Banchiere svizzero Smaschera criminali del Bilderberg

 

Illuminati book

5 Giugno 2011

ackermann.jpgIlluminati Conspiracy CONFERMATO!

Deutsche Bank CEO e Bilderberg Josef Ackermann, a sinistra, da tempo fattorino dei Rothschild, esemplifica i peggiori eccessi Bilderbergers. 

“Il caso Strauss-Kahn … mostra queste persone sono corrotti, malati nelle loro menti, così male sono pieni di vizi e questi vizi vengono tenuti sotto chiave sui loro ordini. Alcuni di loro come Strauss-Kahn donne stupro, altri sono sado maso, o pedofili e molti sono nel satanismo. Quando andate in alcune banche che vedi questi simboli satanistic, come nella Banca Rothschild a Zurigo “. 

“Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo o che cosa mai come una ragione. Potrebbero persino pianificare qualcosa di orribile in modo da avere una scusa.”  

Intervista ha avuto luogo 30 maggio con la rivista settimanale russo “NoviDen” (Grazie a NK per l’invio di questo.)

Originariamente scritto qui

D: Può dirci qualcosa riguardo il suo coinvolgimento nel settore bancario svizzero?

A: Ho lavorato per le banche svizzere per molti anni. Mi è stato indicato come uno dei registi di una delle più grandi banche svizzere. Durante il mio lavoro sono stato coinvolto nel pagamento, nel pagamento diretto in contanti di una persona che uccise il presidente di un paese straniero. Ero in riunione in cui è stato
ha deciso di dare questi soldi in contanti all’assassino. Questo mi ha dato mal di testa drammatici e turbato la mia coscienza. Non è stato l’unico caso che è stato davvero male, ma è stato il peggiore. E ‘stato un ordine di pagamento su ordine di un servizio segreto straniero scritto a mano dando l’ordine di pagare una certa somma ad una persona che ha ucciso il capo superiore di un paese straniero. E non era l’unico caso. Abbiamo ricevuto numerose lettere scritte a mano tali provenienti da servizi segreti stranieri dare l’ordine di pagamento in contanti
da conti segreti alle rivoluzioni del fondo o per l’uccisione di persone. Posso confermare quello che John Perkins ha scritto nel suo libro “Confessioni di un sicario dell’economia”. Esiste in realtà solo un sistema e delle banche svizzere sono coinvolte in tali casi.

D: libro di Perkins è anche tradotto e disponibile in russo. Puoi dirci quale banca si tratta e chi era responsabile?

A: E ‘stato uno dei primi tre banche svizzere in quel momento ed è stato il presidente di un paese del terzo mondo. Ma io non voglio dare a molti dettagli perché mi troveranno molto facilmente se dico il nome del presidente e il nome della banca. Io rischio la vita.

D: Non è possibile nominare qualsiasi persona in banca sia?

R: No non posso, ma vi posso assicurare che è successo questo. Eravamo più persone nella sala riunioni. Il responsabile del pagamento fisico del denaro è venuto da noi e ci ha chiesto se gli è consentito di pagamento come ad una grande quantità di denaro per quella persona e uno dei direttori spiegò il caso e tutti gli altri hanno detto ok si può fare
.
D: questo è accaduto spesso? Questa specie di fondi neri?

R: Sì. Questo era un fondo speciale gestito in un posto speciale nella banca dove tutte le lettere in codice è venuto dall’estero. Le lettere più importanti sono stati scritti a mano. Abbiamo dovuto decifrare loro ed in loro è stato l’ordine di pagare una certa somma di denaro da conti per l’assassinio di persone, rivoluzioni, scioperi finanziamento finanziamento, tutti i tipi di finanziamento dei partiti. So che alcune persone che sono Bilderbergers sono stati coinvolti in tali ordini.Voglio dire che dato l’ordine di uccidere.

D: Puoi dirci in quale anno o decennio, questo è accaduto?

R: Preferisco non darvi l’anno preciso ma è stato negli anni 80.
D: Hai avuto un problema con questo lavoro?

R: Sì, un problema molto grande. Non riuscivo a dormire per molti giorni e dopo un po ‘ho lasciato la banca. Se io ti do troppi dettagli che mi traccia. Diversi servizi segreti provenienti dall’estero, soprattutto di lingua inglese, ha dato ordine di finanziare azioni illegali, persino l’uccisione di persone thru banche svizzere. Abbiamo dovuto pagare in base alle istruzioni delle potenze straniere per l’uccisione di persone che non hanno seguito gli ordini del Bilderberg o del FMI o della Banca Mondiale, per esempio.

D: Si tratta di una rivelazione molto sorprendente che si stanno facendo. Perché si sente il bisogno di dire questo adesso?

R: Perché Bilderberg si riunisce in Svizzera. Perché la situazione mondiale sta peggiorando e peggio. E perché le maggiori banche svizzere sono coinvolte in attività non etiche. La maggior parte di queste operazioni sono al di fuori del bilancio. È un multiplo di quello che è ufficialmente dichiarato. La sua non è sottoposto a revisione contabile e accadendo senza tasse. Le figure coinvolte hanno un sacco di zeri. Si tratta di enormi quantità.

D: Quindi i suoi miliardi?

A: Il suo più molto, le sue migliaia di miliardi, completamente verificata, illegale e oltre al sistema fiscale. Fondamentalmente si tratta di una rapina di tutti. Voglio dire le persone più normali pagano le tasse e rispettare le leggi. Quello che sta accadendo qui è completa contro i nostri valori svizzeri, come la neutralità, l’onestà e la buona fede. Nelle riunioni ho partecipato, le discussioni in cui completamente contro i nostri principi democratici. Vedete, la maggior parte degli amministratori delle banche svizzere non sono più locali, sono stranieri, per lo più anglosassoni, sia americani o britannici, non rispettano la nostra neutralità, non rispettano i nostri valori, sono contro la nostra diretta democrazia,
basta usare le banche svizzere per i loro mezzi illegali. Usano enormi quantità di denaro creato dal nulla e distruggono la nostra società e distruggere il mondo persone in tutto solo per avidità. Cercano il potere e distruggono interi paesi, come la Grecia, la Spagna, il Portogallo o l’Irlanda e la Svizzera
sarà uno degli ultimi in linea. E usano la Cina come schiavi che lavoravano. E una persona come Josef Ackermann, che è un cittadino svizzero, è l’uomo di punta di una banca tedesca e usa il suo potere per avidità e non rispetta la gente comune.Ha un bel paio di casi legali in Germania e ora anche negli Stati Uniti. E ‘un Bilderberger e non si preoccupa della Svizzera o di qualsiasi altro paese.

