigliaccheria e del servilismo.  E’ diventata un assassino al servizio dei ‘petronazi’, un mercenario dei media e dell’opinione pubblica sintetica, un covo di falsi ministri  e traditori, con governi di copertura gestiti da congreghe e massonerie, associazioni, circoli, e tutta la finanza creativa necessaria per coprire sporchi traffici.
Il nostro Presidente Giorgio Napolitano, che di ipocrisia se ne intende, ha fatto segnare il degrado più assoluto delle istituzioni, che non è mai stato più basso dalla costituzione dello Stato italiano. La più alta carica dello Stato, mentre giornali e giornalisti erano in preda ad un fanatico voyerismo sulla carneficina della Libia, è rimasto in silenzio. Il Ministro degli Esteri Terzi, oltre a non contare assolutamente nulla, sostiene i terroristi di Al Qaeda, che i soldati italiani invece combattono morendo in Afghanistan. Le immagini degli agguati dei mercenari le abbiamo temute e combattute, ed oggi il Ministro Terzi sostiene chi sparava sulle nostre teste. Ma l’Italia non può per una scelta strategica  schierarsi dalla parte del terrorismo, di chi sgozza esseri umani e spara a brucia pelo. El Alamein, le battaglie in Russia e le altre gesta eroiche dei nostri valorosi antenati non assomigliano minimamente ai droni e alle strategie di acquisti del nostro Ministero della Difesa. Spieghino quindi, i nostri signori della guerra, quanti ‘business’ sono stati fatti dal 2001 ad oggi  grazie alla guerra contro il terrorismo, e quanti fronti sono stati aperti per derubare gli Stati più deboli delle loro materie prime?
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Manifestazione in sostegno al governo siriano tenuta a Sydney questa domenica 5 agosto.
Oggi, ancora una volta, abbiamo da una parte liberi cittadini siriani che in tutto il mondo difendono Bashar al Assad, con cortei e manifestazioni, mentre dall’altra una pseudo-opposizione fatta di estremisti guerriglieri, che si nasconde dietro un passamontagna. Mentre i giornalisti siriani vengono uccisi e linciati, Al Jazeera trasmette immagini e comunicati delle oppressioni dell’esercito siriano. Proviamo davvero una profonda vergogna per questa classe dirigente fatta da corrotti cocainomani, servi delle corporations e delle congreghe. Una volta c’era la Gladio, ed ogni Stato occidentale ne aveva una. Ci sono state mille controversie e tanti morti: erano uomini illusi, convinti di difendere una patria già venduta. Oggi Al Qaeda, prodotta dalle stesse entità che l’hanno combattuta, prolifera delinquenti, assassini, promettendo compensi e salari, per poi  mandarli sul fronte come carne da macello. Sta però arrivando il momento in cui i committenti di bombardamenti ed invasioni dovranno rispondere dei massacri e delle barbarie, ci sarà un Tribunale dell’Aja anche per i ‘portatori di democrazia’. La nostra speranza vive oggi nella nostra stessa forza di reagire a questa deturpazione della civiltà che ci apparteneva. Uno di noi vale mille di voi…
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Le immagini mostrano circa 650 Peshmergas che fanno ritorno dopo essere stati addestrati in un campo a Duhok, nel Kurdistan del Sud, al confine con la Siria. Secondo speculazioni da Ankara, Damasco avrebbe consentito l’avanzamento dei ribelli kurdi lungo la frontiera con la Turchia, come risposta alla possibile aggressione turca.

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L’equilibrio del terrore

Il ritorno alla guerra fredda e la possibilità che esploda una guerra termonucleare sono tornati alla ribalta, in quanto la Nato non è ancora riuscita a rassegnarsi all’idea che la leadership del pianeta è tornata ad essere multipolare.

Bene ha fatto quindi il Presidente Putin a ristabilire l’equilibrio del terrore, l’unica strategia in grado di evitare che, in un mondo stracolmo di armi sempre più sofisticate, qualche squilibrato, per mantenersi al potere, distrugga il pianeta e condanni a una tragica fine centinaia di milioni di esseri umani.

Il leader della Federazione Russa ha già ribadito in passato che, se la Nato non abbandonerà l’idea di installare lo scudo di difesa missilistica nell’Europa Orientale, lo distruggerà con un attacco preventivo. Adesso il ministro della Difesa, Anatoly Serdyukov, ha fatto sapere che la Russia ha realizzato un nuovo Sistema di attacco, l’InterContinental Ballistic Missiles (ICBM), capace di perforare lo scudo in una manciata di secondi, e lo ha testato con successo nella penisola della Kamchatka.

Questo dovrebbe far capire ai leader occidentali che Putin si sta beffando di loro, per cui non vale la pena continuare a sprecare risorse, perché le loro provocazioni renderanno ancora più drammatica la crisi economica dell’occidente e porteranno in ogni caso alla estinzione della specie umana.

fonte:

Terremoti artificiali ? Sentite cosa dice il Generale Mini

generale-mini.jpgdi Gianni Fraschetti –

L’ intervista che segue al Generale Mini e’ stata realizzata in tempi non sospetti, in essa si parla di cambiamenti climatici, di tsunami e di terremoti ed il Gen. Mini non ha nessuna difficoltao ad ammettere nella maniera piu’ chiara che tali eventi possono essere creati artificialmente e che rappresentano ormai l’ ultima frontiera degli armamenti delle superpotenze ed in special modo degli Stati Uniti.

Ma chi e’ Fabio Mini ?  Sono attendibili le sue parole ?

…….Dopo gli studi presso l’Accademia militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino, si è laureato in Scienze strategiche per poi perfezionarsi in scienze umanistiche presso l’Università Lateranense e in Negoziato internazionale presso l’Università di Trieste.

Tra i vari incarichi è stato portavoce del capo di Stato maggiore dell’Esercito italiano e, dal 1993 al 1996, ha svolto la funzione di addetto militare a Pechino. Ha inoltre diretto l’Istituto superiore di stato maggiore interforze (ISSMI). Generale di corpo d’armata, è stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e a partire dal gennaio 2001 ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato comandante delle operazioni di pace in Kosovo a guida NATO, nell’ambito della missione KFOR.Commentatore di questioni geopolitiche e di strategia militare, scrive per Limesla Repubblica e l’Espresso, è membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica ed è autore di diversi libri……… ( fonte: Biografia Fabio Mini Wikipedia )

Dunque l’ uomo e’ tutto fuorche’ un coglione che non sa pesare le parole o peggio non sa cio’ che dice. Mini sa perfettamente cosa dice e sa perfettamente come dirlo. Dobbiamo dunque presumere che quanto e’ contenuto in questa intervista sia vero, dalla prima parola all’ ultima…e francamente e’ agghiacciante

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Intervistatrice: Buongiorno Generale Fabio Mini, una cortesia si può presentare, per cortesia, da solo: lei di che cosa si occupa e che cosa fa?

Gen. Mini: Beh sono un generale in cosiddetta ausiliaria, noi generali non andiamo mai in pensione: transitiamo dal servizio attivo a uno stato intermedio in cui siamo a disposizione dell’amministrazione e poi passiamo nella Riserva, che comunque sono tutti eufemismi per la pensione quindi sono un generale in pensione e mi occupo di collaborazione e diffusione su temi strategici, scrivo libri, faccio conferenze, do qualche consiglio a qualcuno che non li vuole e che non li vuole comunque ascoltare, ma io ci provo lo stesso, e mi sono impegnato anche un po’ nel campo, così, del sostegno umanitario: ho fondato insieme ad amici un’associazione che si chiama Peace Generation.

Intervistatrice: Ecco senta generale quando lei era attivo, mi sembra che sia più attivo anche adesso, ma quando era attivo in che settori soprattutto lavorava dal punto di vista militare?

Gen. Mini: Dal punto di vista militare ho avuto tre grandi branche; una branca è stata quella di interesse, una branca è stata quella della comunicazione: io ho fatto il portavoce del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito così come dello Stato Maggiore della Difesa. La seconda branca è stata quella logistica: mi sono occupato anche di contratti, contrattistica in questa maniera; la terza è quella che mi ha preso più la parte sostanziale della vita operativa è stata quella appunto operativa: ho comandato le unità dei Vespri Siciliani, ho comandato tutti i tipi di unità bersaglieri, vengo dai bersaglieri, e poi ho comandato il contingente internazionale, la forza internazionale di pace in Kosovo, che è KFOR. Ho fatto il Capo di Stato Maggiore della NATO in Sud Europa, quindi ho avuto parecchi incarichi; sono stato in Cina per tre anni come addetto militare, sono stato in America per altri due anni come integrato in una unità americana e così ho avuto moltissime esperienze.

Intervistatrice: C’è un suo articolo molto interessante sul numero di Limes che intitolava “Il clima dell’energia, il tempo che farà, le guerre dei tubi, l’Italia a rischio”. Ecco il titolo che lei ha dato è “Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata”; vorrei cominciare con questa frase che lei ha scritto: “la guerra ambientale in qualunque forma è proibita da leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali” e poi sotto c’è scritto: “la guerra ambientale è oggi definita come l’intenzionale modificazione di un sistema ecologico naturale come il clima i fenomeni meteorologici gli equilibri dell’atmosfera della ionosfera della magnetosfera le piattaforme tettoniche etc…, allo scopo di causare distruzioni fisiche, economiche, psicosociali nei riguardi di un determinato obiettivo geofisico o una particolare popolazione”. Di cosa stiamo parlando, generale? Di cosa stiamo parlando ieri, di cosa stiamo parlando oggi e di cosa stiamo parlando del futuro?