D: Stai dicendo che, alcune di queste persone che hai citato sarà al l’imminente riunione del Bilderberg a giugno a St. Moritz?

R: Sì.

D: Quindi sono attualmente in una posizione di potere?

R: Sì. Hanno enormi quantità di denaro a disposizione e usarlo per distruggere interi paesi. Distruggono la nostra industria e lo ricostruisci in Cina. Dall’altro hanno aperto le porte in Europa per tutti i prodotti cinesi. La popolazione attiva europea sta guadagnando sempre meno. Il vero obiettivo è quello di distruggere l’Europa.

D: Pensa che la riunione del Bilderberg a St. Moritz abbia un valore simbolico?Perché nel 2009, dove hanno in Grecia, 2010 in Spagna e guardi cosa è successo a loro. Significa questo la Svizzera si può aspettare qualcosa di brutto?

R: Sì. La Svizzera è uno dei paesi più importanti per loro, perché c’è così tanto capitale qui. Essi si riuniscono lì perché oltre a tutto questo che vogliono distruggere tutti i valori che la Svizzera sta per. Si vede che è un ostacolo per loro, non essendo nella UE o in euro, non del tutto controllata da Bruxelles e così via. Per quanto riguarda i valori non sto parlando delle grandi banche svizzere, perché non sono
Svizzera più, la maggior parte di loro sono guidati da americani. Sto parlando del vero spirito svizzero che la gente comune amare e sostenere.
Certo che ha un valore simbolico, come lei ha detto, per quanto riguarda la Grecia e la Spagna. Il loro scopo è quello di essere una specie di club elitario esclusivo che ha tutto il potere e tutti gli altri si impoverisce e verso il basso.

D: Pensa che lo scopo del Bilderberg è quello di creare una sorta di dittatura globale, controllata dalle grandi imprese globali, sono stati non ci sono più stati sovrani?

R: Sì e la Svizzera è l’unico posto a sinistra con la democrazia diretta e la sua a modo loro. Usano il ricatto del “too big to fail”, come nel caso di UBS per mettere il nostro paese in grosso debito, proprio come hanno fatto con molti altri paesi.Alla fine forse vuole fare con la Svizzera quello che hanno fatto con l’Islanda, con tutte le banche e il paese in bancarotta.

D: E anche portarla in casa per l’Unione europea?

R: Certo. L’Unione europea è sotto la morsa di ferro di Bilderberg.

D: Cosa pensi potrebbe fermare questo piano?

R: Beh, questa è la ragione per cui parlo. La sua verità. La verità è l’unico modo.Metti una luce su questa situazione, esporli. A loro non piace essere sotto i riflettori. Dobbiamo creare trasparenza nel settore bancario e in tutti i livelli della società.

D: Quello che stai dicendo è, c’è un lato corretto del business bancario svizzero e ci sono alcune banche grandi che utilizzano in maniera inappropriata il sistema finanziario per le loro attività illegali.

R: Sì. Le grandi banche stanno formando il loro personale con i valori anglo-sassoni. Essi sono la formazione a essere avidi e spietati. E l’avidità sta distruggendo la Svizzera e tutti gli altri. Come paese abbiamo una maggioranza delle banche operative più corrette in tutto il mondo, se si guardano le banche piccole e medie imprese. Il suo solo quelli più grandi che operano a livello mondiale che sono un problema. Essi non sono svizzeri più e non si considerano come tali.

D: Pensi che sia una buona cosa che la gente sta esponendo Bilderberg e mostrando chi sono veramente?

R: Penso che il caso Strauss-Kahn è una buona occasione per noi, perché dimostra queste persone sono corrotti, malati nelle loro menti, così male sono pieni di vizi e questi vizi vengono tenuti sotto chiave sui loro ordini. Alcuni di loro come Strauss-Kahn donne stupro, altri sono sado maso, o pedofili e molti sono nel satanismo. Quando andate in alcune banche si vede questi simboli satanistic, come nella Banca Rothschild di Zurigo. Queste persone sono controllate da nero-mail a causa delle carenze che hanno. Devono seguire ordini o saranno esposti, verranno distrutti o addirittura uccisi. La reputazione di Strauss-Kahn non è solo ucciso nei mezzi di comunicazione di massa, che poteva
essere ucciso anche letteralmente.

D: Da quando Ackermann è nel comitato direttivo del Bilderberg, pensi che è un produttore di grande decisione lì?

R: Sì. Ma ci sono molti altri, come Lagarde, che probabilmente sarà il prossimo capo del FMI, anche un membro del Bilderberg, poi Sarkozy e Obama. Hanno un nuovo piano per censurare Internet, perché Internet è ancora libero. Vogliono controllare e usare il terrorismo o che cosa mai come motivo. Potrebbero persino pianificare qualcosa di orribile in modo da avere una scusa.

D: Quindi questa è la tua paura?

R: La sua non è solo una paura, ne sono certo. Come ho detto, hanno dato l’ordine di uccidere, in modo che siano in grado di cose terribili. Se hanno la sensazione di perdere il controllo, come la rivolta ora in Grecia e in Spagna e forse l’Italia sarà la prossima, poi si può fare un altro Gladio. Ero vicino alla rete Gladio. Come sapete che istigato il terrorismo pagato dai soldi americani per controllare il sistema politico in Italia e in altri paesi europei. Per quanto riguarda l’assassinio di Aldo Moro, il pagamento è stato fatto attraverso lo stesso sistema come ti ho detto su.

D: E ‘stato parte Ackermann di questo sistema di pagamento presso una banca svizzera?

A: (km a S) … tu sei il giornalista. Guardate la sua carriera e la velocità lo ha fatto fino in cima.

D: Cosa pensa si possa fare per ostacolarli?

R: Beh ci sono molti buoni libri là fuori che spiegano lo sfondo e unire i puntini, come quella che ho citato da Perkins. Queste persone hanno davvero colpito uomini che vengono pagati per uccidere. Alcuni di loro ottenere i loro soldi le banche svizzere thru. Ma non solo, hanno un sistema istituito in tutto il mondo. E per esporre al pubblico queste persone che sono disposti a tutto pur di mantenere il controllo. E voglio dire nulla.

D: L’esposizione Thru possiamo fermarli?

R: Sì, dire la verità. Siamo di fronte a criminali davvero spietati, anche grandi criminali di guerra. Il genocidio allora peggio. Sono pronti e in grado di uccidere milioni di persone solo per restare al potere e nel controllo.

D: Ci può spiegare dal vostro punto di vista, perché i mass media in Occidente è più o meno completamente in silenzio per quanto riguarda Bilderberg?

R: Perché c’è un accordo tra loro ei proprietari dei mezzi di comunicazione. Non se ne parla. Li comprano. Anche alcuni dei vertici dei media sono invitati alle riunioni, ma è stato detto di non riferire tutto quello che vedono e sentono.

D: Nella struttura del Bilderberg, vi è un cerchio interno che conosce i piani e poi c’è la maggioranza che è sufficiente seguire gli ordini?

R: Sì. Lei ha il cerchio interno che sono in satanismo e poi ci sono le persone ingenue o meno informate. Alcune persone, anche pensare che stanno facendo qualcosa di buono, il cerchio esterno.

D: Secondo i documenti esposti e le stesse dichiarazioni, il Bilderberg ha deciso nel 1955 di creare l’Unione europea e l’euro, così hanno fatto le decisioni importanti e di ampia portata.

R: Sì e sai che il Bilderberg è stato fondato dal principe Bernardo, ex membro del partito nazista e delle SS e ha lavorato anche per la IG Farben, che è controllata prodotto Cyclone B. L’altro ragazzo era il capo della Occidental Petroleum, che aveva stretti rapporti ai comunisti in Unione Sovietica. Hanno lavorato su entrambi i lati ma in realtà queste persone sono fascisti che vogliono controllare tutto e tutti e che metta sulla loro strada viene rimosso.

D: Il sistema di pagamento hai spiegato al di fuori della normale operatività,
compartimenti stagni e in segreto?

R: In queste banche svizzere i normali impiegati non conoscono questo sta accadendo. E ‘come un reparto segreto in banca. Come ho detto queste operazioni sono al di fuori del bilancio, senza alcuna supervisione. Alcuni sono situati nello stesso edificio, altri sono fuori. Hanno la loro sicurezza e la zona speciale in cui solo le persone autorizzate possono entrare.

D: Come fanno a mantenere queste operazioni fuori del sistema internazionale Swift?

R: Beh, alcune delle liste Clearstream erano vere in principio. Hanno appena incluso nomi falsi per far credere alla gente l’intero elenco è falso. Si vede che anche sbagliare. Il primo elenco era vero e si può tracciare un sacco di cose.Vedete, ci sono persone in giro che scoprono le irregolarità e la verità e lo dicono.Poi naturalmente ci sono cause legali e queste persone sono costrette a stare zitto. Il miglior modo per fermarli è quello di dire la verità, mettere la luce del punto su di loro. Se non li fermiamo finiremo come i loro schiavi.

D: Grazie per questa intervista.

 

 

Movimenti nel Mar Mediterraneo

6 gennaio 2013 | Autore | Stampa articolo Stampa articolo

La flotta russa prepara uno sbarco anfibio in Siria per fine gennaio 2013

Fonte: lospecchiodelpensiero.wordpress.com

Nella mattinata di ieri 2 gennaio 2012 l’agenzia di stampa russa Ria Novosti ha annunciato che una grande esercitazione navale russa si terrà entro 20 giorni nelle acque del Mediterraneo orientale. A questa esercitazione prenderanno parte unità di ogni flotta della marina russa. Saranno quindi presenti unità della flotta del Mar Nero, della flotta russa del Baltico, della flotta russa del Nord, della flotta russa del Pacifico.

Mai, nemmeno ai tempi della guerra fredda, un’esercitazione di questa portata è mai stata organizzata nel Mediterraneo, e men che meno con la partecipazione di unità di tutti i comandi navali della marina di Mosca. Il Mediterraneo da sempre è competenza diretta della flotta del Mar Nero supportata in rare occasioni dalla flotta del Baltico.

In queste settimane invece assisteremo all’arrivo nelle acque del Mediterraneo di unità da sbarco, sottomarini, unità lanciamissili, unità antisommergibili di tutti i comandi della flotta russa.

Questo atteggiamento, così come l’annunciata presenza bordo delle navi da sbarco di centinaia di Marines Russi, lascia pensare che questa potrà essere molto più di una semplice esercitazione militare. Le truppe verranno imbarcate dalle rive del Caucaso che si affacciano sul mar nero e probabilmente trasportate nel mediterraneo nella prima fase delle operazioni. Successivamente potremmo assistere invece ad un vero e proprio sbarco anfibio delle truppe russe nell’area costiera della Siria, in quella regione alawita tanto cara sia Mosca che al presidente siriano Assad. Lo sbarco della fanteria di marina, supportata dalla più vasta flotta che la Russia abbia mai organizzato dalla fine della seconda guerra mondiale, potrebbe avere più di uno scopo. Lo sbarco potrebbe infatti essere propedeutico all’evacuazione delle migliaia di cittadini russi residenti nell’area, ma potrebbe avere anche un altro significato, molto più preoccupante. Le truppe di terra russe supportate dall’imponente presenza navale, che potrebbe arricchirsi anche dell’unica portaerei ora in servizio nella flotta di Mosca, potrebbero schierarsi a difesa della base navale di Tartus e quindi entrare attivamente in quel conflitto siriano che, giorno dopo giorno, rischia di estendere la propria influenza negativa alle altre nazioni della regione.