Gen. Mini: Il senso dell’argomento fondamentale è questo, che poi è anche la mia tesi: la guerra è cambiata, cioè non ci possiamo più tenere attaccati al concetto di guerra tradizionale quando c’era uno che sparava contro un altro. E’ cambiata non soltanto perchè gli interlocutori della guerra o anche i cointeressati alla guerra sono moltissimi; è cambiato perchè i sistemi d’arma sono cambiati: non ci sono più soltanto fucili o missili adesso ci sono anche altri tipi di arma. Una arma fondamentale che nella guerra moderna o in questa guerra globale ha assunto una rilevanza fondamentale è proprio l’arma psicologica o comunque l’arma dell’influenza che può essere esercitata con tutto quindi l’ambiente inteso come sistema ecologico, nel quale noi viviamo e dal quale noi dipendiamo, è diventato un attore principale, non è soltanto una cornice, è un attore principale della guerra, può essere addirittura un obiettivo ma può essere anche uno strumento e questo è il concetto fondamentale.

Intervistatrice: Ecco senta, io vado sempre avanti con il suo articolo, a pagina 82 lei scrive: “Tutti fingono di credere che le devastanti esplosioni delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki siano state le prime ed ultime della storia militare, eppure tutti sanno che da allora ci sono già state più di 1.000 esplosioni nucleari nel sottosuolo, nelle profondità degli oceani, in superficie e nello spazio e queste possono provocare per esempio degli tsunami”. Che cosa voleva dire qui generale?

Gen. Mini: Volevo dire che quando si pensa che un certo sistema d’arma come l’ordigno nucleare, con le leggi con le convenzioni internazionali, è stato limitato è vero che è stato limitato però si sono sviluppate altre utilizzazioni anche dello strumento nucleare ed oltre lo strumento nucleare anche di quello magnetoelettrico.

Intervistatrice: Quindi io posso con le… mi scusi se la interrompo: quindi io posso con un esplosione, un esperimento, creare un sisma anche in qualche modo voluto.

Gen. Mini: Ma assolutamente vero, nel senso che questo non è ormai una fantasia o una illazione, sono cose ormai che sono tecnicamente e scientificamente provate. Quello che manca è la prova che qualcuno deliberatamente lo abbia già fatto, però se si vanno a vedere quali sono le linee di frattura o le faglie che ci sono nella crosta terrestre e si può immaginare che se uno agisce in un punto, per esempio in mezzo al pacifico con una esplosione controllata nucleare o anche soltanto non nucleare o anche soltanto convenzionale, bene il riverbero delle onde sismiche che produce questa esplosione può arrivare e alimentare e provocare addirittura lo tsunami; ma adesso lo tsumani è una forma così che tutti quanti conoscono ma i terremoti in genere possono essere in questo senso…

Intervistatrice: Ecco scusi, io la interrompo sempre perchè… negli ultimi anni io ho fatto delle ricerche e ho sempre visto proprio facendo delle tabelle di raffronto che dove c’erano state delle esplosioni sotterranee, io ho seguito anche alcune esplosioni che venivano fatte dai francesi nel Sahara, poi Mururoa, poi in India e in Pakistan, poi a breve distanza venivano fuori dei terremoti quindi a volte erano sperimentazini quindi si può anche pensare che si possano creare al di là dei terremoti anche dei sisma, anche delle frane, delle valanghe, delle inondazioni, cioè degli scienziati in questo caso molto bravi ma in negativo possono in qualche modo condizionare l’ambiente e quindi l’economia anche di un Paese.

Gen. Mini: Ma assolutamente sì cioè questa è una capacità tecnica, tecnico operativa, che esiste. Adesso io ripeto non ho prova provata che ci sia stato un cosiddetto esperimento o nucleare o convenzionale che abbia provocato un reale terremoto, però la parte tecnica c’è ed io sono anche abbastanza pessimista dal punto di vista militare perchè in 45 anni di carriera militare in giro per il mondo ne ho viste di tutti i colori su quello che riusciamo a combinare, cosa riesce a combinare la fantasia umana, bene io sono veramente pessimista nel fatto di dire che probabilmente c’è qualcuno che ci ha già provato a fare di queste cose; non so dove non so quando ma certamente non nei casi, io penso e spero, nei casi che lei ha seguito perchè in genere quando si fanno queste operazioni si sa benissimo qual è il danno, la conseguenza che si vuole provocare, e non si vuole certo far risalire all’attore o a colui che lo ha provocato percui se lei ha seguito degli esperimenti che erano già stati preannunciati o annunciati questi probabilmente sono o casuali, le conseguenze sono o casuali oppure non volute. Però chi è che vuole farlo veramente ha la capacità tecnica di farlo, lo può fare.

Intervistatrice: Ecco lei ha citato un esempio molto interessante: negli anni ’40 un professore australiano, vuole raccontare questa cosa che lei ha seguito, che faceva questi esperimenti, ai nostri ascoltatori?