Le truppe speciali russe operano infatti già in Siria da diverse settimane e recentemente sarebbero state protagoniste della messa in sicurezza di un’ingente quantità di armi chimiche depositate presso una base vicina ad Aleppo che stava per cadere nelle mani dei ribelli. L’intervento russo è stato determinante e ha segnato, dai tempi del ritiro dall’Afghanistan, il primo impiego di truppe russe in un teatro di guerra al di fuori dei confini dell’ex Unione Sovietica.
Sarà fondamentale osservare le eventuali mosse delle marine dei paesi Nato così come gli spostamenti di sistemi d’arma strategici nella regione, nonché il dispiegamento delle forze aeree della Federazione Russa. La prima cosa da tenere d’occhio sarà l’eventuale partenza di una o più portaerei americane Norfolk, principale base navale per le missioni nell’Atlantico e nel Mediterraneo.

http://www.geopoliticalcenter.com/2013/01/flotta-russa-sbarco-siria-gennaio/

Tratto da: http://terrarealtime.blogspot.it/

fonte:

USA: MALATTIE DALLO SPAZIO

 

21 ottobre 2012 | Autore  | Stampa articolo Stampa articolo
Articolo di Gianni Lannes
La realtà ha superato da un bel pezzo la fantascienza, anche se i negazionisti – a pagamento o che leggono al massimo il bignami wikipedia, ossia la bibbia del “minus habens” del terzo millenio – fanno i salti mortali ammantandosi di ridicolo. E’ una dimensione sconosciuta nonostante si stia materializzando sempre più sotto i nostri occhi (distratti) un nuovo mondo artificiale. A parte l’inquinamento quotidiano delle striature chimiche nei cieli del globo terrestre provocato da velivoli prevalentemente sotto l’egida della Nato, l’aspetto più preoccupante è quello invisibile ai comuni mortali. La guerra ambientale scatenata sotto traccia in particolare dal governo degli Stati Uniti d’America – ma anche dalla Russia – è in grado di provocare mutamenti climatici epocali mediante una tecnologia sconosciuta ai profani (sviluppata dagli anni ’50). Ecco un’altra puntata del nuovo ordine mondiale che mira alla drastica riduzione della popolazione planetaria con vari mezzi ed artefici.

Quale migliore vettore della Natura? Infatti, non crea sospetti. Le tempeste di sabbia che imperversano sul pianeta Terra sono diventate all’insaputa dell’umanità, il mezzo dei contagi globali. Le polveri infette trasportate dai venti sono considerate uno dei grandi pericoli per la salute. «Abbiamo calcolato attraverso Continua a leggere

Forze oscure, microchips eterico-astrali per il controllo dell’umanità

Forze oscure, microchips eterico-astrali per il controllo dell’umanità

Anche se ci guardiamo bene dal ricevere il famoso microchip sottocutaneo, ci sono già stati applicati a livello eterico-astrale nel corso della nostra lunga storia passata impianti e dispositivi di limitazione della consapevolezza e quindi della vibrazione spirituale. L’invito è di considerare l’aspetto energetico della realtà, che va oltre i normali cinque sensi. Vengono presentate qui alcune affermazioni di guarigione vibratoria.Da un po’ di tempo ci si trova a leggere sulla rete, nei vari siti che si occupano del controllo dell’umanità da parte delle forze oscure, materiale relativo agli Arconti, termine gnostico per indicare gli esseri di natura spirituale posti a guardia del nostro mondo. Da quando poi anche Cobra, il portavoce del Movimento di Resistenza, ne ha fatto esplicito riferimento, considerandoli come i signori del Karma e quindi del nostro destino, gli accenni agli Arconti si sono moltiplicati.

Forze oscure, controllo e microchips eterico-astrali

Forze oscure, controllo e microchips eterico-astrali

Cobra indica che i corrispondenti fisici di tali entità sono collocati tra il gruppo dirigente dei Gesuiti, ovvero nella minima percentuale di essi ancora in grado di controllare il mondo, attraverso il ricatto di scatenare una catastrofe chimico-batteriologica, se fossero scattati i famosi arresti di massa che erano stati annunciati per la scorsa primavera. Si esclude invece la possibilità della minaccia nucleare dal momento che recentemente è stato sottratto alla cabala il controllo di tali arsenali.

A prescindere comunque dall’amplissima varietà di forme di controllo sociale, poltico e culturale, attuato ai danni dell’essere umano, moltissima informazione è stata dedicata negli ultimi dieci anni al famoso microchip elettronico sottocutaneo. Qui una pagina che ne racconta sinteticamente tutti gli aspetti. Molti sono abbastanza consapevoli dei suoi pericoli, dovuti non soltanto dalla raccolta in un unico supporto delle informazioni private vitali sul nostro conto, ma soprattutto dalla possibilità di reagire a segnali di radiofrequenza emessi dai satelliti e dalla rete cellulare che stimolerebbero nel nostro organismo sostanze ormonali tali da suscitare emozioni a comando.