Gen. Mini: Mah insomma questo è un professore israeliano che si è messo a fare… era australiano, più che altro neozelandese, faceva questi esperimenti, vedeva quali erano le incidenze di questi fenomeni e si è accorto che si potevano provocare…

Intervistatrice: …delle onde anomale, no, mi diceva?

Gen. Mini: …potevano fare delle onde anomale, lui le ha provocate: al largo di Aukland lui ha provocato delle onde anomale, dei piccoli tsunami; in realtà erano soltanto fenomeni di onde che venivano, che montavano per conto proprio, e lui c’è riuscito in maniera controllata in maniera limitata ma c’è riuscito e ci è riuscito talmente bene che poi è sparito per un periodo dalla circolazione ma nel frattempo era stato contattato dagli Stati Uniti i quali sempre da un punto di vista tecnico-scientifico volevano vedere quali erano le possibili applicazioni di questo tipo di nuova, parliamo degli anni ’40 subito dopo la guerra, di questa nuova arma in una eventuale difesa o comunque offesa contro un eventuale nemico. Lui sembra che non abbia aderito alla parte militare di questo progetto, sembra, ma ovviamente i dati che lui aveva erano a disposizione di tutti anche perhè lui, quella volta, lavorava in Australia per conto della Università della Neozelanda ma chi gestiva i fondi dati a questo progetto erano Gran Bretagna e Stati Uniti.

Intervistatrice: Senta Gen. Mini lei, nel suo articolo, che tra l’altro posso dirlo a chi ci sta ascoltando, noi stiamo consigliando a tutti di leggerlo, proprio anche a quelli che da anni lavorano su queste cose e molte volte anche incontrando delle diffidenze. Lei parla anche di questo centro in Alaska che conosciamo tutti, HAARP, il quale lavora sulle onde ad alta frequenza, questo è finanziato… e su questo si è sempre pensato che potesse influire sul clima; ecco vogliamo parlare… lei ne parla nel suo articolo.

Gen. Mini: Sì ne parlo perchè in effetti è una di quelle evoluzioni della ricerca sulle onde a bassissima frequenza e altissima frequenza, sono i due estremi, per la loro capacità praticamente di superare gli ostacoli, di non essere influenzati dalla curvatura terrestre, di non essere influenzati da ostacoli di varia natura… è quello quindi di modificare, di poter modificare l’assetto anche atomico delle cose. Bene questi generatori ovviamente di queste onde elettromagnetiche particolari, ovviamente chi è che li gestisce dice che sono per tutt’altra natura che non hanno questo tipo di capacità…

Intervistatrice: …sì qualcuno diceva che volevano creare una specie di scudo per difendere la terra dal discorso dell’ozono mi pare… c’erano delle motivazioni che nessuno credeva poi tra l’altro…

Gen. Mini: Sì francamente diventano anche poco credibili. Sa che cos’è, mantengono una certa dose di credibilità perchè nessuno sa veramente di che cosa si tratta percui se una fonte autorevole dice, come un governo, dice “no, noi non stiamo facendo questi esperimenti per questo ma lo facciamo per motivi difensivi e non turbiamo, alteriamo l’equilibrio ecologico di nessuno, tutti quanti tendono a crederci; soltanto che negli ultimi 15 – 20 anni ormai questo livello di fiducia sulla parola incomincia a scadere un po’ insomma, ecco queste onde elettromagnetiche hanno la capacità di interferire e quindi di addirittura di provocare delle alterazioni meteorologiche focalizzate in determinati punti che poi possono montare per conto proprio…

Intervistatrice: Ecco, Generale Mini, tra l’altro noi abbiamo raccolto negli anni, negli ultimi anni, delle proteste da parte per esempio di Paesi come la Russia, come la Cina ma anche altri Paesi che lamentavano, a parte che anche i russi sanno condizionare molto bene il clima anche loro hanno delle possibilità insomma in questo senso di creare dei fenomeni meteorologici, accusavano proprio che certe situazioni meteorologiche di aridità, di siccità o di eccessiva pioggia o di eccessivo freddo, come sta succedendo adesso in Cina, potessero essere provocate artificialmente; avevano fatto una denuncia nazionale, internazionale, dicendo c’è qualcuno dietro tutta questa operazione per creare problemi alla situazione economica di un paese. Lei che cosa risponde di fronte a questo? Lei non ha le prove però a livello, così, di momento…

Gen. Mini: A livello così di momento proprio di riflessione, di una riflessione….