Ben pochi però considerano che tale congegno tecnologico è solo l’ultimo arrivato tra quelli esistenti sul piano della natura materiale della realtà, ma a livelli più sottili, sul piano eterico-estrale, numerosi dispositivi di controllo personale sono stati predisposti da tempo, tanto che possiamo considerarci a tutti gli effetti già microchippati a dovere, con poche differenze individuali. Continua a leggere

IL GRANDE FRATELLO- Strategie del dominio

18 ottobre 2012 | Autore | Stampa articolo Stampa articolo

Recensione dell’ultimo libro di Gianni Lannes

IL GRANDE FRATELLO. Strategie del dominio
di Gianni Lannes

Trama:
La fantascienza ha intuito che l’essenza dei totalitarismi è il controllo tecnologico delle informazioni personali. La realtà si è spinta oltre. Viviamo in un’epoca in cui all’eccesso di informazione corrisponde un difetto di sapere: sovente l’extra occulta. Ma basta scalfire le apparenze per comprendere la realtà. E il lavoro di ricerca sul campo che un giornalista freelance, di chiara fama, come Gianni Lannes ha condotto in prima linea. Il testo spazia, prove alla mano, dall’attività di spionaggio Echelon sulla popolazione italiana e occidentale, alla democrazia totalitaria che ormai imperversa nel Belpaese, solcando in mare le bombe amare e la terapia bellica che oscura i cieli. Il futuro sembra militare, mentre la democrazia si restringe sempre più. Ci sarà un’altra guerra mondiale? Consumatori sempre più imbalsamati, telespettatori lobotomizzati e utenti imbambolati, avanti, fate il nostro gioco. Trivellano il cuore della Terra, oscurano il Sole, mentre la Luna l’hanno già bombardata. E noi?

Commento:
Quanti di noi hanno mai sentito parlare di Echelon, il sistema di sorveglianza mondiale ideato nel 1947 e realizzato successivamente da alcuni Stati durante la guerra fredda, nel quale l’Italia svolge per altro un ruolo di primo piano? Sapevate che, entro il 2012, la Eurogendfor, una sorta di gendarmeria europea, soppianterà la Polizia di Stato? Schedati e costantemente monitorati, la nostra vita è ormai diventata un libro aperto di cui si conosce tutto: salute, opinioni politiche, orientamento sessuale, fede religiosa, idee.
Nulla sfugge al Grande Fratello, che è sempre più organizzato, sempre più presente: sistemi di sorveglianza sovranazionale che vedono tutto e tutto controllano, e che vengono costruiti senza nessun controllo né regolamentazione democratica… Ma con un grave pericolo aggiunto, questo controllo è esercitato al di fuori degli Stati, con la partecipazione di aziende private, con l’aggravante che la maggior parte di esse sono militari.
Il quadro che ci dipinge Gianni Lannes non è certo dei più rassicuranti e non fa sconti a nessuno. Notizie e persone volutamente oscurate, mentre in Italia si continua a morire di leucemia a causa delle bombe – anche non convenzionali all’iprite e al fosforo – che giacciono da anni sui fondali dell’Adriatico e del Tirreno, mentre pesci malati e mutageni continuano a finire sulle nostre tavole come se niente fosse e mentre qualche povero pescatore ogni tanto ci rimette la vita, sempre tutto nel silenzio assoluto dei media. Segreto di Stato che uccide. Radar (come quelli del sistema HAARP, Programma di Ricerca Attiva Aurorale con alta Frequenza) che ormai tappezzano ogni fazzoletto della nostra Terra, che tutto controllano e che nuocciono alla nostra salute, in maniera spesso mortale.
Scie chimiche, controllo del tempo meteorologico e degli elementi naturali, crisi finanziarie ed economiche studiate a tavolino per mettere in ginocchio interi paesi, una pericolosa deriva militarista che preannuncia una terza guerra mondiale purtroppo non così lontana, una classe politica sempre più colpevole di insabbiare la verità ed anzi di essere collusa con i poteri – neanche più tanto occulti – che governano le sorti del mondo; questo nel silenzio assoluto dei media, mentre i familiari di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin attendono ancora che sia fatta giustizia.
Nelle democrazie compiute, la stampa è il cane da guardia del funzionamento istituzionale. Nella democrazia italiana, se abbaia è una seccatura e basta. Meglio il chiacchiericcio della notizia. Meglio il commento. Il commento divide, ma non fa male. La notizia si. Figuriamoci un approfondimento. Figuriamoci se un giornalista comincia a scavare, indagare, porre quesiti, pretendere risposte. Nella migliore delle ipotesi vieni deriso, oppure oscurato e dipinto come un pazzo visionario e complottista. Allora forse aveva ragione chi scriveva che “solo i piccoli segreti vanno protetti. Per quelli grandi sarà sempre sufficiente l’incredulità della gente”. Continuiamo a vivere le nostre vite precarie, incapaci ormai di indignarci, vivendo nel torpore, deambulando come anestetizzati, privati del nostro senso critico, relegando al mondo della fantascienza quella che purtroppo è la triste realtà.
(Raffaella Galluzzi) FONTE:

Guerra di robot: uno scenario possibile per gli USA nel 2025.

Gli specialisti hanno immaginato come il Pentagono applicherebbe le tecnologie moderne in un’eventuale guerra futura.
In un collegio militare dello stato nordamericano della Pennsylvania si è tenuto un incontro a porte chiuse nel quale si è discusso in merito ai possibili scenari di una eventuale guerra tra gli USA e un nemico fittizio nel 2025, con l’uso di tecnologie avanzate.
Di fatto, l’incontro, tenutosi sotto l’epigrafe NextTech Workshop, è stato un video game di guerra di due giorni organizzato dalla compagnia australiana Noetic. Si tratta del secondo evento di una serie di quattro incontri dedicati alla ricerca su “come le future scoperte in diverse aree tecnologiche potrebbero essere usate in determinati scenari”, secondo la Noetic.
Il primo incontro della serie, che si è tenuto a Washington a giugno, si focalizzava sulle seguenti tecnologie: robotica, software, energia guidata, biotecnologie e stampe 3D. Il secondo incontro era dedicato alla possibile applicazione militare di tali tecnologie.
Tra i partecipanti del gioco di guerra c’erano funzionari civili, scienziati, ricercatori, ingegneri e ufficiali dell’Esercito, la Forza Aerea, la Marina da guerra USA e militari australiani.
Secondo le regole del gioco, un rappresentante della Noetic descriveva uno scenario e dopo gli esperti nelle diverse aree spiegavano che tipo di armi i partecipanti potevano usare per lo scenario scelto.
Robot spie e robot killer fanno il “lavoro sporco”.
In base al primo scenario, i giocatori dovevano agire in una città piena di carri da guerra nemici. In questa situazione hanno optato di dispiegare un primo esercito composto da robot e droni equipaggiati con missili allo scopo di isolare e disarmare il nemico. Prima i droni, simili a quelli che usa il Pentagono in differenti parti del mondo, dispiegano nel cielo a caccia del nemico. Dopo apparivano droni spia per localizzare le loro posizioni.
Suvvessivamente i microdroni, della misura di un insetto, entravano nel campo di battaglia e divoravano i pneumatici dei veicoli nemici togliendo loro la possibilità di far rifornimento di ogni tipo. Allo stesso tempo altri piccoli robot sorvolavano l’esercito nemico incitandoli a consegnarsi attraverso messaggi sonori. Quelli che non si arrendevano venivano attaccati e distrutti dalle bome e missili dei droni.
Solo dopo che il nemico veniva sconfitto, la fanteria statunitense entrava nella città.
I giocatori hanno calcolato che lo sviluppo e mantenimento di un esercito composto da robot costerebbe un miliardo di dollari, più di quanto costa un esercito formato da persone e che ci sarebbe bisogno di una riorganizzazione completa delle Forze Armate del paese.
Non bisogna, però, escludere che si possa materializzare il peggior incubo di alcuni e di uno degli argomenti più frequenti nei film di fantascienza e che i robot si sollevino e armi in mano attacchino i loro creatori. Continua a leggere

L'attacco alla repubblica del Ecuador. Ecco il perchè di Londra.

di  Sergio Di Cori Modigliani

Oggi parliamo di geo-politica e di libera informazione in rete.
Tutto ciò che sta accadendo oggi, tecnicamente (nel senso di “politicamente”) è iniziato il 12 dicembre del 2008. Secondo altri, invece, sarebbe iniziato nel settembre di quell’anno. Ma ci volevano almeno quattro anni prima che l’onda d’urto arrivasse in Europa e in Usa.
Forse è meglio cominciare dall’inizio per spiegare gli accadimenti.
Anzi, è meglio cominciare dalla fine.
Con qualche specifica domanda, che –è molto probabile- pochi in Europa si sono posti.
Mi riferisco qui alla questione di Jules Assange, wikileaks, e la Repubblica di Ecuador.
Perché il caso esplode, oggi?
Perché, Jules Assange, ha scelto un minuscolo, nonché pacifico, staterello del Sudamerica che conta poco o nulla?
Come mai la corona dell’impero britannico perde la testa e si fa prendere a schiaffi davanti al mondo intero da un certo signor Patino, ministro degli esteri ecuadoregno, per gli euro-atlantici un vero e proprio Signor Nessuno, il quale ha dato una risposta alla super elite planetaria (cioè il Foreign Office di Sua Maestà) tale per cui, cinque anni fa avrebbe prodotto soltanto omeriche risate di pena e disprezzo, mentre oggi li costringe ad abbozzare, ritrattare, scusarsi davanti al mondo intero?
Perché l’Ecuador? Perché, adesso?
Tutto era più che prevedibile, nonché scontato.
Intendiamoci: era scontato in tutto il continente americano, in Australia, Nuova Zelanda, Danimarca, paesi scandinavi. In Europa e a Washington pensavano che il mondo fosse lo stesso di dieci anni fa. Perché l’Europa –e soprattutto l’Italia– è al 100% eurocentrica, vive sotto un costante bombardamento mediatico semi-dittatoriale, non ha la minima idea di ciò che accade nel resto del mondo, ma (quel che più conta) pensa ancora come nel 1812, ovvero: “se crolla l’Europa crolla il mondo intero; se crolla l’euro e l’Europa si disintegra scompare la civiltà nel mondo” e ragiona ancora in termini coloniali. Ma il mondo non funziona più così. In Italia, ad esempio, nessuno è informato sulla zuffa (che sta già diventando rissa) tra il Brasile e l’Onu, malamente gestita da Christine Lagarde, la persona che presiede il Fondo Monetario Internazionale, e che ruota intorno all’applicazione base di un concetto formale, banale, quasi sciocco, ma che potrebbe avere ripercussioni psico-simboliche immense: l’Italia è stata ufficialmente retrocessa. Non è più l’ottava potenza al mondo, bensì la nona. E’ stata superata dal Brasile. Quindi al prossimo G8 l’Italia non verrà invitata, ma ci andrà il Brasile. Da cui la scelta di abolire il G8 trasformandolo in G10 standard. Si stanno scannando.
La prima notizia Vera (per chi vuole ricavare informazioni reali dal mondo reale) è questa: “L’Europa, con l’Inghilterra e Germania in testa, non possono (non vogliono) accettare il trionfo keynesiano del Sudamerica e la loro irruzione nel teatro della Storia come soggetti politici autonomi. Per loro vale il principio per cui “che se ne stiano a casa loro, non rompano, e ringrazino il cielo che li facciamo anche sopravvivere, come facciamo con gli africani. Altrimenti, da quelle parti, uno per uno faranno la fine di Gheddafi”. Il messaggio in sintesi è questo.
Dal Sudamerica negli ultimi quaranta giorni sono arrivati tre potentissimi messaggi in risposta: niente è stato pubblicizzato in Europa. Tanto meno l’ultimo (il più importante) in data 3 agosto, se non altro per il fatto che era in diretta televisiva dalla sede di New York del Fondo Monetario Internazionale. Nessuno lo ha trasmesso in Europa, ad esclusione del Regno di Danimarca. E così, preso atto che esiste una compattezza mediatica planetaria di censura, e avendo preso atto che se non se ne parla la televisione, non c’è in rete e non si trovano notizie su wikipedia, allora vuol dire che non esiste, il Sudamerica ha scelto il palcoscenico mediatico globale più intelligente in assoluto: il cuore della finanza oligarchica planetaria, la city di Londra.
E adesso veniamo ai fatti. Continua a leggere

Sono andati su Marte …Su Marte?? …Ah ah ah – Ah ah ah

17 agosto 2012 | Autore  | 

Dopo la balla lunare ci voleva una favola marziana?  Quanto tempo passerà prima che anche questa ennesima frottola venga svelata? ndr

Preso da Luogocomune.net di Massimo Mazzucco

Dall’ANSA di oggi leggiamo: “Tutto sta procedendo bene e si prevede anche bel tempo, su Marte, per la missione della Nasa che lunedi’ mattina si prepara a portare sulla superficie del pianeta rosso il rover Curiosity.”