Intervistatrice: Certo, non è tanto fuori di norma insomma questa cosa…

Gen. Mini: Non è al di fuori della norma, come ripeto, anche questo campo, cioè, è un campo in cui la parte tecnica è molto avanzata; ora quando si parla che, si pensa che il programma Owning the Weather 2015, voglio dire… no 2025 addirittura, è partito nel 1999; oggi siamo nel 2008 quindi sono già passati 10 anni e questo obiettivo di possedere il tempo meteorologico entro il 2025 a fini militari, questo è il programma perchè è finanziato dall’aeronautica militare statunitense non è finanziato da McDonald che vuole vendere gli hamburger, quindi questo è un programma che sta andando avanti e se tanto mi dà tanto, se l’obiettivo finale è al 2025, nel 2008 noi abbiamo già qualche risultato lo dobbiamo avere altrimenti chi è che investe i soldi avrebbe già chiuso i rubinetti dei fondi. Qundi ci sono già adesso delle capacità pratiche che possono essere sfruttate io dubito molto a livello di riflessione che ci sia qualcuno che intenzionalmente stia dirigendo queste armi contro un altro obiettivo. Dubito molto non perchè credo che gli uomini siano buoni, dubito molto che ne abbiano acquisito la capacità, però ho messo anche in evidenza nell’articolo la teoria, ma anche le supposte prove, che uno scienziato tecnico militare americano dà di queste cose e lui, secondo lui, i russi… lui attribuisce ai russi…

Intervistatrice: …Bearden mi pare…

Gen. Mini: …esatto sì, ma quello che si può attribuire ai russi si può attribuire agli Stati Uniti in maniera maggiore oggi, perchè gli hanno superati in molti campi, ma si può attribuire anche ai cinesi i quali intanto si stanno organizzando e attrezzando per questo; percui se lui pensa che ci siano stati già negli anni ’70 degli episodi di utilizzazione di queste onde elettromagnetiche per produrre puntuali fenomeni atmosferici sul territorio degli Stati Uniti, io penso che se lui, e lui è uno scienziato… tra l’altro scrive dappertutto è accreditato dalla organizzazione degli scienziati americani insomma, non dovrebbe essere un millantatore o un fesso. Percui prendendo anche… facendo la tara a quello che lui dice, dal punto di vista tecnico-scientifico già esiste questa capacità e questa possibilità; speriamo soltanto che non abbiano ancora raggiunto un livello tale, soprattutto di determinazione e dico da un certo punto di vista, di stupidità e cattiveria, da impiegarlo realmente pensando di far fuori un obiettivo o un nemico circoscritto senza allargare i danni ad altri che possono anche non essere nemici e possono anche…

Intervistatrice: …quindi diciamo, per concludere, noi possiamo concludere con quest’immagine su cui io voglio proprio la sua chiusura: io posso provocare, dal punto di vista climatico, una siccità in un paese quando ho l’intenzione di far, come si può dire, andare via una popolazione che in qualche modo mi possa essere di peso la faccio, non so, diventano dei profughi da un’altra parte perchè in quel Paese ci sono materie prime che m’interessano.

Gen. Mini: Questo è un fatto che non si può…

Intervistatrice: …questa è una guerra…

Gen. Mini: Questo è un fatto che non si può assolutamente escludere ed è una guerra.

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Siria, un massacro targato NATO

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di Gianni Fraschetti –

I due giovanotti qui a sinistra sono due guerriglieri siriani armati di tutto punto. Non sappiamo se sono autoctoni o se sono due tra le migliaia di mercenari sunniti reclutati dai servizi segreti della NATO un po’ ovunque in Medioriente e nella Penisola arabica. Si tratta di estremisti sanguinari, pagati con fior di petrodollari e venuti per  rovesciare l’ usurpatore alauita  Bashar al-Assad e per imporre col ferro e col fuoco una dittatura wahhabbita.

Cosi’ stanno le cose, pertanto se qualcuno, fortunatamente la mamma dei cretini e’ sempre incinta, pensava che tutte le balle che ci vengono propinate dai nostri organi di informazione corrispondessero a verita’ e che realmente l’ esercito siriano stesse massacrando il suo stesso popolo e’ pregato di resettare il cervello e di informarsi con maggiore cura. Questi mercenari sono i responsabili di gran parte delle stragi, secondo la vecchia regola della guerra asimmetrica  o rivoluzionaria che dir si voglia, che vede nel controllo delle popolazioni il primo ed inderogabile obiettivo da raggiungere. E come si controllano le popolazioni ? Ma con il terrore…e’ ovvio. Questo dicono e spiegano i manuali del bravo guerrigliero di tutto il mondo e questa e’ la regola che e’ stata ferocemente applicata nelle dinamiche di infiltrazione, di interdizione e di controinterdizione d’ area dei guerriglieri e dei reparti inviati in loro contrasto, dalle giungle centroamericane, alle risaie del Sud-Est asiatico, alle Repubbliche ex sovietiche al Medioriente. Alla fine queste guerre di liberazione non sono altro che un immenso carnaio di civili inermi che vengono vessati, seviziati e massacrati da tutte le parti in lotta per assicurarsi la fedelta’ dei superstiti.

O forse pensavate che avvenissero scene tipo corazzata Potemkin con l’ esercito che prendeva a fucilate i pacifici dimostranti ? perche’ questo e’ quello che i nostri media subdolamente stanno cercando di farci credere. da una parte un povero popolo disarmato e dall’ altra soldati sanguinari e senza scrupoli, secondo la divisione maniche tra buoni e cattivi che tanto bene ha funzionato dalla II Guerra Mondiale in poi.