Per fortuna, ero molto preoccupato che la nostra sonda dovesse arrivare in un giorno di pioggia. Già Marte è deprimente quando c’è il sole…

“Dopo un viaggio di otto mesi, nel quale ha percorso più di 560 milioni di chilometri, il rover laboratorio Curiosity si prepara ad affrontare una delle missioni più ambiziose mai tentate: dovrà scendere nella rarefatta atmosfera marziana come un proiettile lanciato alla velocità di oltre 21.000 chilometri orari per rallentare fino a fermarsi sulla superficie nell’arco di sette minuti.”

E cosa ci sarebbe di così ambizioso? Le altre sonde arrivavano forse a passo d’uomo, caute caute, e non rallentavano nemmeno prima di posarsi sulla superficie? Anzi, su Marte ci va di lusso, perchè c’è l’atmosfera, e quindi si può usare il paracadute. Pensate invece alle sonde Surveyor, che sono atterrate intatte sulla Luna senza atmosfera. Quello sì che è un miracolo di “ambizione”. (Però erano altri tempi, bisogna dirlo. Oggi non c’è più la tecnologia di una volta).

“In questa manovra difficilissima, nella quale Curiosity eseguirà autonomamente centinaia di operazioni, il robot-laboratorio dovrà centrare quella che gli esperti della Nasa definiscono la “cruna di un ago”, ossia il punto del cratere Gale più interessante per andare a cerca tracce di vita passata su Marte.”

Ma come sarebbe? Andiamo a cercare tracce di vita, e sappiamo già dove trovarle? (Mi viene in mente quel mafioso, che fu “trovato” dalla polizia a casa sua, dopo 20 anni che ci viveva tranquillamente con la mamma).

“E’ il più grande laboratorio automatico che abbia mai funzionato sul pianeta rosso …”

Sai che sforzo. Ne abbiamo mandato tre in tutto! Pensa se il terzo fosse stato più scarso degli altri due.

“… e andrà a cercare tracce di vita. “

  • Buongiorno, io mi chiamo Curiosity – disse la sonda, mentre stiracchiava le sottili braccina – Sono appena arrivata dalla terra, e sono molto curiosa. Lei per caso è una “traccia di vita”? [continua]
  • Io no. Io sono un semplice sasso – rispose una pietra grigiastra – E nemmeno tanto evoluto, volendo: sono tutto silicio e basalto. Provi un pò più in giù, lì dove c’è quello spuntone di roccia. Forse lì le sanno dire qualcosa.
  • Grazie, molto gentile.

Bzzzzzz — rmmmmm — frrrrrr. Curiosity si mise in moto, avanzò di qualche metro, e si fermò davanti allo spuntone di roccia.

  • Buongiorno, io mi chiamo Curiosity. Qui per caso ci sono tracce di vita?
  • No, qui no – rispose lo spuntone sbadigliando – Almeno, negli ultimi tre milioni di anni non ho visto succedere niente qui intorno. Prima non saprei, perchè io non c’ero ancora. Però può provare un pò più giù, dove c’è quel mucchietto di sabbia. Mi sembra di aver sentito parlare di tracce di vita, da quelle parti.
  • Grazie, buona giornata.

Bzzzzzz — rmmmmm — frrrrrr. Curiosity avanzò ancora, e si fermò davanti al mucchietto di sabbia.

  • Buongiorno, io mi chiamo Curiosity, e sono molto curiosa. Qui ci sono per caso tracce di vita?
  • Certo, non le vede? – rispose il granello di sabbia.
  • Ma dove, scusi? – disse Curiosity.
  • Si avvicini – disse il granello.

Il braccio meccanico di Curiosity si allungò, finchè il suo occhio di vetro non arrivò quasi a sfiorare il terreno.

  • Io continuo a non vedere niente.
  • Guardi bene, più da vicino – disse il granello di sabbia – Lo vede quell’atomo di carbonio attaccato all’idrogeno, proprio lì sotto le tre molecole di zinco?
  • Veramente no, non ce la faccio a vedere così in piccolo. D’accordo che sono attrezzata, ma non fino a questo punto.
  • Vabbè, allora faccia una bella cosa. Salga su quella collina, e guardi la vallata che c’è dall’altra parte. Noterà delle grandi strutture geometriche, regolari, larghe centinaia di chilometri. Quelle di certo non possono essere state prodotte da cause naturali.
  • Grazie, ma quelle le conosciamo già. Si vedono benissimo anche dalla terra.
  • E allora, scusi, che cosa è venuta a fare fino a qui?

Lo sapete quanto è costato il progetto delle “rover” marziane? Due miliardi e mezzo di dollari. E lo sapete dove sono finiti tutti quei soldi? Non certo nelle tasche del 99% della popolazione (da lì casomai li hanno presi). Riuscite quindi ad immaginare quanto costeranno le future “missioni umane” su Marte, che sono già in stato di progettazione? E dove andranno a finire tutti quei soldi, visto che ovviamente su Marte non ci andremo mai?

A proposito, oggi 6 agosto è anche l’anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Così, tanto per rimarcare la coincidenza.

Massimo Mazzucco

AGGIORNAMENTO: Per fortuna è andato tutto bene. Da “Le Scienze” leggiamo: “Il rover della NASA ha toccato il suolo marziano superando senza ostacoli la difficilissima fase di discesa, e ha iniziato immediatamente a trasmettere le prime, sfocate immagini dal Pianeta Rosso, su cui resterà per almeno un anno marziano, vale a dire due anni terrestri circa.”

Perchè dopo dove va, scusate? In pensione alle Bahamas? O riparte per Giove con la benzina che gli è rimasta?

Fonte:

Arriva il "Colosso dei deserti": un'altra Balla

 

Dopo Caronte, Minosse, Scipione, Caligola, Nerone e Annibale, è ora il turno del Colosso dei deserti! Questa estate sempre più torrida sta mettendo in ginocchio il BelPaese, causando da Nord al Sud danni alle colture così pesanti da far parlare di vero e proprio stato di calamità.
Il tempo ed il clima sono tutt’ora manipolati da una banda di criminali senza scrupoli, con obiettivi ben precisi e con la piena collaborazione delle autorità governative che, invece, dovrebbero essere preposte alla tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e della stabilità economica dei paesi. Sappiamo, però, che purtroppo non è così. …
In Veneto sono più di 350 mila gli ettari in forte sofferenza, con perdite che arrivano al 100 % nelle zone non irrigate della bassa padovana e un calo delle rese complessivo stimato in oltre 7 milioni di quintali per il granoturco e 560 mila quintali per la soia. In Lombardia i raccolti di mais e pomodori hanno subìto tagli di oltre il 20 %. Inoltre per salvare campi e raccolti gli agricoltori sono costretti a usare a pieno regime le pompe per pescare l’acqua dai canali e irrigare, con un aumento del consumo di gasolio pari al 30 %.

In Emilia Romagna ad essere in ginocchio è soprattutto il settore ortofrutticolo, secondo quanto emerso da una riunione della consulta agricola regionale. Il lungo periodo di siccità, iniziato lo scorso novembre, ha portato alla perdita fino al 100 % del raccolto nelle province di Ferrara e Bologna. In Abruzzo calo del 30 per cento della produzione di finocchi, radicchi e carote nelle coltivazioni del Fucino. Si rivela urgente la necessità di ammodernare il sistema di irrigazione.
In Toscana secondo una prima stima sarebbero 60 milioni i danni provocati da caldo e siccità. Il 30 per cento del pomodoro, il 50 per cento di mais, girasoli e barbabietola sono già andati persi, mentre nelle stalle le mucche hanno prodotto il 20 % in meno di latte a causa dello stress causato dal caldo rovente. Anche in Lazio per l’agricoltura è codice rosso; ad essere colpiti sono soprattutto castagneti, noccioleti, oliveti, vigneti e ortofrutta mentre sono in pericolo anche gli allevamenti zootecnici, sia bovini che ovini, che per la mancanza di foraggio e per l’afa hanno ridotto drasticamente la produzione di latte bovino e ovino. Nelle Marche le alte temperature registrate a luglio in provincia di Pesaro, fino a 6 gradi superiori alla media, hanno portato a un calo della produzione di girasole che va dal 20 % fino al 90 % per chi ha seminato tardi.
In Campania i danni alle coltivazioni di mais, pomodoro e uva e tabacco sono stimabili in circa 50 milioni di euro. Infine in Puglia sono 108 i milioni di metri cubi di acqua in meno negli invasi all’inizio di agosto 2012, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una situazione da allarme rosso per le produzioni orticole, frutticole e gli animali. Calo del 25 % per i pomodori, mentre le mucche hanno prodotto in media dal 10 al 20 per cento di latte in meno, con punte che arrivano anche al 50 per cento nei giorni più roventi. [1]
La stazione H.A.A.R.P. di Gakona (Alaska), dispone di 180 antenne che, lavorando di concerto, riescono a produrre a terra un ritorno di bassa frequenza, sparando sulla ionosfera una ricaduta di 10 gigawatt (10 miliardi di watt). 10.000MW = 130 decibel (jumbo al decollo). Se moltiplichiamo 1 w per migliaia di volte, si può immaginare la ricaduta al suolo: esplosioni radianti (i famigerati boati…) a qualsiasi altezza, terremoti a qualunque profondità, manipolazione del clima, innalzamento della temperatura dell’aria…
H.A.A.R.P. non influisce sulle correnti a getto direttamente, ma in modo indiretto. Se la ionosfera si espande nello spazio, la stratosfera sottostante ad essa deve modificarsi per colmare quel vuoto e, modificandosi, devia il corso delle correnti a getto di migliaia di chilometri, alterando gli spostamenti dell’acqua nell’atmosfera.
H.A.A.R.P. è solo uno dei numerosi “riscaldatori ionosferici” installati in tutto il mondo. Solo gli Stati Uniti ne contano tre: uno a Gakona ed uno vicino a Fairbanks, in Alaska ed un altro ad Arecibo, in Puerto Rico. La Russia ne ha installato uno a Vasir Surks, nei pressi di Nižni Novgorod e l’Unione europea un altro nei dintorni di Tromso, in Norvegia. Sfruttando un’azione congiunta, questi trasmettitori sono potenzialmente in grado di alterare il clima di qualunque area del pianeta, variando radicalmente la traiettoria delle correnti a getto ed innescando temporali catastrofici o tremende siccità. Il riscaldamento dell’atmosfera potrebbe persino cambiare l’epicentro degli uragani e creare delle cupole di alta pressione in grado di deviarne il corso.
I cosiddetti “riscaldatori ionosferici” vengono sfruttati per le mutazioni atmosferiche. I rapporti del’esercito statunitense lo dimostrano, il Pentagono lo ammette nei documenti ufficiali, eppure smentisce il loro reale uso di fronte all’opinione pubblica.
Il governo statunitense è fermo sulle sue posizioni e ribadisce che H.A.A.R.P. è semplicemente una struttura per la ricerca meteorologica, ma è forse un caso che dalla sua attivazione gli esperti abbiano registrato bizzarre anomalie climatiche, tra cui massicce inondazioni, uragani, drammatici periodi siccitosi e terremoti?
I calcoli matematici disponibili prevedono un “riassestamento” della corrente a getto polare per il 26 agosto e ciò, in linea del tutto teorica, dovrebbe portare a copiose precipitazioni e ad un repentino calo delle temperature, sempre che i militari e chi per loro non rovinino, ancora una volta, la festa. [2]