Anche i nostri amati Viet-Cong massacravano le povere popolazioni civili e vale la pena di sciropparsi Apolcalypse now solo per ascoltare il monologo di Kurtz sull’ orrore, “… Noi vacciniamo i loro bambini e loro hanno la forza di tagliare  il braccio ai loro figli…”.

Insomma la guerra asimmetrica o rivoluzionaria e la forma piu’ sporca, piu lurida e sanguinosa di guerra e lo sapete perche’ ? Perche’ si gioca tutta sulla pelle dei poveri disgraziati.

I mercenari sunniti sono ovviamente armati ed equipaggiati dalla Nato che non bada a spese per questo, come gia’ fece in Libia mentendo inoltre spudoratamente circa la presenza di truppe occidentali a terra. C’erano, ve lo garantisco…inglesi, francesi, sauditi, qatarioti e naturalmente italiani…o cosa pensavate, per dirla come quel genio di Bersani, che noi stavamo a spazzolare i  capelli alle Barbie delle nipotine di Gheddafi ? Napolitano il bombardiere aveva tuonato e tutto e’ andato secondo i suoi desideri. la nostra parte di massacro l’ abbiamo fatta.

Dunque in Siria centrali di comunicazione, apparati per la visione notturna, armi leggere e medie tra  le piu’ sofisticate sono usuale equipaggiamento degli “attivisti”, ( come vengono chiamati dalla nostra stampa ), che hanno inoltre accesso  alle informazioni essenziali, immagini satellitari ed intercettazioni telefoniche, circa i movimenti delle truppe siriane. Un bell’ aiutino, non ce che dire.

La cosa piu’ ridicola, quasi esilarante, che gia’ era avvenuta in Libia e che puntualmente si sta ripetendo in Siria, e’ lo sforzo patetico dei nostri media per convincerci che i salafiti, i wahabiti ed i combattenti  dell’ annessa Al-Qa’ida, si siano presi una cotta incontenibile per la democrazia e mentre questi ultimi continuano incessantemente gli appelli sui canali satellitari sauditi e qatarioti affinche’ siano sgozzati gli alauiti e gli osservatori della Lega Araba, noi continuiamo a portare avanti questa oscena finzione.

Poco importa poi che Abdelhakim Belhaj, numero 2 di Al Qa’ida e governatore di Tripoli in quel che rimane della Libia, sia venuto di persona a collocare i suoi uomini nel nord della Siria e che Al Zawahiri, numero 1 di Al-Qa’ida, abbia fatto appello alla jihad in Siria, a noi ormai e’ partita la brocca  e la nostra stampa continua ad insistere che si tratta di una rivoluzione liberale, come in Libia, pari, pari e con la reintroduzione dei Califfati che come tutti ben sappiamo sono la massima espressione di una democrazia liberale.

E dunque ci tocca sciropparci  le accuse quotidiane del ramo siriano della Fratellanza musulmana che diffonde comunicati su comunicati sui crimini commessi dal regime siriano, firmandosi Osservatorio siriano dei diritti dell’ uomo. Da rotolarsi per terra dal ridere.

E cosi’, secondo un copione sperimentato da almeno quattrocento anni, la verita’ viene capovolta, le persone rapite, mutilate ed uccise da questa masnada wahhabita divengono vittime del tiranno che va a fare giusta compagnia ai suoi simili che gia’ avevano ricevuto lo stesso trattamento…E ce ne sono di illustri, da Carlo V di Spagna al Re Sole, a Napoleone Bonaparte, a Bismarck, a Hitler, a Mussolini, a Peron,  Gheddafi, Chavez ed alla Cristina Fernandez.. Con gli ultimi due che ancora governano ma sotto la minaccia di un intervento militare sempre piu’ vicino.

Insomma tutti coloro che si erano permessi di obiettare qualcosa sul metodo inglese prima ed angloamericano poi di organizzare il mondo.

Dunque la destabilizzazione della Siria, premessa indispensabile all’ aggressione dell’ Iran, diviene una luminosa tappa di quella “primavera araba” con la quale i servizi segreti della NATO stanno ridisegnando la mappa geopolitica della regione ed i campioni della democrazia liberale sono divenuti i Regni dell’ Arabia Saudita e del Qatar, ovvero due monarchie assolute ove non si e’ MAI tenuta una elezione e dove i dissidenti vengono incarcerati solo se alzano gli occhi da terra.

Dopo l’ennesimo odierno massacro di bambini, la speranza che dopo il veto russo e cinese ad interventi esterni di qualsiasi natura in Siria, la situazione potesse normalizzarsi sta svanendo. La Siria sta divenendo sempre di piu’ l’ epicentro di una contesa USA RUSSIA, nella quale Putin ha evidentemente deciso di porre fine ad un ordine mondiale unipolare anche a costo di rischiare un confronto armato. Credo che ogni europeo dabbene dovrebbe auspicarsi che il tentativo russo abbia successo.

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Arrivano anche i droni USA antiterrorismo. Il cappio e' pronto

drones-wardi Gianni Fraschetti –

 

Craxi aveva pienamente  ragione a Sigonella ed ora si capisce perché.  Disgrazie su disgrazie in Italia e nel mondo rendono il momento ottimo per far passare decisioni strategiche sulle teste degli italiani, come e’ ormai consolidata consuetudine. Su Sigonella Craxi aveva visto giusto ed ha pagato duramente per la sua levata di scudi “nazionale” contro i poteri atlantisti. La prova? L’ho avuta oggi apprendendo che la Nato ha deciso di dispiegare i primi droni antiterrorismo a Sigonella. L’area da coprire è il mediterraneo, come dire che è l’Italia stessa. Come dire che la Nato si prepara, passo dopo passo, con il beneplacito del governo delle banche a controllare eventuali insurrezioni nel Belpaese. Le avvisaglie c’erano già tutte sin dai giorni scorsi in cui  Monti annunciava per il tramite della Ministra di Polizia l’uso dell’esercito per sedare le rivolte popolari, mentre misteriosi attentati  (da due soldi)  venivano compiuti in rapida successione per facilitare l’operazione. Ora ci si è messo pure il terremoto in Emilia, una area che era considerata indenne da scossoni sismici..

Qualcosa non funziona più.. Scie chimiche, haarp, controllo meteorologico e sismico, attentati finti, morti veri.. ed ecco che nel piu’ grande riserbo, silenziosi e letali come assassini professionisti, arrivano pure i droni a Sigonella. L’Eurogendfor, la polizia militare dei banchieri, che gode di immunita’ totale per i suoi uomini e le sue sedi  da parte della magistratura italiana è già di base a Vicenza. L’esercito non è più composto da militari di leva e sta per essere sottoposto ad una drastica cura dimagrante, i carabinieri  verranno sciolti, una parte inseriti in Eurogendfor ed il resto confluira’ nella polizia di stato, controllata strettamente dal governo. La macchina repressiva è quindi bella che pronta. Il nodo scorsoio attorno al collo degli italiani è stretto, guai a chi si fa venire idee strane, o peggio si  muove.

A tenere sotto controllo la popolazione con il terrore, e bloccare ulteriormente mosse disperate, ci pensano le milizie repressive degli addetti ai sequestri, degli addetti alle riscossioni coatte e degli addetti al minuto controllo su tutto quel che si muove per la sopravvivenza (equitalia, finanzieri, agenzia delle entrate, polizie locali e provinciali… etc.). Alla luce di questi fatti la figura di Bettino Craxi si erge come quella di un martire e di un santo dell’ultima Italia, dell’Italia degli Italiani.  Il suo fermo atteggiamento contro i padroni del mondo che giunse fino a far circondare dalle truppe italiane ( VAM dell’ Aeronautica e Carabinieri ) gli uomini della Delta Force che avevano a loro volta circondato l’ aereo con Abu Abbas a bordo, rischiando un conflitto a fuoco con gli americani, restera’ scolpito nella nostra storia. Fu l’ ultimo sussulto di dignita’ di una Nazione che cercava di ritrovare se stessa e le sue radici e che forse si era stufata delle 113 basi americane che doveva ospitare. Un trattamento da forze di occupazione.

Craxi pago’ per questo un conto esorbitante e fu costretto all’ esilio dove mori’. Aveva i suoi difetti, eccome se ne aveva ed aveva fatto del PSI un partito di Satrapi e mignotte ma fu di gran lunga il miglior uomo politico e l’ unico statista che l’ Italia ha avuto nel dopoguerra. Oggi siamo in mano a  quattro ciappuzzi, per dirla alla sarda, anche se non sono sardo, che la dignita’ nazionale non sanno nemmeno vagamente dove abita. Servi delle banche e delle istituzioni finanziarie che li hanno sospinti nei palazzi del potere devono solo obbedire facendo sbattere i tacchi mentre si sta prospettando uno scenario assolutamente inquietante non solo in Italia ma in tutto il Sud Europa e negli stessi Stati Uniti dove l’ apparato repressivo e’ stato equipaggiato, oliato e perfettamente rodato per un impiego che pare ormai prossimo. La situazione complessiva parrebbe indurre ad una messa in discussione degli attuali assetti di potere mondiale ed ecco che il potere ci fa capire che nulla di tutto cio’ avverra’, predisponendosi apertamente, sfacciatamente a fare si che nessuno si permetta di cominciare questo genere di discussione.

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putin di Gianni Fraschetti –

 

Di fronte alla improvvisa accellerazione degli eventi ( conflitto con Siria ed Iran alle porte,  situazione economica, costituzionale ed istituzionale italiana ormai prossima al colasso ) viene da chiedersi cosa ci resta da fare e sprattutto se c’ e’ ancora qualcosa che e’ possibile fare.

Non ho timore alcuno a confessare che io sono filo-russo in maniera sfegatata e vedo in Putin l’ uomo in grado di modificare eventi che parrebbero gia’ scitti nei libri di storia per come sono messe le cose.

Putin non gode di buona stampa da noi, tuttaltro. Nemico giuarato del neoliberismo e dello strapotere angloamericano sta cercando di controbilanciarlo e di creare una possibile alternativa per i popoli europei debilitati dalla desolante deriva delle loro nazioni ormai succubi della UE.

A tale proposito il Professor Igor Panarin, rettore dell’ Accademia diplomatica del Ministero degli Esteri russo, dopo l’ ennesima ribalderia della NATO in Libia, ha esortato Putin a fare fronte e contrastare il pericolo ormai evidente, stabilendo una ideologia che “… ristabilisca la spiritualita’, grandezza e dignita’ della loro Patria, onde fare della Russia un centro pan-europeo di gravita’, sia in termini economici che spirituali ….”.  Una evocazione della spiritualita’ impossibile da trovare, ormai da decenni, nei discorsi di qualsiasi uomo politico o di cultura occidentale, il che la dice lunga sulla consapevolezza da parte dei russi della gravita’ del momento e che le migliori menti  fanno una valutazione “escatologica” del presente momento storico. 

Ho trovato questo articolo girando per il web e l’ ho trovato semplicemente perfetto, ve lo sottopongo con la speranza che condividerete  i motivi che mi hanno spinto a pubblicarlo.

 
Odio, disprezzo, irrisione, insulti: è il modo in cui i media occidentali hanno salutato l’elezione di Vladimir Putin.

Tutti insieme come a un segnale convenuto. Naturalmente il Corriere eRepubblica si superano: «Mosca in piazza grida la sua rabbia, la Polizia carica, picchia e arresta». «L’Europa critica il voto russo: riscontrate gravi violazioni». «La spaccatura del Paese che predice tensioni e caos».

Sembra che Putin abbia arraffato il potere a dispetto del suo popolo che rumoreggia e soffre sotto la ferocia poliziesca come i siriani di Homs sotto Assad, e anela all’intervento umanitario NATO. Che Putin abbia il 64% dei voti da una parte non conta perchè è un dato truccato («Gravi brogli»), dall’altra indica che «la sua stella è in declino», è «diventato vulnerabile», perchè a Mosca non ha avuto la maggioranza.

Le Monde si interroga: «Putin, quelle legitimité?». Strano che non si interroghi sulla legittimità dei candidati francesi all’Eliseo, che al primo turno andrà bene se prenderanno il 20% dei voti, depurati dall’immane consueto astensionismo francese. O magari, perchè non porre domande sulla legittimità della Commissione Europea su cui il Parlamento Europeo, organismo eletto, non ha alcun controllo?

Bella anche l’insistenza nel ricordare: «Diventa presidente un ex colonnello del KGB». Quando George H. Bush (il padre) diventò presidente degli Stati Uniti nel 1988, nessuno fece notare con pari disgusto che entrava alla Casa Bianca, udite udite, l’ex direttore della CIA. Che per giunta nel 2000 sarebbe riuscito a piazzare alla stessa Casa Bianca il figlio scemo (Dubya Bush, il suo Trota), grazie ai brogli approntati dal governatore della Florida, che per caso era il fratello furbo Jeb Bush: una dinastia in piena regola monarchica nella più indiscussa demokràzia della storia.

Sul francese Le Point, l’inviata speciale Anne Pivat, dopo aver obbedito alla consegna («Evidentemente» ci sono stati brogli «abbastanza innumerevoli» – sic ), deve ammettere con un sospiro: «Anche senza le frodi, monsieur Putin sarebbe stato eletto…».

Purtroppo, Putin è popolare. Il che è peggio, come ha subito messo in chiaro Tonino Picula (un croato), coordinatore della missione OSCE in Russia: «Il senso delle elezioni è che l’esito dovrebbe essere incerto; non è stato questo il caso in Russia». Secondo questo è ideale quella democrazia dove tutti i candidati prendono suppergiù gli stessi voti, tranne qualche centinaio di differenza. Le migliori democrazie in assoluto sono quelli con le maggioranze più risicate, perchè le decisioni dell’esecutivo vengono inceppate, quando non paralizzate; come succede di solito in Italia, ma anche in Germania dove si devono formare governi di coalizione, per lo più fragili.

Ma non si parli, in questo caso, di «Angela Merkel vulnerabile». È Vladimir Putin, col 64% dei voti, ad essere vulnerabile; è il suo Paese ad essere «spaccato», non quelli europei del 51% contro 49%. Le manifestazioni della classe media a Mosca dicono che «la stella di Putin è in declino», ma le manifestazioni di Occupy Wall Street e in generale la revulsione degli elettorati euro-americani verso i loro governanti asserviti alla finanza e alle lobby più discutibili, non segnalano che la democrazia è al capolinea. Continua a leggere